Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione alcuni elementi di valutazione su quanto sta accadendo, e si sta dicendo, in relazione all’Ucraina. Una piccola nota personale: pensiamo che l’ipotesi della Russia che attacca l’Italia con i droni sia una delle tante bufale che la propaganda del complesso militar-industriale che guadagna dal conflitto stia spargendo. Buona lettura e diffusione.
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Il primo è questo post su X (Twitter) di Alessandro Orsini:
Giorgia Meloni come fallita totale. La CIA annuncia che la Russia intende bombardare l’Italia.
Il comandante ucraino Magyar dice: “L’Italia ha bisogno di sistemi anti-drone per le sue coste”.
Povera Italia. Capita quando un Paese è guidato da un pupazzo politico della Casa Bianca, come Giorgia Meloni, che aveva dichiarato, per le vie ufficiali, che l’Ucraina avrebbe dovuto sconfiggere la Russia sul campo di battaglia e che, a tal fine, aveva armato la controffensiva ucraina, iniziata il 5 giugno 2023 e terminata in un disastro colossale (come avevo previsto).
Cara Giorgia, voglio dire: tu hai una difesa ridicola, con quattro carri armati sbullonati, e proponi una strategia basata sulla guerra a oltranza per la sconfitta della Russia sul campo di battaglia, sapendo che non hai difesa dai suoi missili più avanzati, che trasportano testate nucleari?
Nel settembre 2025, l’Italia disponeva di 200 carri Ariete, di cui soltanto 40 pronti al combattimento. Ma sarai una fallita oppure no? Oggi l’Italia si ritrova con i magazzini svuotati di tutte le armi che ha mandato in giro per il mondo.
Come disse Crosetto il 15 settembre 2025: “L’Italia non sarebbe in grado di difendersi non soltanto da un attacco della Russia, ma da quello di qualunque altro Paese”. Dopo una dichiarazione del genere, Crosetto ha dato un SAMP/T all’Arabia Saudita per proteggere le basi americane in quel Paese dai missili iraniani.
Capita quando un Paese è in mano a un gruppo di falliti politici o di politici falliti. Io non ho mai visto così tanti falliti politici concentrati, nello stesso periodo storico, al vertice della Repubblica italiana. C’è proprio un affollamento. Io l’avevo detto che sarebbe finita male in Ucraina, ma non sono stato creduto. Sono stato diffamato e insultato.
L’avevo detto che la guerra andava chiusa subito, quando la finestra temporale lo consentiva nella primavera del 2022. Ora siamo messi così: la CIA annuncia che la Russia vuole bombardare l’Italia. Io non posso credere che il mio amato Paese sia finito nelle mani di un gruppo di falliti di tal fatta.
Ma a voi sembra normale che noi italiani, che avevamo rapporti ottimi con la Russia, adesso dobbiamo vivere nella paura che i nostri bimbi vengano domani massacrati in una guerra contro una superpotenza nucleare?
Ma vi pare normale che dobbiamo essere governati da un gruppo di falliti del genere? Esprimo la mia solidarietà a tutti i genitori di bambini piccoli che devono subire l’idiozia di questo gruppo di falliti al governo dell’Italia.
Qui la mia ultima intervista.
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Poi c’è questo video relativo a dichiarazioni ufficiali del presidente polacco Tusk sulle perdite mensili ucraine (27.000 fra morti e feriti).
Che trova conferma in questo articolo:
L’Europa oggi
Il leader polacco Tusk rivela cifre riservate sull’elevatissimo numero di vittime ucraine (Aggiornamento dal campo di battaglia in Ucraina, giorno 1.667)
Di Roman Pataj ,
Bratislava, 18 settembre 2026 16:05
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- Donald Tusk ha affermato che le perdite dell’Ucraina hanno raggiunto il livello più alto dell’intera guerra e ha previsto che l’autunno e l’inverno porteranno la fase peggiore.
- Le forze russe sono bloccate sulla via d’accesso orientale a Sloviansk, pur avendo compiuto lievi progressi nei pressi di Dobropillia.
- La percentuale di successo nell’abbattimento dei droni a reazione è aumentata, ma rimane bassa.
- I prezzi del carburante in Russia stanno nuovamente aumentando bruscamente, ma non rappresentano ancora una seria minaccia per il regime.
- Mappe del giorno — Mykolaivka vicino a Sloviansk; Dobropillia.
- Video del giorno: elezioni tenute sotto la minaccia delle armi; un drone che sorvola Belgorod; i droni non vengono utilizzati solo in combattimento, ma stanno iniziando a essere impiegati anche dai vigili del fuoco e dai soccorritori ucraini nelle città bombardate.
Il primo ministro polacco Donald Tusk ha affermato che le perdite ucraine hanno raggiunto livelli record e ha previsto che l’autunno e l’inverno porteranno la fase peggiore della guerra. Si è trattato di una dichiarazione sorprendente e insolita. La Russia, così come l’Ucraina e i suoi alleati, mantiene segreti i dati sul numero di morti e feriti.
Ci sono buone ragioni per questo: non rivelare al nemico dati che gli consentirebbero di stimare con maggiore precisione la forza delle proprie forze armate e non minare il morale della propria società, che una cifra elevata potrebbe scuotere.
Non è chiaro in che misura il primo ministro polacco abbia tenuto conto di queste circostanze e cosa abbia esattamente motivato la sua dichiarazione, ma ormai è stata rilasciata.
Durante un discorso , Tusk ha rivelato ai membri del Sejm le informazioni sulle perdite ucraine, avvertendo che l’autunno e l’inverno a venire sarebbero stati il periodo più difficile della guerra.
«I nostri partner ucraini mi hanno informato che di recente si sono registrati 27.000 morti e feriti al mese, e questi sono, ovviamente, purtroppo, record nel senso più triste del termine durante questa guerra. A questo ritmo, l’inverno in Ucraina potrebbe essere catastrofico», ha affermato Tusk, rivelando la cifra riservata e il suo avvertimento.
Dalla citazione non è possibile stabilire con precisione cosa intendesse con “recentemente”, se si riferisse all’estate o a un periodo più lungo. In ogni caso, il numero è solo leggermente inferiore alle perdite stimate dell’esercito russo, che si aggirano tra le 30.000 e le 35.000 vittime, in netto contrasto con le notizie che indicano tratti del fronte in cui il rapporto tra vittime e soldati russi è addirittura di uno a 60.
Anche le forze russe hanno difficoltà a rimpiazzare le perdite con nuovi volontari, ma l’esercito ucraino si trova ad affrontare un problema ancora maggiore sotto questo aspetto.
Non lasciare che siano gli algoritmi a decidere se vedrai l’analisi di domani. Prendi il controllo delle tue informazioni e ricevi ogni giorno l’aggiornamento sul campo di battaglia in Ucraina direttamente nella tua casella di posta elettronica.
Non esistono cifre ufficiali sulle perdite, ma un progetto non ufficiale che le monitora registra attualmente 212.974 perdite: 103.418 morti, 97.938 dispersi e 11.618 prigionieri.
Non c’è motivo di dubitare delle cifre di Tusk. Tuttavia, manca un dettaglio importante: il rapporto tra morti e feriti è sconosciuto. Anche in questo caso, si stima che nell’esercito russo tale rapporto sia sceso a circa un ferito e mezzo per ogni morto, un dato decisamente negativo.
In generale, si ritiene che l’esercito ucraino presti maggiore attenzione ai feriti, ma data la natura attuale dei combattimenti, in cui i feriti spesso non possono essere evacuati dalla linea del fronte, è molto probabile che il rapporto tra morti e feriti tra gli ucraini sia peggiore rispetto a prima dell’era dei droni.
Considerato sia il contenuto che chi lo ha detto, la reazione tra i blogger militari ucraini e russi è stata finora molto limitata. Tra le fonti monitorate, è stata praticamente inesistente.
Si tratta di una reazione naturale nel caso degli ucraini, ma nemmeno i russi hanno commentato la cifra di Tusk.
Le forze russe si sono bloccate sull’avanzata orientale verso Sloviansk, pur avendo compiuto lievi progressi nei pressi di Dobropillia. Qualsiasi riferimento a un’avanzata verso Sloviansk e Kramatorsk da est è quasi completamente scomparso dai resoconti russi dal fronte. Diversi autori russi hanno cercato in vari modi di elaborare la sconfitta a nord di Lyman, ma non hanno fornito nuove informazioni.
Per quanto riguarda Sloviansk, obiettivo principale dell’offensiva russa, l’esercito russo si è bloccato nelle vicinanze di Mykolaivka. Come avevamo scritto ad agosto, i primi soldati russi erano già riusciti a infiltrarsi in città, ma erano stati rapidamente uccisi o catturati. Da allora non si sono registrati cambiamenti significativi.
Il canale di notizie locale Sloviansk–Mykolaivka Online, che per primo aveva segnalato infiltrazioni russe qualche tempo fa, ora riporta scontri davanti alla città, anziché al suo interno.
“Sono in corso tentativi di avanzare verso Mykolaivka. Gli scontri si stanno verificando sulle vie di accesso provenienti da Rai-Oleksandrivka, dalla cava e da Orikhuvatka, in direzione della zona residenziale privata”, ha affermato la fonte.
È stata inoltre pubblicata una fotografia illustrativa che in questo caso può essere considerata una mappa. Essa mostra la posizione relativa della città e di Rai-Oleksandrivka, da dove si stanno avvicinando gli aggressori. Una freccia nera indica il punto in cui le forze russe stanno tentando di penetrare in città.
Secondo quanto riportato da Sloviansk–Mykolaivka Online, sulla base di informazioni di intelligence, tre brigate russe e due battaglioni separati stavano attaccando la città, difesa da tre brigate ucraine.
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Poi c’è questo post su X (Twitter):

In Italia nessuno ha riportato queste parole, importantissime, di Yulia Mendel, ex portavoce di quel terrorista di Volodymyr Zelensky. In un’intervista rilasciata al settimanale svizzero Die Weltwoche, ha detto qualcosa che dovrebbe stare a reti unificate: “Secondo le informazioni che ho da varie fonti, Zelensky ha respinto almeno cinque accordi di pace, almeno cinque proposte, e una delle prime risale a marzo 2022.” Queste parole sono gravissime ed è proprio per questo che la stampa di regime e i propagandisti della guerra a oltranza non le riportano. Fischiettano e si girano dall’altra parte. Qui abbiamo l’ex portavoce di Zelensky, non la prima che passa, che ci dice che quel corrotto ha mandato al macero almeno 5 accordi di pace con la Russia. Zelensky dovrebbe essere preso per il colletto e messo spalle al muro, anziché mandargli ancora centinaia di miliardi e armi. Perché ha superato davvero ogni linea possibile e immaginabile! – Giuseppe Salamone
Ecco l’articolo originale. C’è anche il video in inglese dell’inervista.
Yulia Mendel: Il presidente Zelenskyy rappresenta un ostacolo alla pace maggiore di Putin.
Yulia Mendel, portavoce dell’ex presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, ritiene che Zelenskyy rappresenti un ostacolo alla pace maggiore rispetto al presidente russo Vladimir Putin. Mendel lo ha dichiarato in un’intervista aWeltwoche : “Non credo in Putin. Credo nei partner occidentali”. Ha aggiunto che ci sono state opportunità di pace: “Quegli accordi erano di gran lunga migliori di quelli che ci vengono offerti oggi”. Ogni ulteriore accordo, ha affermato, sarebbe peggiore, “perché stiamo perdendo sempre più territorio e persone”.

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Poi c’è questo post su Instagram. Cliccate per vedere il video.

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E infine c’è questo post su X (Twitter). Cliccate per il video.

Lavrov ha fatto luce su ciò che è realmente accaduto ad Anchorage. Secondo lui, la proposta di pace che Putin ha accettato in quella occasione non era russa. Era di Trump.
Washington ha proposto i termini. Putin li ha accettati senza modifiche.
Poi, dice Lavrov, è intervenuta l’Europa, Washington ha fatto marcia indietro e l’opportunità è svanita.
Ricordatevelo la prossima volta che qualcuno vi dirà che la Russia si limita a rifiutarsi di negoziare. La versione di Mosca è chiara: l’America ha proposto, la Russia ha accettato. La guerra è comunque continuata.
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