Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Antonio Romano, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sulla situazione della Chiesa di oggi. Buona lettura e diffusione.
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Appunti sulla chiesa sinodale-LGBT guidata da Leone XIV
Dopo la profanazione di San Pietro organizzata da Bergoglio nel 2019 con la solenne processione
inneggiante all’idolo della Pachamama, non è stato da meno Leone XIV, che durante il Giubileo ha permesso
un mini gay pride nella stessa Basilica, sotto le mentite spoglie di: «Pellegrinaggio dell’associazione La
Tenda di Gionata e altre associazioni». Il Giubileo è sinonimo di penitenza, mentre gli LGBT varcavano la
Porta Santa semplicemente come ostentazione della propria condizione, legittimazione dei rapporti «contro
natura» e disprezzo dei Comandamenti, tanto che in uno zaino spiccava la scritta «F*** the Rules» (Fanculo
le regole). Mentre accadevano questi fatti, Prevost se ne stava tranquillo a Castel Gandolfo, apparentemente
indifferente all’evento; anzi, completamente estraneo, e poi chi ha detto che il Papa si debba interessare di
questi fattarelli marginali?
Appena eletto, Leone non ha perso tempo e, per tranquillizzare il mondo arcobaleno, tra le prime nomine
episcopali ha scelto Michael Pham, membro del “Ministero LGBTQ” di St. John, per nominarlo vescovo di
San Diego; il 28 giugno ha ricevuto suor Caram, convinta abortista e favorevole ai matrimoni gay; il 1°
settembre ha accolto nella biblioteca privata il leader degli LGBT cristiani, padre James Martin, il quale ha
dichiarato: “Il messaggio che ho ricevuto da lui (Leone) è stato che sta proseguendo la missione e il
messaggio di accoglienza e inclusione di Papa Francesco, e che desidera che questo venga trasmesso”. Come
araldo della «buona novella sodomita», il mese successivo Prevost ha ricevuto in udienza privata due ricchi
gay sposati, Brian D. Steven e Alex Capecelatro, il quale ha detto: “Quando Papa Leone ha saputo che siamo
sposati ci ha accolti con inconfondibile calore e gentilezza, senza la minima esitazione… irradia
compassione e accettazione e si preoccupa sinceramente di unire le persone”. Leone continua a nominare
vescovi dichiaratamente favorevoli al mondo gay e sarebbe gravoso elencarli tutti; cito solo Ramón
Bejarano, scelto nel mese di dicembre per guidare la diocesi di Monterrey (California). Bejarano è noto per
aver pronunciato nel 2024 un’omelia dal titolo “Tutti sono benvenuti”, e per aver celebrato una messa LGBT
il 13 luglio 2025 con lo stesso slogan, animata dalla drag queen “Nicole” Murray-Ramirez, ex membro del
consiglio direttivo della potente lobby LGBTQ+ Human Rights Campaign. Durante l’omelia il vescovo ha
detto: “Mi scuso per il dolore e l’angoscia che io e la Chiesa abbiamo causato a molti di voi”.
Il 5 maggio è stato reso pubblico il Rapporto finale del gruppo di studio n. 9 partecipante al sinodo, dove
viene approvato il matrimonio omosessuale in nome della trasparenza e della verità:
«Il DF presta particolare attenzione alla “cultura della trasparenza” […] La cultura ecclesiale della
trasparenza è infatti riconducibile all’imperativo evangelico del “dire e fare la verità”, aspetto qualificante
della fedeltà della Chiesa al kerygma, nonché alla relazione e alla fiducia nell’altro in seno alla comunità. In
tal senso, la trasparenza rappresenta per le comunità cristiane un elemento identitario e testimoniale
significativo».
Con la toccante testimonianza di omosessuali uniti in matrimonio da padre Martin, il documento si
conclude con queste parole:
«Infine, occorre affrontare con parresia, in ascolto della Parola di Dio vissuta nella Chiesa, la domanda oggi
ricorrente se a proposito delle persone omosessuali si possa parlare di “matrimonio”».
L’11 agosto Leone XIV ha confermato tra i membri del Consiglio per l’Economia il card. Reinhard Marx, il
quale ha disobbedito ai nn. 11 e 33 della Dichiarazione eretica Fiducia Supplicans, promuovendo un
Benediktionale per matrimoni omosessuali, è inoltre favorevole ad allargare i ministeri femminili.
Il vescovo di Amburgo, Stefan Hesse, proponeva una guida sessuale gender nelle scuole, ma immediata è
stata la reazione dei genitori. Questi, constatata l’indifferenza del vescovo, nel mese di febbraio hanno
inviato una lettera-supplica a Leone XIV e, dopo quattro mesi, hanno presentato una denuncia canonica
contro Hesse presso il Dicastero per i Vescovi. La Chiesa dell’ascolto sinodale, sempre attenta alla voce
dello Spirito Santo – come diceva Bergoglio e ripete ora Prevost –, rimaneva in un silenzioso e inerte
ascolto. Nei giorni scorsi, ai coraggiosi genitori è arrivata una lettera del sottosegretario (?!) al Dicastero per
la Cultura e l’Educazione mons. Matthias Ambros, il quale scrive che la linea guida rimane il documento del
2019 Maschio e femmina li creò. Dopo una risposta così autoritaria e convincente da parte di un
sottosegretario della chiesa sinodale-LGBT, i genitori tedeschi saranno rimasti sicuramente appagati e
soddisfatti.
Durante la campagna elettorale negli Stati Uniti, la dem abortista Kamala Harris disse in TV che
l’allargamento dei termini abortivi sarebbe stato “semplicemente ridicolo”. Certo, succede raramente, ma era
solo propaganda. La governatrice dichiaratamente lesbica del Massachusetts, accanita sostenitrice del cambio
sesso dei bambini e molto attenta ai cambiamenti climatici, la “cattolica” Maura Healey – ricevuta con tutti
gli onori dall’amato Papa Francesco nel 2024 –, ha approvato una legge che permette alle donne di abortire
fino al nono mese. Attualmente altri dieci Stati USA non hanno una legge che stabilisca una soglia temporale
all'interruzione della gravidanza.
E lo statunitense Robert Francis Prevost che dice?
Leone – che una mistica definisce molto opportunamente il “Pifferaio magico” – ha rifiutato un colloquio
con don Pagliarani e mons. Viganò, ma dopo aver incontrato con entusiasmo vari leader abortisti nelle stanze
vaticane, il 31 luglio ha ricevuto la «sacerdotessa del rock», sua concittadina e sfegatata abortista, Patti
Smith. Leone XIV affronta continuamente il tema della «tragedia» dei migranti, e nel messaggio del 14
agosto, in riferimento ai bambini, ripeteva la solita cantilena: “costretti ad abbandonare la loro terra a causa
di guerre, povertà, violenza, disastri ambientali e altre tragedie”. Però sui bambini trucidati al nono mese di
gravidanza nelle cliniche statunitensi non dice una parola! Il 15 agosto Prevost firmava il messaggio per l’XI
Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, soffermandosi sulle «ferite della guerra e il degrado
della terra», ricordava i poveri e invitava alla «conversione ecologica», ma non aveva nulla da dire sullo
sterminio dei bambini.
Tra i 15 nuovi consultori del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica,
nominati da Leone il 6 agosto, figura suor Patricia Murray, la quale si è dichiarata disponibile a discutere
sull’ordinazione delle donne e a dare voce alla sofferenza delle persone LGBT, sempre ferite ed emarginate.
Tra le elette c’è anche suor Maria Nirmalini, grande devota di Bergoglio, che nel 2023 lo ha osannato in
questo modo: ha creato “un nuovo modo di essere Chiesa”; autore di “riforme disperatamente necessarie
nella Chiesa… Ho visto che ogni volta che una donna entra a far parte del Vaticano, le cose migliorano”.
Come l’antipapa argentino, la Nirmalini è favorevole all’islamizzazione del cristianesimo e abbastanza
preoccupata per la salute della madre Terra. Un’altra neoeletta è Suor María Rosaura González Casas,
sostenitrice della promozione delle donne, che – secondo lei – finora sono state sempre emarginate dalla
Chiesa. Tutto è studiato nei minimi particolari da Robert Francis Prevost, e tutto contribuisce alla
propaganda sinodale-arcobaleno. Il 20 agosto InfoVaticana ha diffuso un video dove, a Suesa (Spagna) un
sacerdote concelebra la messa con delle suore e cambia le parole di Gesù sul pane e sul vino, adattandole a
un pubblico femminile. Questa profanazione dell’eucaristia si era già evoluta con “Papa Francesco”, ma
diventerà presto una prassi ordinaria.
Tralascio di parlare delle chiesa trasformate in discoteche, sale da ballo o, peggio ancora, gallerie d’arte
blasfema, con il beneplacito di vescovi apparentemente ignari di tutto, che quando vengono interpellati sui
loro misfatti, assumono lo stesso atteggiamento dei bambini innocenti e stupiti, protagonisti della canzone di
Povia:
Quando i bambini fanno: Ooh…
Così ogni cosa è nuova, è una sorpresa…
Quando i bambini fanno: Ooh”…
Nei bambini vola la fantasia e anche qualche bugia…
Quando i bambini fanno: Ooh…
In occasione del Palio di Siena del 16 agosto, la giunta di sinistra ha commissionato un drappellone che
non rappresenta più la Vergine Maria Assunta in cielo, bensì un efebo con i capelli corti, travestito da
Madonna. Il card. Lojudice consumava lo scandalo benedicendo il “cencio”, tuttavia – per la serie Quando i
bambini fanno: Ooh… – pronta era la reazione della diocesi, che reclamava la propria immacolatezza. Tra le
varie idiozie contenute nella nota di chiarimento, don Enrico Grassini scriveva: «è legittimo che un’opera
piaccia o meno, si deve tuttavia andare oltre ed entrare nel linguaggio, nella tensione artistica dell’autore
perché così impone l’arte». Nei prossimi 3 e 4 ottobre, è previsto a Riccione un congresso sulle mamme
trans, e questo è il titolo di un incontro: Se a partorire non è una madre: panoramica su gravidanza, parto e
allattamento nella comunità trans. Il film con Marcello Mastroianni, Niente di grave, suo marito è incinto,
sta diventando realtà; anzi, sarebbe molto meglio dire che la realtà sta superando di gran lunga la fantasia.
Tra le ultime novità, il 27 agosto Leone XIV ha ricevuto la nuova ambasciatrice del Belgio presso la Santa
Sede, Caroline Vermeulen, attivista LGBT e protagonista nelle marce del Pride di Vienna. Questa signora
nel 2024 ha promosso il film Girl, dove si racconta la storia di un quindicenne che si sente femmina.
Di questa chiesa trasformata in un carrozzone gay pride, cosa dicono cardinali e vescovi che hanno
conservato un minimo di luce divina nell’intelletto? Ci sono quelli che avanzano qualche timida
contestazione verso il “Santo Padre”, però sono come conigli travestiti da leoni anemici: capaci di emettere
labili ruggiti, ma innocui, perché riconoscono la legittimità di Leone XIV. Diversi di questi, tra cui il
vescovo ausiliare olandese Rob Mutsaerts, vivono come Alice nel Paese delle meraviglie, finita in un mondo
magico e ricco di nonsenso. Il 13 agosto, Mutsaerts ha pubblicato sul suo blog una lettera aperta a Leone
XIV – ricordiamo a chi vive nel paese di Alice: programmato dal santo padre Francesco per proseguire la
distruzione della vera Chiesa di Cristo attraverso il «processo sinodale» –, chiedendo di fare chiarezza sul
«cammino sinodale», perché sembra suscitare diversi interrogativi non proprio incoraggianti. In questa
atmosfera da «elogio del ridicolo», l’intervento del vescovo ausiliare è stato considerato troppo audace dal
suo superiore, il vescovo di ’s-Hertogenbosch, Gerard de Korte, il quale lo ha criticato pubblicamente.
In previsione della visita di Leone XIV, in Perù sono già iniziati i riti in onore della Pachamama. Nel
contesto della difesa dei diritti LGBT, in una cerimonia del 13 agosto tenutasi a Cusco, organizzata e
presieduta da mons. Jordi Bertomeu, sacerdote e canonista del Dicastero per la Dottrina della Fede, e dei
vescovi Lizardo Estrada Herrera, segretario generale del CELAM, e Miguel Ángel Cadenas di Iquitos, sono
state offerte alla Madre Terra foglie di coca, formaggio e altri cibi. La cerimonia è stata talmente apprezzata
da Leone XIV, che il 29 agosto ha nominato Herrera Arcivescovo Coadiutore di Cusco
Dato che il Pifferaio magico usurpa la Cattedra di Pietro da poco più di un anno, questa vuole essere solo
un’analisi parziale e ovviamente provvisoria, perché, sia chiaro agli ottimisti lunatici, il peggio deve ancora
arrivare.
Cosa dobbiamo aspettarci in un prossimo futuro? Padre John Mary Foster è, in ordine di tempo (14
agosto), l’ultimo sacerdote scomunicato e ridotto allo stato laicale per aver definito Francesco e Leone XIV
«usurpatori», ma la maggior parte dei preti finge di non sapere nulla, ingannando i sempre meno cristiani che
frequentano le chiese. Il processo sinodale-arcobaleno è ormai irreversibile: tra stucchevoli proclami di
pacifismo e di amore immigrazionista, la chiesa arlecchina di Prevost acquisterà sempre più potere,
spacciandosi per la vera Chiesa di Cristo; arriverà tuttavia il momento nel quale dovrà fare i conti con l’Ira
di Dio, e allora verrà inesorabilmente spazzata via. Tutto è stato già annunciato a Fatima: Il mio Cuore
Immacolato trionferà.
Antonio Romano
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