Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione qualche elemento di valutazione sulla guerra Russo-Ucraina, o emglio UE, Nato, Occidente contro la Russia via Ucraina. Buona lettura e diffusione.
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Il primo è questo post su Facebook di Antonio Margheriti:

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E il secondo è questo post, sempre su Facebook, di Giuseppe Sardini:

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E infine, da X, questi commenti di Diego Fusaro:
Il guitto di Kiev Zelensky, attore Nato e prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood, ora si lagna di essere rimasto senza difese. Questa sua recente dichiarazione sembra mandare in frantumi la narrazione egemonica, diffusa urbi et orbi dai pretoriani del pensiero unico politicamente corretto ed eticamente corrotto, secondo cui l’Ucraina sta vincendo la guerra e sta costringendo la Russia a indietreggiare. Proprio così, per intere settimane ci hanno raccontato con intensità martellante che la guerra volgeva a favore di Kiev. E che la Russia era ormai finita, pronta a capitolare ingloriosamente. Adesso, tuttavia, il guitto Zelensky getta la maschera e rivela come stiano effettivamente le cose. Potrebbe certamente essere una mossa volta a ottenere nuove armi dall’Unione Europea e magari anche da Washington. Soprattutto l’Unione Europea si è letteralmente prodigata per sostenere sul piano finanziario e bellico l’attore Nato e non si dà motivo per dubitare che non continui a farlo anche in futuro. Ma questa possibilità interpretativa non toglie il fatto che l’attore Nato sia palesemente in difficoltà, a tal punto da dover lamentare pubblicamente l’assenza di difese in cui attualmente l’Ucraina si trova. Zelensky tuttavia non vuole issare bandiera bianca perché sa bene che, quando la guerra dovesse finire, egli dovrebbe rendere conto di tutte le proprie malefatte al suo popolo.
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Lo ha annunciato il ministro Tajani, questa volta senza esibirsi nel suo proverbiale saltello: l’Italia utilizzerà il fondo Safe per il riarmo. Detto fondo prevede che gli Stati dell’Unione Europea possano attingere da Bruxelles una notevole quota di danari per armarsi. Il giullaresco governo della destra bluette neoliberale si conferma una volta di più per quello che realmente è, il nemico dell’interesse nazionale e il servo dell’imperialismo occidentale. Naturalmente il riarmo viene attuato in funzione antirussa, come se la Russia di Putin fosse in procinto di invadere l’Italia ed Europa: Al di là del vitreo teatro delle ideologie e della martellante propaganda, sappiamo benissimo che è invece l’Unione Europea che si sta adoperando in ogni modo per occasionare la guerra con la Russia di Putin, fingendo però, con massima ipocrisia, che sia quest’ultima a cercare il conflitto. Hanno pure il coraggio di definirsi patrioti, quando in realtà sono nemici della patria e dell’interesse nazionale: dietro il patriottismo ideale si nasconde l’atlantismo imperialistico reale. Anziché mettere a disposizione fondi per lo stato sociale e per la scuola, per la sanità e per il lavoro, l’Unione Europea investe sulle armi e sulla guerra, con ciò rivelando una volta di più la propria natura di treno in corsa verso l’abisso.
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