La “Tregua”: I$r@ele Bombarda G@z@ e il Libano. Bibi Sorvola l’Italia. A New York Dà Ordini a Rubio.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione qualche elemento di valutazione su ciò che sta accadendo in Medio Oriente, e sulle complicità scandalose dei governi europei, compreso quello italiano. Per non parlare dei grandi giornali della Servo-Stampa, e dei telegiornali di regime. Quando c’è un genocidio i fascisti non si tirano indietro. Buona lettura e condivisione.

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Il primo è questo post di Inside Over:

 

Mentre il premier israeliano è volato negli USA per partecipare al funerale del senatore neocon Lindsey Graham, l’IDF ha bombardato pesantemente la Striscia di Gaza e il Libano nonostante i cosiddetti “cessate il fuoco” attualmente in vigore.

Nella serata di martedì 28 luglio l’IDF ha bombardato la moschea Dar Al-Muttaqin, vicino allo stadio Yarmouk nel centro di Gaza City. Secondo l’agenzia palestinese Wafa almeno una persona è stata uccisa nel bombardamento.

L’attacco ha completamente distrutto la moschea e i rifugi adiacenti che ospitavano famiglie palestinesi sfollate, causando distruzione diffusa e incendi in tutta l’area residenziale.

In Libano il 28 luglio le forze israeliane hanno effettuato esplosioni che hanno distrutto case e infrastrutture civili in almeno sei località.

A riferirlo la reporter @courtneybonneauphotography attiva nel Libano meridionale che intervistata da Middle East Eye riferisce di essere stata più volte presa di mira dall’IDF mentre documentava le attività dell’esercito israeliano in Libano.

Intanto al funerale di Graham, Netanyahu è stato filmato mentre impartisce palesemente ordini al segretario di Stato Marco Rubio e a quello della Guerra Pete Hegseth.

Dopo la visita alla Casa Bianca Netanyahu ha dichiarato di aver avuto “un incontro eccellente, all’insegna della piena collaborazione” e che “l’obiettivo comune con Trump è che Teheran non si doti dell’arma atomica”.

La relatrice speciale ONU per i Territori palestinesi occupati Francesca Albanese ha sottolineato come Netanyahu sia ricercato per crimini contro l’umanità dalla Corte Penale Internazionale e che gli Stati che riconoscono il tribunale hanno il dovere di rispettare il mandato di arresto: “Italia, Francia e Grecia l’hanno fatto di nuovo. Tre Stati firmatari dello Statuto di Roma hanno aperto il loro spazio aereo
al latitante Netanyahu, violando il loro obbligo di cooperazione con la Corte penale internazionale. Invito le autorità competenti a indagare su una possibile complicità”.

#gazagenocide #lebanonunderattack #netanyahu

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Poi c’è questo post di Elio Lannuti su Facebook:

Avete presente il capo della sede RAI di Gerusalemme, dal luglio 2023, Giovan Battista Brunori?
No?
È quel gran pezzo di professionista che ha definito “escursionisti”, i coloni armati che hanno assaltato la città di Tal, vicino a Nablus, in Cisgiordania.
Scrive Claudia Carpinella su InsideOver: ” Gli ‘escursionisti’ provenivano da Havat Gilad, un insediamento illegale persino per Israele che, in realtà, è una roccaforte della violenza dei coloni israeliani.
È stato costruito in memoria di Gilad Zar, membro della Jewish Underground, un’organizzazione terroristica di coloni attiva negli anni ’80 e condannata per atti di terrorismo.
Da lì partono continuamente razzie ai danni dei palestinesi: attacchi contro gli abitanti, molestie, abbattimento di ulivi e atti di intimidazione strutturale”.
Ebbene, Brunori, definendo il commando armato “escursionisti”, molto probabilmente non sta commettendo una svista, ma sta utilizzando il mezzo pubblico per disinformare gli ignari telespettatori.
Perché?
Perché, come tanti, troppi addetti ai lavori, è portatore di un conflitto di interessi grosso come una casa.
La sua di Clcasa.
Infatti Giovan Battista Brunori, è sposato con una donna ebrea di nome Giovanna. Non un’ebrea qualsiasi. Si tratta di Giovanna Ben Amozegh della rubrica Shalom”.
Scrive lo stesso Brunori: “Sì la Giovanna con la quale anni fa avevo realizzato la rubrica radiofonica Shalom era l’allora fidanzata e oggi mia moglie Giovanna Micaglio Benamozegh (pronipote del rabbino di Livorno Elia, maestro del padre di Toaff), membro della comunità ebraica di Roma e impegnata in attività culturali con l’Unione delle comunità ebraiche italiane’.
Giovanna Micaglio Benamozegh, dal 2018 al 2021, è stata anche la responsabile nazionale dell’ufficio stampa di ADEI WIZO, Associazione Donne Ebree d’Italia e Women International Zionist Organization.
Dagli “escursionisti” di Brunori, ai “settlers” di Mentana, passando per gli errideluca di turno, per il pubblico che si abbevera alle fonti inquinate dalla propaganda del cosiddetto mainstream, è praticamente impossibile comprendere la portata dei massacri, degli scempi e delle ingiustizie, che stanno avvenendo sotto i nostri occhi in Palestina.
La propaganda serve esattamente a questo.
A giustificare l’ingiustificabile.
Ricorda qualcosa?

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E infine – ma purtroppo potremmo continuare…c’è questo post su Instagram:

Le squadre di soccorso palestinesi hanno recuperato i resti di 99 palestinesi sotto i detriti di una singola casa a Gaza City, evidenziando sia la devastante perdita umana del genocidio in corso in Israele che le migliaia di persone che rimangono sepolte sotto edifici crollati in tutta la Striscia.

I resti sono stati recuperati lunedì da una casa appartenente alle famiglie Abu Sharia e Al-Hassayna nel quartiere di Sabra, a sud di Gaza City.

Secondo le squadre di soccorso, la casa è stata distrutta in una serie di attacchi aerei israeliani effettuati in diverse fasi del genocidio, tra cui uno ad ottobre 2023 e un altro il 7 giugno 2025.

I bombardamenti ripetuti hanno ucciso decine di membri delle due famiglie, mentre molte vittime rimanevano intrappolate sotto l’edificio crollato fino a quando le squadre di soccorso non sono riuscite finalmente a recuperare i loro resti.

➡️ I lavoratori di soccorso hanno dichiarato che le operazioni di ricerca e recupero continuano in condizioni estremamente difficili, citando la vasta scala di distruzione e la grave carenza di attrezzature e attrezzature specializzate necessarie per rimuovere i detriti in modo sicuro.

Le squadre di soccorso hanno dichiarato che la mancanza di risorse ha rallentato significativamente gli sforzi per recuperare le vittime e fornire risposte alle famiglie che continuano a cercare i loro cari.

Secondo i dati ufficiali palestinesi, circa 8.000 palestinesi sono ancora sepolti sotto i detriti in diversi punti della Striscia di Gaza.

Molti di quei corpi sono ancora non recuperati perché le squadre di soccorso non riescono a raggiungere i loro resti.

⚪ Leggi l’articolo completo sul nostro sito web: www.palestinechronicle.com (🔗 in bio)

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