Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, il prof. Massimo Viglione, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sulla scomunica comminata alla Fraternità sacerdotale San Pio X per le ordinazioni episcopali. Buona lettura e diffusione.
§§§
Chi scomunica chi?
Coloro che da decenni fanno liturgie in comune con eretici e scismatici;
esaltano gli “insegnamenti” luterani e tradiscono dogmi e insegnamenti dottrinali cattolici;
pregano con esponenti di altre religioni, anche con pagani;
visitano e pregano in sinagoghe e moschee;
chiedono perdono per presunti peccati dei cristiani nel passato (ma mai per i loro di peccati, però) senza mai ricordare l’enorme numero di martiri cristiani causati dai veri peccati di odio di esponenti delle altre religioni, Islam in primis (ma non solo), che oggi sono divenuti un fastidio da dimenticare;
dichiarano che tutte le religioni portano a Dio, privando di fatto di ogni valore salvifico il Santo Sacrificio della Croce di Gesù Cristo, la sua Passione e Morte;
hanno inventato, tramite un concilio pastorale, una “nuova pentecoste” finalizzata alla mutazione progressiva della Chiesa Cattolica figlia dell’unica Pentecoste della storia;
stanno oggi scardinando la struttura stessa della Chiesa, e con essa del Papato (tramite gli stessi papi) per la invenzione di una “chiesa sinodale” che cattolica non è più, né nella dottrina né strutturalmente;
sovvertono la legge naturale ed evangelica concedendo la Comunione ai peccatori pubblici e ai procuratori di scandalo sodomitico (che vengono premiati proprio in quanto tali);
ora scomunicano chi tutto questo non lo dice, non lo fa, non lo è.
Siccome costoro se la intendono da decenni con eretici e scismatici, se davvero gli esponenti della Tradizione fossero tali, li dovrebbero abbracciare con gioia, come fanno con tutti gli altri scismatici ed eretici.
E invece li scomunicano, proprio perché tutto questo non lo sono, non lo dicono, non lo fanno.
E, per non farlo anche in futuro, sono obbligati a garantire la successione apostolica di vescovi fedeli al Padrone, sebbene senza il permesso del servo (la gerarchia ecclesiastica odierna in sé), che ha deciso, da decenni, di servire due padroni: Dio (quando va bene) e il mondo (immancabilmente).
Esattamente il contrario di quanto il Padrone ha ordinato (Mt, 6,24).
Che ognuno scelga chi servire e chi seguire.
Noi, restiamo cattolici e figli dell’unica Chiesa fondata da Gesù Cristo rimanendo fedeli a Gesù Cristo, al Vangelo, alla Chiesa di sempre, in attesa della sua prossima restaurazione interna nella piena fedeltà a Pietro e Paolo e a tutti i successori di Pietro a loro volta fedeli.
La nostra mente, il nostro spirito, il nostro cuore, la nostra anima, è tutt’uno con Cristo e con Pietro e con i suoi legittimi e fedelissimi successori, e, a Dio piacendo, con l’aiuto di Maria Ss.ma, lo saranno fino all’istante della morte e nell’eternità.
(MV)
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14 commenti su “Chi Scomunica Chi? Guardate chi Sono gli Scomunicatori, e Cosa Fanno… Massimo Viglione.”
Non mi fidavo e non mi fido di Don Pagliarani e nemmeno del vescovo dal nome iberico. Hanno voluto rompere. Lo stato di necessità, con due vescovi sotto i 70 anni, è una balla spaziale. Sono bergogliani sotto mentite spoglie
“La nostra mente, il nostro spirito, il nostro cuore, la nostra anima, è tutt’uno con Cristo e con Pietro e con i suoi legittimi e fedelissimi successori, e, a Dio piacendo, con l’aiuto di Maria Ss.ma, lo saranno fino all’istante della morte e nell’eternità.”
E chi sarebbero questi fantomatici ‘legittimi e fedelissimi successori’, di grazia?
In altre parole, dato che lei è uno storico, fissiamo qualche data, per capirci…
Chi fu il Romano Pontefice dal 28 ottobre 1958 fino al 3 giugno 1963?
Chi fu il Romano Pontefice dal 21 giugno 1963 fino al 6 agosto 1978?
Chi fu il Romano Pontefice dal 26 agosto 1978 fino al 28 settembre 1978?
Chi fu il Romano Pontefice dal 16 ottobre 1978 fino al 2 aprile 2005?
Chi fu il Romano Pontefice dal 19 aprile 2005 fino al 28 febbraio 2013?
Chi fu il Romano Pontefice da poco dopo le ore 20:00 del 28 febbraio 2013 fino ad oggi?
[qui un indizio: https://sfero.me/article/-scherzo-prete-benedetto-xvi-nome ]
E Bergoglio?
E Prevost?
Dove li mettiamo?
In che rapporto sono, questi ‘vicari del Vicario’, questi ‘Papi’ visibili — ma illegittimi — con il legittimo successore di Papa Benedetto XVI?
Lei crede veramente, in coscienza, che Cristo avrebbe tradito la sua promessa (Matteo 16, 18-19) lasciando la Chiesa allo sbaraglio, in balia di antipapi o di Papi infedeli e traditori, che avrebbero traviato e corrotto i cattolici… per decenni?
O forse alcuni dei suoi personali giudizi sulla Chiesa, sull’ecumenismo, sui Romani Pontefici ecc. andrebbero riveduti e corretti alla luce della verità?
Le ricordo che la Tradizione cattolica prevede l’ossequio della ragione e dell’intelletto per ciò che attiene il magistero del Romano Pontefice: non crede che questo caposaldo della Tradizione, uno che come lei si dice ‘tradizionalista’, non lo può proprio trascurare?
Cristo, giudeo, sprezzò gli eretici samaritani, o dialogò con loro?
Sprezzò i gentili (‘senza Dio’, o idolatri che veneravano falsi dei), o desiderò portare anche a loro il Regno dei Cieli?
Sprezzò i re magi (zoroastriani e/o membri di religioni certamente diverse dal giudaismo) che tuttavia interpretarono correttamente i segni della venuta del Messia e fecero un lungo e faticoso viaggio per renderGli omaggio?
Sarà mica che i legittimi Papi del post-Concilio non fecero altro che seguire il cammino già tracciato da Cristo per cercare portare la salvezza a tutti — o almeno per fare del proprio meglio per essere in pace con tutti, mettendo quindi in secondo piano campanilismo, pregiudizi, storiche rivalità ecc.?
Secondo la mia opinione la Chiesa cattolica sta crollando per la legge del karma, la legge di Causa-Effetto, che il Maestro ha magnificamente detto con il suo “chi semina vento raccoglie tempesta”. Dopo Pacha Mama e la stessa Messa di Fatima di Bergoglio, con drappi neri, candele nere, un ostensorio a sette raggi, come la stella a sette punte del mago inglese Aleister Crowley e con il Cristo svolazzante senza più appeso alla Croce del Sacrificio che ci ha liberato dal potere mortale di Satana, cosa possiamo aspettarci? Che arrivino quelle Potenze metafisiche che hanno smaterializzato la Santa Casa di Loreto e che poi l’hanno materializzata di nuovo per quattro volte? Un miracolo a cui neanche i Cardinali credono più, ossessionati da Lucifero e da Arimane. Che, insomma, avvenga il miracolo di risvegliarci un bel mattino con l’80 per cento del clero di ogni ordine e grado non più esistente, smaterializzato in un fuoco azzurrino di quattro secondi, e spediti dove saranno spediti, come se non fossero mai esistiti?
Io penso che in attesa di ciò che non è compito nostro e che non vorremmo augurare, si sappia che siamo in quello “spiritus vertiginis”, o spirito di smarrimento (Is 19,14) che ci ricorda San Giovanni della Croce nella sua “Notte Oscura” (rivolta al singolo individuo in cui è immerso), ma che io lo ritrovo per l’intera Chiesa. Che fare? Semplicemente seguire ciò che è scritto nei quattro Vangeli e nel Catechismo (se non lo hanno già manomesso). E quindi, gli “esperti” (inizio citando don Bux) dicano al popolo di Dio disposto ad essere edotto, come esattamente devono essere dati i Sacramenti… Se la Chiesa sta crollando non è tanto per Pacha Mama, o per le vari opinioni che turbinano nelle menti tarate da Satana, quanto perché le formule dei Sacramenti sono state “manomesse”. E poiché (come nella magia comune, che lavora sui chakra e sui vari “corpi” invisibili dell’uomo) gli stessi Sacramenti agiscono sui chakra e sui vari corpi invisibili dell’uomo, quando le formule e le azioni non vengono eseguite come sono scritte, avviene uno scombussolamento in tutte le parti spirituali agenti nei Sacramenti. I quali non funzionano più, o funzionano male. Quando la formula della Consacrazione, ad esempio, viene data come lo è stato per secoli e resa obbligatoria così come è scritta da Pio V, viene invece manomessa, allora, a mio parere, la formula non mette in moto il miracolo del Cristo stesso che prende possesso dei corpi invisibili del sacerdote, mentre è Egli stesso che pronuncia quelle formule che Egli, il Cristo, pronunciò nell’Ultima Cena, facendo diventare il pane e il vino il Corpo e il Sangue del Cristo stesso. Non mi si venga a dire che il “supplet Ecclesia” rimette le cose a posto. Soprattutto se le “cose” sono state organizzate con dolo e con l’intenzione di distruggere i poteri e gli effetti dati dai Sacramenti.
È il mio stesso pensiero espresso con grande e maggiore chiarezza.
Certo rimango molto perplesso pensando che una “legge” canonica valga più della Parola del Vangelo.
Appoggerei la decisione del Papa se solo vedessi reali ed immediati provvedimenti verso quei cattolici fedeli al Papa ma molto meno al Vangelo.
Che dire di james martin, di fernandez, di coccopalmerio, di tutta quella mafia gesuitica già guidata in modo disgustoso dall’idolo dei laici progressisti che è stato martini? E quella nullità di zuppi a guidare i vescovi italiani?
Qualcuno mi suggerirà una forma di interpretazione di quelli che vedo come errori, facendo comparire nel cilindro la loro fedeltà alla Parola di Dio, all’amore per il prossimo, al rispetto dell’uomo che abbiamo scoperto essere dio (mi dispiace scriverlo senza la Maiuscola, ma non corrisponde al mio Signore Dio).
Questo è solo relativismo, è solo porcilaia.
C’è anche qualche brava persona che richiama continuamente e saggiamente all’unicità della Chiesa fondata da Gesù Cristo…
Ma siamo certi che una certa deriva sia voluta da Nostro Signore? Siamo sicuri che rispetti quella volontà di Gesù quando ha conferito l’elezione di Pietro?
Non basta essere nominati PAPA per essere autorizzati a relativizzare tutto.
E se la LEGGE vale più della PAROLA di DIO vuol dire che siamo in un bel casino. Siamo proprio sull’orlo del precipizio
Due pesi e due misure. Agli ortodossi scismatici è stata tolta la scomunica da Paolo VI, nonostante non chiedano certo l’approvazione del Papa per la nomina dei loro vescovi.
Ai lefebvriani viene data la scomunica per la consacrazione non autorizzata dei vescovi.
E qui purtroppo finiscono i due pesi e le due misure…
Perché andando oltre, si sbatte nel fatto che la Fraternità non è una Chiesa e proclama di non volerlo essere. In quanto Società di vita apostolica, non ha nessun diritto ad avere suoi vescovi propri, né a nominarli, dunque, né tantomeno a consacrarli. Se la Chiesa le concedesse questo privilegio, dovrebbe concederlo anche a qualunque altra realtà non perfettamente in sintonia con l’andazzo attuale, così come a chiunque altro venisse il ghiribizzo di avere un “suo” vescovo.
Di fatto in fatto, si arriva a considerare la realtà vera e non quella fittizia della Fraternità: un Superiore Generale (“Papa / Patriarca”), a cui rispondono 6 vescovi e 700 preti circa, insieme ad alcuni ordini religiosi maschili e femminili, fedeli laici, “sacre rote” per le nullità matrimoniali, priorati / parrocchie e così via. Tutte le caratteristiche di una vera e propria Chiesa.
Di fatto in fatto, si può concludere che è un vero guazzabuglio.
Prof. Viglione, perché non ricordare al sodomita Fernandez, a Zuppi e compagnia Dem che un decreto del Sant’Uffizio approvato da Papa Pio XII il 1° luglio 1949 e reso ufficiale il 13 luglio. Il decreto dichiarava illecita per i cattolici l’iscrizione al Partito Comunista Italiano e ad ogni altra forma che appoggiasse ad esso.
Sotto Bergoglio, meglio dire dalla cattedra della mafia di S. Gallo, siamo stati istruiti ad ogni manipolazione evangelica fino alle presunti persecuzioni creati dai cattolici, ma lo sterminio dei cristiani che avviene oggi sotto i nostri occhi in Nigeria?, perché Papa Leone, Fernandez, Zuppi, don Ciotti…..con il loro silenzio benedicono la loro opera omicida.
Il Papa S. Gregorio Magno scrisse “…quando la verità viene messa in discussione, difenderla è un dovere imprescindibile e chi tace equivale a tradire la verità per paura di perdere il favore del mondo
Quindi?:
Verità evangelica NO, compromesso politico SI
Cari amici del Blog, in un eccesso di caritá siete definiti dal d.PP come un “branco” (di cosa?) che io vecchia donna ai limiti della demenza senile “cercherei di persuadere”
” «Siate sempre pronti a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi, ma con dolcezza e rispetto» (1Pt 3,15). Io scelgo questa strada.” Bah!
Pur presumendo di dire cose vere in tema di fede e di accadimenti storici, sono convinta di non essere in grado di persuadere nessuno. Ció che persuade nón é la veritá rappresentata, né la infima santitá di chi ve la offre (ammesso che sia verità) ma lo stato di grazia di chi la dice e di chi la riceve. Senza queste condizioni questo blog diviene un discorso fra sordi, poichè sia la ragione sia la fede possono discriminar la verità tutta intera per Grazia e non per meriti o capacità personali. La Veritá é Gesú e quanti lo amano? Non basta dire la veritá, dunque non mi aspetto nulla, soprattutto che mi crediate, perchè solo una cosa posso fare: cercare di salvare me stessa e nel contempo rispettare le scelte altrui. In cambio chiedo di essere accettata fra voi, con limiti e difetti, ma da vecchia amica che vi vuol bene e vi conosce da anni.
Potete benissimo saltare i miei commenti, a volte pallosi, perchè so che -a chi non vuole o non può- non servirà a nulla il leggerli, tuttavia chi li leggerà non potrà dire di non averne letto il contenuto.
Bisogna rifuggire dal giornalismo “tecnico” se questo è ignorante di tecnica e non é indipendente e, quanto sia ignorante, lo dimostrano i commenti sdegnosi che si accalcano proprio su certi articolisti. Tuttavia bisogna essere tolleranti con gli uomini, perchè quella famosa Grazia (certo bisogna sudarsela prima e non se la sudano!) potrebbe mancare e manca spesso… inutile arrabiarsi anche per la loro indolenza.
Quando leggo il buon Viglione la cosa diventa più difficile del falso giornalismo di parte, perchè lo scrittore dice essere uno “storico”, e quindi non dovrebbe vedere la storia da una sola parte, ma é chiamato a cercare e riferire tutta la veritá. Qui nel nostro Blog, che non é un “branco” di stupidi, Viglione invece pur sapendola, decide di ometterla quel che basta per falsare ciò che rimane di vero ed orientare erroneamente le coscienze.
Un esempio? Come si fa a dire che Prevost scomunica la FSSPX? No, è la CHIESA cattolica che scomunica LATAE SENTENTIAE per una nomina episcopale arbitraria: ipso facto, insomma senza bisogno di un decreto a seguito di un giudizio. Se Prevost emetterà un decreto non sarà giudiziale ma una constatazione. Prevost accerta solo il delitto. non può negarlo e lo comunica erga omnes.
Ora tralasciamo il fatto che Prevost è un “papa” abbondantenente dubbio e nessuno è tenuto ad obbedirgli, ma la FSSPX è comunque in grave delitto di disobbedienza alla Chiesa ed è AUTOMATICAMENTE SCOMUNICATA per dette nomine. Lasciamo perdere inoltre che, se Prevost é antipapa, la Chiesa sarebbe ancora in Sede Vacante e in tale posizione, di “nihil innovetur”, la FSSPX non puó ordinare vescovi e sarebbe ulteriormente scomunicata.
La CHIESA in ogni caso, e non tanto Prevost che è come un “cavolo a merenda”, chiede di essere obbedita e chi non lo fa è FUORI, SCOMUNICATO sic et simpliciter… Possibile che Viglione non sappia queste cose? Perchè ci mente, anzi VI MENTE ? Quale fine vuole raggiungere? A chi obbedisce?
Un altro esempio inaccettabile da una persona che dovrebbe esser precisa se accusa delle responsabilità eccolo:
“hanno inventato” “tradiscono” “esaltano” “sovvertono” “dichiarano”, ecc.
Ma chi sono costoro? Diciamo caro Viglione con precisione chi fa e permette che avvengano “invenzioni, tradimenti, esaltazioni, sovvertimenti e dichiarazioni”… niente niente che è proprio il TUO PAPA? Colui che conferma nella fede e rappresenta il Cristo, il difensore della legge morale e della tradizione della volontà divina?
E dillo sto cacchio di nome: si chiama Prevost… ah già tu lo chiami Leone 14°, ma se per te è un vero papa, tu allora stai criticando il “tuo” papa negandogli il “suo” mandato petrino di confermare nella fede i fedeli e negandogli implicitamente pure di essere assitito dallo Spirito. Tu Massimino sei peggio di don Pagliarani: sei fedele al papa poi gli dai del traditore, dell’inventore, del sovvertitore, insomma tutti i “pregi” di Satanasso… peró non ti é consentito!! Tu rispetto al piú piccolo dei papi veri sei uno zero assoluto, e rispetto a Prevost?? Tu per primo Massimetto sei scomunicato latae sententiae e Prevost, il papa da te riconosciuto, se la ride perché non ha bisogno neanche di aprire un giudizio su di te! Sei FUORI e ti sei messo da solo.
Preferisco Mascarucci, almeno non sa quello che dice.
Tutto questo articolo é strumentale alla perdita delle anime non alla loro Salvezza, viene da mandanti che mentono tanto quanto fa la falsa chiesa e difende l’indifendibile che é una FFSPX in malafede evidente… ma, repetita iuvant, se nessuno ci crederá cosa me ne frega?
signora,
vedo che si è aggrappata alla parola branco, nel maldestro tentativo di mettermi contro gli altri commentatori. Ma temo che l’espediente sia un po’ troppo scoperto.
Il mio era un termine del tutto colloquiale, non offensivo. Del resto, se davvero non cerca di convincere nessuno, come scrive, perché da anni tenta di riportare tutti verso il piccolo recinto del mercenario di Carini e apriti cielo se qualcuno la contrasta? Lei non solo scomunica , ma già condanna all’inferno… Non è che ci vuole tanto a scoprire chi realmente è colui che si traveste da signora!
Quanto al “branco”, stia serena: qui moltissime persone ragionano con la propria testa. Non hanno bisogno di una catechista dello scisma che, tra una scomunica e l’altra, cerca da anni di convincere tutti che la Chiesa è finita e che la salvezza passa dal suo oracolo di Carini.
Posto qui, data la blindatura degli Alleati dell’Eucaristia
che da loro bunker su questo blog esordiscono:
“che sia giunto il momento che la Santa Sede riveda la Sua posizione nei confronti della Messa Tradizionale?”.
Per “Santa Sede”, si presume, intendono il Papa
quindi se ne deduce che partecipano al Vetus Ordo in comunione con Prevost
che però, fedele al su padrino Bergoglio, si guarderà bene dallo sdoganare ancora una volta
dopo Benedetto XVI, la Messa Tradizionale.
Di fatto ciò, oltre ad essere estraneo all’agenda woke-fiosodomita.sinodalista-mondialista
della lobby sanpietrina, costituirebbe una debolezza connessa alla “scomunica” 😂
della FSSPX che della liturgia post-conciliare non ne vuol nemmeno sentir parlare.
Chi scomunica chi?
Domanda micidiale.
I benpensanti si arrovelleranno le cervella per eludere
l’unica risposta: chi non ha il potere di scomunicare perché
è già auto-scomunicato essendo la punta di diamante
dell’agenda woke-filosodomita-sinodale-mondialista
e usurpatore del trono di Pietro.
Inutile stare a girarci intorno.
Henricus locutus est, causa finita est. Ex oraculo Sìvae, ut videtur
Professore,
la sua domanda «Chi scomunica chi?» è costruita su un presupposto falso: che la fedeltà alla Tradizione possa essere separata dalla comunione con Pietro.
Lei elenca errori, ambiguità, abusi, ecumenismi discutibili e derive pastorali. Su alcuni di essi è certamente lecito discutere e, quando necessario, avanzare critiche serie. Il primo a riconoscere che nella Chiesa esistono problemi sono io. Ma da quando gli errori, reali o presunti, di alcuni pastori autorizzano qualcuno a violare la costituzione divina della Chiesa?
La successione apostolica non si difende disobbedendo al Successore di Pietro. Si custodisce rimanendo nella comunione con lui. Cristo non ha detto: «Tu sei Pietro… finché mi piacerà quello che farà». Ha detto: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa» (Mt 16,18). E agli Apostoli ha detto: «Chi ascolta voi ascolta me» (Lc 10,16).
Ed è qui che emerge una contraddizione difficilmente spiegabile.
I vescovi appena consacrati, durante il rito, professano la loro comunione con il Romano Pontefice e promettono obbedienza alla Chiesa. Ma quale credibilità può avere una promessa di obbedienza pronunciata nello stesso momento in cui si compie un atto espressamente proibito dal Papa? Si giura fedeltà con le labbra mentre, nei fatti, la si nega con il gesto stesso. Se il Papa non deve essere obbedito proprio nella nomina dei vescovi, cioè nell’atto che più direttamente riguarda il suo ministero di confermare i fratelli nella fede e custodire l’unità della Chiesa, allora quella promessa che valore ha? Non rischia di trasformarsi in una formula puramente rituale?
Si afferma di amare Pietro, ma gli si disobbedisce. Si dice di difendere il Papato, ma gli si sottrae una delle sue prerogative essenziali: il mandato per l’ordinazione dei vescovi. Si proclama la comunione ecclesiale mentre si realizza un gesto che quella comunione la ferisce.
E poi basta con questa narrazione secondo cui oggi esisterebbero due Chiese: quella di Cristo e quella della gerarchia. È una tesi estranea alla fede cattolica e sorprende leggerla in uno studioso. Cristo non ha promesso che ogni Papa sarebbe stato perfetto, né che ogni vescovo sarebbe stato irreprensibile. Ha promesso però che la sua Chiesa non sarebbe venuta meno.
La Tradizione non è una bandiera da sventolare contro il Papa. È la vita della Chiesa che si trasmette nella continuità della fede, dei sacramenti e della comunione gerarchica. Senza questa comunione, la Tradizione cessa di essere Tradizione e diventa ideologia.
Lei conclude dicendo: «Noi restiamo cattolici». Ma non basta proclamarsi cattolici per esserlo pienamente. Lo dicevano i veterocattolici, lo dicono i palmariani, lo affermano i seguaci di Minutella. Lo hanno detto, nei secoli, quasi tutti gli scismatici, convinti di rappresentare la “vera Chiesa” contro Roma. Cambiano i nomi, non cambia il copione: «Noi siamo i veri fedeli, Roma ha tradito».
No. Roma non si corregge fondando una Roma alternativa.
Chi ama davvero la Chiesa soffre con essa, prega per essa, la richiama con rispetto quando è necessario, ma non si sostituisce ad essa. Perché la Chiesa non appartiene né ai progressisti né ai tradizionalisti: appartiene a Cristo. E Cristo continua a governarla attraverso quella Cattedra di Pietro che tanti dichiarano di venerare, salvo poi ignorarla quando le sue decisioni non coincidono con le proprie convinzioni.
La vera Tradizione non consiste nel fare ciò che piace in nome del passato, ma nel rimanere nella Chiesa che Cristo ha fondato, anche quando costa. Altrimenti non si difende la Tradizione: si difende soltanto se stessi. E, alla lunga, si finisce per costruire non la Chiesa di Cristo, ma una Chiesa a propria immagine.
Concludo con una nota personale. Sono profondamente addolorato per quanto è accaduto. Non provo alcuna soddisfazione nel vedere consumarsi un gesto che ferisce la comunione ecclesiale. Da sacerdote avrei sperato fino all’ultimo in una soluzione diversa, nel dialogo, nella pazienza e nella riconciliazione. Per questo mi riesce incomprensibile che si possa presentare come un atto di amore alla Chiesa ciò che oggettivamente ne lacera l’unità. Continuerò a pregare per il Santo Padre, per i vescovi coinvolti e per tutti i fedeli che vivono con sofferenza questi giorni, perché prevalgano l’umiltà, la verità e la carità. L’unità della Chiesa non è un accessorio: è un dono di Cristo e una responsabilità di ciascuno di noi.
Ottima analisi testimoniante l’arrovellamento struzzesco.
Egregio Dott. Viglione,
personalmente, io spero con tutto il cuore che, dopo la “SCOMUNICA” già comminata dalla setta massonica al potere in vaticano, la FSSPX si decida a dare il primo esempio cristiano di DISCONOSCERE pubblicamente tale “falsa” chiesa e i due “impostori” eretici Jmb e Prevost che l’hanno rappresentata.
https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2026-07/consacrazioni-episcopali-dei-lefebvriani-decretata-la-scomunica.html
MA NON BASTA.
Come ribadito da Benedetto XVI in più occasioni, se la FSSPX intende veramente essere reintegrata nella Chiesa di Cristo, occorre che riconosca BXVI Suo ultimo legittimo Vicario CHE MAI HA REVOCATO IL MUNUS PETRINO E GLI OBBEDISCA, accettando il concilio Vaticano II e il magistero POST-CONCILIARE, come da Lui RICHIESTO ⬇️
https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2012/09/28/news/il-papa-ha-scritto-a-fellay-per-rientrare-accettate-il-concilio-1.36381422
E S. Pio X ci ricorda che, solo chi riconosce i legittimi Vicari di Cristo da Lui stabiliti, fa parte della Sua Chiesa.
Così come solo chi obbedisce al legittimo Vicario di Cristo (ultimo BXVI) obbedisce a Cristo.