Terrasanta, l’Impunità per chi Attacca i Cristiani. A Gaza I$r@ele Prosegue nel Massacro Quotidiano.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione qualche elemento di valutazione su quanto si sta perpetrando in Medio Oriente. Buona lettura e diffusione.

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La frequenza e l’intensità dei crimini d’odio e degli atti terroristici contro i cristiani palestinesi, inclusi i pellegrini, i cultisti, il clero, le suore, la proprietà cristiana, i luoghi sacri e i simboli religiosi, sono aumentate costantemente da estremisti israeliani.
Questi attacchi non sono incidenti isolati o spontanei che Israele presenta come tali per evitare la responsabilità come governo e stato. Sono crimini premeditati, commessi da individui e gruppi – inclusi membri della polizia e dell’esercito – che traggono la loro struttura ideologica da una dottrina sionista religiosa estremista, in particolare il movimento Hardal (Haredi Leumi, o nazionalista Haredi), un’ultra-ortodossa nazionalista di tendenza, una corrente nazionalista ultraortodossa che i suoi principali personaggi fanno parte della corrente attuale di governo, guidata da Bezalel Smotrich.

Questa ideologia ha anche radici storiche e bibliche.
Questi attacchi vengono eseguiti in tutte le aree sotto il controllo israeliano, ma sono particolarmente concentrati nella Città Vecchia di Gerusalemme e nei suoi quartieri, specialmente la Via Dolorosa e il quartiere armeno. Affermano anche che influenzano altre città cristiane nel West Bank, le comunità palestinesi all’interno dei confini del 1948 e Gaza.
Esternamente, Israele cerca di presentarsi come rispettoso delle religioni, desideroso di approfondire le relazioni con il mondo cristiano e di espandere la propaganda sionista religiosa internazionale. Internamente, non punisce né ostacola gli estremisti, permettendo all’odio, agli attacchi su luoghi sacri e ai simboli religiosi cristiani di continuare senza freni.

✍ : Janan Abdu

*Le opinioni espressi in questa colonna appartengono all’autore e non necessariamente riflettono la politica editoriale di MEE

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Questo post pubblicato su Facebook da Lavinia Marchetti. Cliccate sul collegamento per il video. 

PROVE GENERALI DI NAZISMO SU CHANNEL 14, ISRAELE.
“Penso che spesso mostriamo qualche gazawi che urla: “basta, già sono affamato!”. Non provo pietà per quei gazawi. Non credo che ci sia qualcuno nello Stato di Israele, in Terra di Israele, che debba provare compassione per quei gazawi. Né per gli adulti, né per gli anziani, né per i giovani, né per i bambini. Da parte mia, CHE MUOIANO IN MASSA. CHE M’IMPORTA DI LORO? Perché dovremmo? Perché dovremmo preoccuparci di Gaza?”
Pensate a una sera, a stasera, accendete la TV e su un canale commerciale, come canale 5 in Italia, canale di propaganda del premier del paese, Netanyahu (noi avevamo Berlusconi), sentite questo discorso come un discorso normalissimo in un talk politico. Ma no, non è un genocidio. Lo Stato di Israele è democratico ed è ben rappresentato anche dalle TV. Se vi chiedete che faccia abbia un nazista, non quelli folkloristici con le svastiche tatuate, quelli “presentabili”, ordinari, quelli di cui parla Arendt. Niente di più semplice, eccone uno alla TV.

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Intanto a Gaza Israele continua il massacro. Cliccate sul collegamento per il video.

 

Almeno quattro palestinesi, tra cui una bambina di 13 anni, sono stati uccisi negli ultimi attacchi israeliani nella Striscia di Gaza.

Secondo l’agenzia di stampa palestinese Wafa, domenica 28 giugno un drone israeliano ha colpito l’area di al-Salatin, a ovest di Beit Lahiya, nel nord della Striscia, uccidendo almeno due persone.

Nel sud di Gaza, a Khan Younis, un bombardamento ha colpito una tenda che ospitava sfollati palestinesi, uccidendo la tredicenne Eileen al-Farra.

Lunedì 29 giugno un civile palestinese è stato ucciso dal fuoco delle forze israeliane nella città di al-Qarara, a nord-ovest di Khan Younis.

Le vittime continuano ad aumentare nonostante il “cessate il fuoco” di ottobre 2025: da allora gli attacchi israeliani hanno ucciso oltre 1.000 palestinesi.

L’ONU stima che, dall’entrata in vigore del cessate il fuoco, a Gaza in media l’esercito israeliano uccide un bambino palestinese al giorno.

Una commissione d’inchiesta ONU ha dichiarato che Israele continua a prendere di mira e uccidere deliberatamente bambini palestinesi, commettendo un genocidio a Gaza e crimini di guerra in Cisgiordania occupata.

“Anche dopo il cessate il fuoco dell’ottobre 2025, i bambini continuano a essere uccisi e gravemente feriti, con Israele che continua a non rispettare il cessate il fuoco e la protezione dovuta ai bambini palestinesi dal diritto internazionale” afferma Srinivasan Muralidhar, presidente della commissione.

E mentre a Gaza si continua a morire, sui social i soldati israeliani postano sempre video in cui esultano per le missioni nella Striscia.

Tra questi un video della marina dell’IDF (la stessa che ha fermato la missione umanitaria della Global Sumud Flotilla): i soldati mostrano con orgoglio l’interno della nave da cui hanno effettuato moltissime operazioni a Gaza.

“Vi assicuro che la marina è forte e pronta per la prossima missione. Mettete mi piace e augurateci buona fortuna” dice eccitato il soldato.

E tra un video Tik Tok e l’altro, il massacro continua.

#gazagenocide #israel

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