L’Omicidio di Charlie Kirk, Spauracchio dei Sionisti USA. Un Mistero non Risolto, né Affrontato.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo la cui fronte prima proviene dagli Stati Uniti, ed è stato rilanciato dal profilo Themis & Metis. Buona lettura e condivisione.

 

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CHARLIE KIRK  AVEVA 50 MILIONI DI FOLLOWER. FACEVA PAURA ALL’AMERICA SIONISTA
Brian Harpole addetto alla sicurezza di Charlie Kirk ha rilasciato recentemente un’ intervista ripresa subito da Candace Owens.
Harpole racconta di aver subito caricato in auto Kirk ferito e di averlo portato in ospedale correndo tra il traffico intenso.
Arrivati, lo ha portato dentro lui e lo ha adagiato su una barella che ha spinto, sempre lui, in un ambulatorio; si è messo sopra di lui, gli ha strappato la maglietta e ha dato istruzioni al personale medico di usare il defibrillatore e iniettare farmaci. Il personale medico dice non fosse personale preparato. Poi è uscito e si e’ messo di guardia per non far entrare nessuno.
Il racconto è allucinante per più motivi.
1. In una convention di quella portata non era presente nessuna ambulanza.
L’ organizzazione doveva prevederlo.
2. Non si sono recati all’ ospedale più vicino.
3. Durante il percorso non hanno contattato il 911 né preallertato l’ ospedale di destinazione dell’ arrivo di Kirk, non preparando così il pronto intervento con medici specializzati.
4. Le fasi in cui Harpole descrive di aver gestito la situazione all’ arrivo in ospedale sono dubbie; non sono ammesse per legge di personale estraneo oltrepassata la porta d’ ingresso, in nessun ospedale sarebbe stato permesso ad un esterno svolgere le azioni che dice aver svolto.
5. Si è premurato di far sparire la maglietta, non è un dettaglio visto trattavasi di prezioso elemento di prova.
6. Si è messo a guardia della porta, per impedire l’ ingresso di chi ?
Nel podcast di Candace è intervenuta a commento un’ infermiera di pronto soccorso che ritiene surreale l’ intero racconto:
“parla come se l’ ospedale fosse deserto e sotto il suo diretto controllo, un racconto fantascientifico”.
In un altro intervento, uno psicologo comportamentalista legge il linguaggio non verbale che Harpole tiene durante l’intervista e guinge alla conclusione che mente cercando di convincere.
Nel video dei momenti precedenti all’attacco, si vede Harpole fare segnali dubbi, segnali di tipo militare negli attimi precedenti lo sparo.
È lui ad intervenire e in un fotogramma lo si vede quasi ridere mentre subito dopo la card della telecamera dietro la postazione di Kirk viene asportata.
Ma riemerge un frame della stessa a distanza di mesi, nessun foro di uscita posteriore, mentre l’ audio da tale postazione poteva dire se il suono e l’ impatto fossero da un colpo sparato a distanza o un’ esplosione avvenuta a stretto contatto.
Il MIC dispositivo che fu inserito nei cercapersone negli attentati israeliani portati a termine a distanza in Yemen rimanda all’ attentato mortale subito da Kirk, il microfono con batteria incorporata posizionato sotto la maglietta.
La maglietta che si alza contemporaneamente allo sparo vistosamente si gonfia in modo anomalo.
Nessun foro d’ uscita posteriore, l’inclinazione del corpo: Kirk non fu sbalzato all’ indietro ma ebbe un movimento laterale non compatibile con un colpo frontale.
Nessun cane addestrato a rilevare polveri esplosive è stato portato sul luogo come prevede la procedura dell’ FBI.
La pavimentazione dove sedeva Kirk fu del tutto rimossa, scavando in profondità per 30 cm e ripiastrellata. Non fu Sequestrato il punto in cui la vittima subi’ l’ attacco per procedere con le analisi scientifiche d’ obbligo.
Kirk ebbe una sola autopsia, ad oggi non si sa dove sia il suo corpo immediatamente imbalsamato e che fu trasportato con l’ Air Force 2 affinché fosse tenuto sotto stretta sorveglianza.
Di quel 10 settembre 2025 esistono 3 filmati del presunto assassino Tyler Robinson, successivi all’ attentato : ha 3 tipi di abbigliamento diversi.
Si presume, dato i tempi registrati dalle telecamere, non si possa trattare della stessa persona, di Robinson.
3 cambi d’ abito in poche ore.
L’ FBI che dopo 33 ore affermò per voce del governatore dello Utah: “Lo abbiamo preso il caso è chiuso” rappresenta la conferma che nessuna indagine è stata condotta come il protocollo richiede .
Kash Patel non risponde .
I giudici non hanno finito la fase preliminare di presa in carico delle prove e non hanno dato inizio al processo poiché il metodo secondo cui queste prove siano state acquisite e prodotte pone dubbi rilevanti alla Corte giudicante.
Il ” io ti perdono ” pronunciato dalla vedova Erika Kirk è stata un’ operazione comunicativa asseverazionale come una sentenza che Robinson era il colpevole ed il caso era chiuso.
Non ha mai voluto incontrare il presunto colpevole.
Erika Kirk frequenta spesso lo Studio Ovale ed è invitata a tutti gli eventi di Trump.
Erede di TPUSA, ha cambiato direzione nonostante abbia dichiarato di voler essere impegnata da CEO di TPUSA a rispettare il lascito ideologico di Kirk che si era schierato contro la guerra in Iran e non voleva più sostenere Israele.
Ora lei incassa quei milioni di provenienza da finanziatori sionisti che Kirk respinse.
Se sei un’icona del free speech made in USA e hai 50 milioni di follower/ elettori diventi un nemico da abbattere.
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