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OTTAVA PARTE
SERGEY BRIN & LARRY PAGE “SECONDO ATTO”:
LA FONDAZIONE DI “GOOGLE”
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| “Google Brothers”: Sergej & Larry |
Nel 1993 Sergey Brin (nato il 21 agosto 1973 a Mosca) si sta per laureare al “College Park”, presso l’Università del Maryland (dove insegnava suo padre sin già dal 1979) in matematica e informatica; poi attorno al 1994/95 arriva all’Università di Stanford (in California) per la specializzazione. Sarà proprio lì che incontrerà un altro “piccolo genio” della matematica e dell’informatica: Larry Page col quale stringerà un’amicizia e un sodalizio tecnologico “indissolubile” (almeno sino a oggi). Larry è nato il 26 marzo del 1973 (come Sergey), suo padre era professore universitario all’Università del Michigan ove nel 1991 entra come studente anche Larry e si laurea nel 1995, poi si trasferisce a Stanford ove incontra Sergey.Nel 1995 Sergey ha appena 22 anni (come Larry) e si muove a suo agio nell’Università californiana. Abbiamo visto sopra che ivi incontra Larry Page, nato anche lui nel 1973 in una piccola cittadina (chiamata East Lansing) del Michigan; anche lui è d’origine israelitica da parte di entrambe i genitori (Cfr. Tiziana Alterio, Padroni nell’ombra. La nuova élite ebraica che governa il mondo
Chi sono e come operano, stampato in proprio, 2025, p. 174).
Anche il papà di Larry (come quello di Sergej) è professore universitario d’informatica (nell’Università del Michigan), la madre lavora su banche dati e insegna programmazione. Larry sviluppa, perciò, molto facilmente una grande abilità nella pratica della tecnologia e della computeristica. Si laurea nel 1995 in ingegneria informatica e approda a Stanford per fare il ricercatore e approfondire i suoi studi universitari. Perciò, Larry e Sergey non potevano non incontrarsi (p. 175).
Essi s’accorderanno facilmente sul come collaborare per organizzare e rendere accessibile la mole via via più crescente d’informazioni su Internet. |
Nascita di Google
Nel 1996 i due si accingono a portare avanti quello che diverrà il progetto di ricerca, che sarà chiamato “Back Rub”. Da lì nascerà “Google”, per un errore di ortografia; infatti avrebbe dovuto chiamarsi “Googol” (ossia il numero 1, seguito da cento zeri). Naturalmente anche per sviluppare i loro progetti, i due amici affittano un “garage” in California … (come la “Microsoft” di Bill Gates, la “Facebook” di Mark Zuckerberg e la “Apple” Steve Jobs) … data la loro … povertà e lo scarso tenore delle loro famiglie … insomma, anch’essi si son fatti da … soli, come il “Big Bang”; ossia, il “Grande Scoppio” da cui sarebbe nato il Cosmo; loro molto più modestamente hanno creato soltanto “Google”, invece il Big Bang tutto il mondo. In un certo senso … sembra di tornare agli anni Sessanta e di riascoltare la canzone di Adriano Celentano “Il ragazzo della via Gluck” … (vi confesso che mi viene da piangere, poveretti, quasi quasi organizzo pure io una colletta per loro …). Appena 2 anni dopo (nel 1998), grazie a una piccola colletta … fatta da amici, piccoli investitori e parenti poveri, Brin e Page arrivano a costituire giuridicamente (4 settembre 1998) la società che sarà chiamata “Google” (… non “Gluck”), che parte in quarta e raggiunge presto un successo strepitoso.
Google pochi mesi dopo l’inizio del 1999 raccoglie decine di milioni di dollari (p. 178) e oggi ha un “valore superiore a centinaia di miliardi di dollari. Larry e Sergey hanno solo 31 anni. Nel 2004 Google approda a Wall Street con la quotazione in borsa della società di maggior successo dell’epoca”
(p. 179).Poco dopo lanciano “Gmail” (la posta elettronica) e nascono servizi come “Google Maps” e “Google News” … (2005).Google viene allora valutata 52 miliardi di dollari, ossia è una delle maggiori società dei Media al mondo per valore in borsa. Nel 2006 Google acquista “YouTube”. Nel 2015 Google diventa una grande multinazionale senza frontiere, aprendo all’IA. |
Il rovescio della medaglia
Giustamente la dottoressa Tiziana Alterio nota come Google contenga non solo enormi capacità tecnologiche, ma abbia anche un dorso della medaglia: il pericolo d’indirizzare le idee, le scelte e persino le emozioni di miliardi di persone
(p. 180).
Insomma, chi controlla Google e i suoi algoritmi, riuscirebbe a controllare pure le coscienze degli uomini … in breve, progresso e dominio delle coscienze verrebbero a coincidere; allora il progresso tecnico sarebbe un vero e proprio regresso morale pericolosissimo. Il patrimonio dei “due ragazzi della via Gluck” oggi è tra i più alti del mondo (p. 181); insomma, sono i “ragazzi più ricchi del pianeta terra” … … ma le “Tre Sorelle” controllano sempre e tutto …Tuttavia, la multinazionale che “Larry Page & Sergey Brin” hanno creato non è sfuggita al controllo della Triade delle “Tre Sorelle” della finanza: “Vanguard, BlackRock, State Street”, che mantengono la capacità d’influenzare le decisioni di “Larry & Sergey”. Infatti; la Triade ha il controllo finanziario, mentre i due ragazzi controllano l’informazione mondiale, sotto la supervisione della Triade.
Insomma, Google è diventato come una specie di “somma guida”, che con una torcia in mano illumina soltanto le strade che vuole che noi “poveri guidati” percorriamo “liberamente”, mentre lascia tutte le altre vie in penombra.
“Il consumatore, convinto di esplorare liberamente e di fare acquisti in piena libertà, percorre strade che sono state in realtà selezionate accuratamente da Google. […].
Google è un enorme vetro che separa l’utente dalla realtà: può sembrare trasparente e neutro, ma in realtà agisce da filtro potente sulla percezione collettiva, indirizzando idee, emozioni e dibattiti pubblici senza che chi guarda se ne accorga davvero. Insomma, è come una forza naturale che plasma l’opinione pubblica” (p. 184 e 185).In breve, “crediamo di essere liberi, ma in realtà abitiamo in un mondo creato su misura per noi, dove il confine tra conoscenza e condizionamento è sottilissimo” (p. 189).Google e la guerra a Gaza, in Russia e in Iran
Ciò che lascia più che perplessi anzi molto preoccupati è il fatto che “Google, assieme ai suoi fondatori Sergej Brin e Larry Page, è stata direttamente coinvolta nel conflitto nella striscia di Gaza con tecnologie e campagne mediatiche a supporto dell’apparato militare e governativo israeliano” (p. 190).Tutte le uccisioni, i massacri perpetrati dallo Tsahal e dal Mossad verso i Palestinesi abitanti in Gaza o in Cisgiordania non son bastati a fermare Google, anzi Larry e Sergej hanno deciso di aumentare notevolmente il loro sostegno al governo di Netanyahu con altri accordi ultramilionari pro Israele e contro la Palestina (p. 197).Google, YouTube e la “Hasbara”Google e YouTube hanno continuato a sostenere contro ogni evidenza che a Gaza dal 2024 sino a oggi non c’è stato nessun genocidio (uccisione degli uomini e donne di stirpe palestinese), non c’è stata carestia: si mangiava bene, non ci son stati bombardamenti: le case sono ancora tutte in piedi. Chi racconta queste favole è un complottista antisemita (anche se i Palestinesi sono semiti pure loro; evidentemente ci sono “semiti di prima classe”: gli Ebrei e “semiti di seconda classe” i Palestinesi).
La campagna di propaganda dello Stato d’Israele (“Hasbara”) funziona molto bene anche in Europa. Insomma Larry Page e Sergej Brin sono stati la regia occulta del Governo Netanyahu per farci credere che “A Gaza c’è cibo”. La “Hasbara” digitale “parte in … quarta” e mostra al mondo i cittadini di Gaza felici e ben nutriti, vittime di Hamas non dello Tsahal o del Mossad, che invece consegnavano i pasti succulenti (magari conditi con un po’ di uranio impoverito) e abbondanti con i loro camion ai Palestinesi (p. 199).
L’Intelligenza artificiale di Samuele Altman applicata alla guerra inoltre, nel gennaio del 2024 Sam Altman di “Open AI” ha eliminato ogni regola di restrizione sull’uso della violenza militare tramite le sue tecnologie sulla popolazione di Gaza. Idem Brin e Page hanno reso lecita nel 2025 l’utilizzazione delle loro tecnologie per fini militari all’Esercito Israeliano. La stessa tattica è stata utilizzata dalla Nato in Ucraina contro la Russia (p. 203).
La medesima tecnologia fu sperimentata (per fini “terapeutici”) in tempo di Covid/19 tra il 2020 e il 2023.Nella prossima puntata vedremo l’utilizzo di “Palantir” nella guerra e nella propaganda (p. 209 ss.). |
d. Curzio Nitoglia
fine dell’ ottava parte
Continua |
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