Quello che i Cattolici non Devono Sapere. Agostino Nobile.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Agostino Nobile, a cui va il nostro grazie, offre alla vostra attenzione questo articolo dal titolo volutamente provocatorio…Buona lettura e meditazione.

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Quello che i cattolici non devono sapere

Il titolo di questo articolo è volutamente provocatorio, perché affronta un argomento che il Vaticano e molti sacerdoti ignorano o, più probabilmente, tendono a oscurare per non turbare le anime belle che ritengono di doversi attenere alla linea inaugurata dal CVII.

Prendiamo tre esempi tra tanti.

In un video postato su YouTube due anni fa, il rabbino Eliyahu Kin commenta:

«I modi per provocare il crollo di una nazione sono diversi. Uno è causarne il collasso economico; un altro è trascinarla in guerra. Una nazione può perdere la propria grandezza a causa della guerra.
È così che è accaduto in passato. I Babilonesi, i Persiani, i Romani… I Romani non furono realmente distrutti; si divisero in molte nazioni. Chi è Roma oggi? L’Europa e gli Stati Uniti.
I rabbini ci insegnano che prima della venuta del Mashiach ci saranno molte guerre, e queste guerre porteranno infine al crollo di Edom. [I rabbini definiscono Edom soprattutto i paesi cristiani. Nelle profezie ebraiche, Edom assume un significato simbolico di ostinazione e di opposizione al piano divino e al popolo di Israele. Il paese di Edom, situato a sud-est di Israele, divenne la patria dell’odiato Esaù e dei suoi discendenti dopo la separazione da Giacobbe -ndt.]»

Il rabbino continua: «Non solo l’economia sarà in rovina, ma molte persone perderanno la vita come conseguenza di questa guerra. E sapete, la Seconda guerra mondiale sembrerà un gioco da ragazzi in confronto a una terza guerra mondiale che avverrà in seguito. Quella terza guerra mondiale, o grande guerra, segnerà l’inizio della Redenzione. La ragione per cui queste guerre avranno luogo è che Dio ha un lungo conto aperto per tutto il sangue che è stato versato. Pensate forse che abbia dimenticato? Chiunque abbia causato sofferenze o portato tanta miseria al popolo ebraico dovrà renderne conto.

Ci sarà vendetta. Egli è un Dio che esercita la giustizia e la vendetta. Oggi non lo vediamo. Vediamo molta ingiustizia, vediamo il male dominare. Ma quando verrà il Mashiach — anzi, poco prima della sua venuta — diventerà evidente che è Lui a governare. E tutti coloro che hanno causato così tanto dolore e sofferenza al popolo ebraico saranno puniti. Ogni centimetro quadrato dell’Europa è intriso di sangue ebraico. Per questo non invidio chi vive oggi in Europa, in questo periodo. Prima che venga costruito un nuovo mondo, il vecchio deve essere distrutto.»

Originale: https://www.youtube.com/watch?v=9F2HCYx7cpQ

Seguendo il suo ragionamento, molti paesi asiatici ed alcuni europei dovrebbero cancellare la Mongolia di Gengis Khan. I britannici, francesi, tedeschi, ecc dovrebbero cancellare Roma, che li ha conquistati oltre duemila anni fa. Mezza Europa dovrebbe cancellare la Germania per quello che hanno fatto i nazisti. Senza contare gli arabi che hanno cambiato radicalmente le culture nordafricane e del Medio Oriente. Ma anche le lobby ashkenazite dovrebbero essere cancellate per i loro crimini durante il Khanato, così come le lobby sefardite e ashkenazite che, dopo essere stati accolti nelle comunità cristiane, si sono arricchiti per danneggiare e sottomettere gli europei. I giapponesi per i crimini commessi in Asia, la Gran Bretagna per aver sterminato i pellerossa del nord America; le tribù pellerossa e africane che schiavizzavano o ammazzavano donne uomini e bambini delle tribù rivali, ecc. La lista è lunghissima.

La logica vendicativa espressa da certi rabbini ha qualcosa di patologico. L’atteggiamento di superiorità che spesso emerge in alcuni ambienti sembra voler compensare un senso di insicurezza o di inadeguatezza. Non è raro osservare un’enfasi quasi ossessiva sui premi Nobel, sui successi economici o sulle personalità illustri appartenenti alla propria comunità, come se tali risultati costituissero la prova di una presunta superiorità genetica. Noi sappiamo che, quando certi gruppi riescono a sviluppare risorse economiche, coesione e reti segrete di sostegno reciproco, possono accrescere notevolmente la loro influenza in tutti i gangli sociali, vedi massonerie, lobbies e mafie.

Andiamo avanti.

Nell’ottobre 2013 il giornalista Lazar Berman pubblica il seguente articolo.

«Il rabbino Ovadia Yosef, morto lunedì all’età di 93 anni, era un venerato studioso halachico [studioso dell’insieme della legge religiosa ebraica che comprende i 613 precetti biblici, le leggi talmudiche e le successive interpretazioni rabbiniche – ndt.] Ma Yosef era noto anche per alcune affermazioni altamente problematiche su ebrei, arabi, americani e altri. Berman elenca alcuni commenti che, secondo lui, hanno provocato indignazione.

1) La colpa delle vittime ebree dell’Olocausto: “I sei milioni di vittime dell’Olocausto erano reincarnazioni [?] delle anime dei peccatori, persone che trasgredivano e facevano ogni sorta di cose che non avrebbero dovuto essere fatte. Erano stati reincarnati per espiare.” (Sermone settimanale del sabato sera nell’agosto 2000)

2) L’uragano Katrina come punitore divino: per l’empietà e il sostegno americano al disimpegno da Gaza: “C’è stato uno tsunami e ci sono stati terribili disastri naturali, perché non c’è abbastanza studio della Torah… Lì [New Orleans] risiedono persone di colore. I neri studieranno la Torah? [Dio ha detto] portiamo uno tsunami e anneghiamoli.” […] — (Sermone settimanale del sabato sera nel luglio 2005)

3) Lo scopo dei gentili [cristiani e non ebrei]: servire gli ebrei. “I Goyim sono nati solo per servirci. Senza questo, non avrebbero posto nel mondo – solo per servire il popolo di Israele” “In Israele la morte non ha alcun dominio su di loro… Per i gentili sarà come per chiunque altro – hanno bisogno di morire, ma [Dio] darà loro longevità. Perché? Immagina che il tuo asino morisse, perderebbero i loro soldi.”

Questo è il suo servitore… Ecco perché avrà una lunga vita, per lavorare bene per questo ebreo.” [non a caso, questa tipologia umana viene definita parassita – ndt.]

Perché servono i gentili? Lavoreranno, areranno, raccoglieranno. Ci siederemo come signori e mangeremo… Ecco perché sono stati creati i gentili.” (Sermone settimanale del sabato sera nell’ottobre 2010).

4) Sul fare la pace con gli arabi: “Come puoi fare pace con un serpente?”

Quei malfattori, gli arabi — nella Gemara [Talmud] si dice che Dio è dispiaciuto di aver creato quei figli di Ismaele.” (Sermone settimanale del sabato sera nell’agosto 2000).

5) Sui musulmani: “Sono stupidi. La loro religione è brutta quanto loro.” (Sermone settimanale del sabato sera nel dicembre 2009.)»

Articolo originale: https://www.timesofisrael.com/5-of-ovadia-yosefs-most-controversial-quotations/

Tra parentesi, dai file di Jeffrey Epstein emerge che condivideva le idee del rabbino Ovadia Yosef.

Il 7 ottobre 2013, Gavriel Fiske, involontariamente o meno, dimostra ampiamente che le frasi del rabbi Ovadia Yosef hanno indignato solo una picola percentuale di israeliani. Sul Times of Israel l’autore dell’articolo scrive: «800.000 israeliani partecipano all’ultima processione per il venerato leader dell’ebraismo sefardita; 300 necessitano di cure mediche — ma nessun ferito grave… e un parto; il capo della polizia preoccupato temeva un disastro a causa dell’aumento della folla; personaggi pubblici inviano le loro condoglianze, ricordano un gigante [?] del pensiero ebraico”.

Articolo originale: https://www.timesofisrael.com/jerusalem-closes-down-for-rabbi-ovadia-yosefs-funeral/

Ripropongo il video dell’attivista americana Barbara Lerner Spectre, di origine ebraica, docente accademica e di filosofia, direttore fondatore di Paideia, nell‘Istituto europeo di studi ebraici in Svezia: «Penso che ci sia una rinascita dell’antisemitismo perché, a questo punto, l’Europa non ha ancora imparato a essere multiculturale. E penso che saremo parte delle difficoltà di quella trasformazione, che deve avvenire. L’Europa non sarà più come le società monolitiche del secolo scorso. Gli ebrei saranno al centro di tutto ciò. È una trasformazione enorme per l’Europa. Stanno entrando in una modalità multiculturale, e gli ebrei saranno malvisti a causa del nostro ruolo di guida. Ma senza quel ruolo di guida, senza quella trasformazione, l’Europa non sopravviverà». Video originale: https://www.youtube.com/watch?v=8ERmOpZrKtw Questa affermazione, sostenuta nella pratica da George Soros e da altri personaggi di origine ebraica rivela, o meglio, conferma chi sono i veri promotori e mandanti dell’invasione di milioni di musulmani in Europa. Anche se altre lobby ebraiche non sono d’accordo, l’invasione è inarrestabile.

Nel settembre del 2019 a Matera si sono incontrati leader religiosi ebrei e musulmani provenienti da vari paesi che fanno parte del gruppo “Muslim Jewish Leadership Council (MJLC).” Gli argomenti riguardano l’antisemitismo, l’islamofobia e il populismo di destra.

A questo proposito, in un articolo pubblicato da Città Nuova, di ispirazione cattolica, leggiamo “ si è concluso con una dichiarazione congiunta molto significativa, dove si legge quanto segue: «Noi, 29 leader delle comunità religiose musulmane ed ebraiche da 19 Paesi europei, apprezziamo gli sforzi delle persone in ogni ambito della nostra vita per stabilire e mantenere una pace profonda e duratura in Europa e invitare i leader religiosi, i responsabili politici e le istituzioni europee a porre la libertà, la giustizia, il rispetto e la pluralità al centro della loro visione per una società europea stabile e coesa.» https://www.cittanuova.it/rabbini-ed-imam-insieme-leuropa/

La formula è sempre la stessa: belle parole che riempiono le orecchie… Ma perché non fanno altrettanto nel mondo musulmano dove i cristiani subiscono ogni tipo di umiliazione? Oppure in Israele, dove per ottenere la cittadinanza è necessario avere discendenze ebraiche di parte materna, perché di padre o di nonno non è valido.

Sull’incontro su citato, sul sito DW il giornalista Christoph Strack, tra l’altro scrive: “Naturalmente, gran parte del dialogo avviene al di fuori della vista del pubblico, come l’anno scorso, quando un gruppo di 30 rabbini ha visitato la Tunisia.” https://www.dw.com/en/muslim-jewish-leaders-team-up-in-exemplary-european-initiative/a-50439636

I due rabbini menzionati e la signora Spectre, dinque, non rappresentano episodi isolati o incidenti di percorso, ma sono l’espressione di una mentalità che trae origine dagli scritti rabbinici contenuti nel Talmud Babilonese e da una lettura personalistica dell’Antico Testamento.

L’errore che molti commettono è quello di considerare l’ebraismo e l’Islam come due religioni monolitiche. In realtà, come accade in tutte le religioni e in tutti i partiti politici, esistono ramificazioni talvolta in contraddizione tra loro, tali da generare conflitti che possono sfociare nella violenza. Dunque, non tutti i rabbini e gli imam condividono l’adesione al Muslim Jewish Leadership Council, vedi il su citato rabbino Ovadia. Ma sono sicuramente uniti nel programma di cancellazione della cultura europea. Ormai abbiamo molte prove che confermano la cooperazione Islam/ebraismo contro il cristianesimo, basti ricordare i legami dell’Isis col governo israeliano.

Un esempio tra tanti. Abu Mohammed al-Jolani, uno dei più sanguinari tra i leader jihadisti (noto per le stragi di cristiani e altri civili), oggi presidente della Siria, è stato a lungo sovvenzionato dal governo israeliano.

Da un articolo del quotidiano Haaretz del 19 giugno 2017 apprendiamo, tra l’altro, che «il principale gruppo [di al-Jolani] che si coordina con Israele riceve circa 5.000 dollari al mese in fondi, senza ricevere alcun sostegno da altre nazioni occidentali […]. “Israele è stato al nostro fianco in modo eroico”, ha detto al Wall Street Journal il portavoce del gruppo, Moatasem al-Jolani. “Non saremmo sopravvissuti senza l’assistenza di Israele.”» Originale: https://www.haaretz.com/israel-news/2017-06-19/ty-article/israel-reportedly-providing-direct-aid-to-syrian-rebels/0000017f-f06c-d223-a97f-fdfdfef50000

Nel frattempo migliaia di musulmani hanno invaso l’Europa. Come programma geopolitico non fa una piega: due piccioni con una fava. Un piano che in Vaticano hanno accolto a braccia aperte. Nel 2016, durante il suo viaggio all’isola di Lesbo, Bergoglio portò con sé in Vaticano tre famiglie siriane, tutte musulmane. Non sappiamo cosa volesse dimostrare con questo atto che ha provocato vergogna in tutto il mondo civile, ma si potrebbe pensare che volesse dire: “continuate a sgozzare i cristiani in Medio Oriente, che tanto i vostri correligionari ci serviranno per cancellare definitivamente il cristianesimo in Italia e in Europa.”

Veniamo alla politica vaticanese.

Il Vaticano II è stato realizzato in maniera geniale: un’opera di infiltrazione che possiamo definire la più grande contraffazione della storia della Chiesa. Sono stati lasciati intatti tutti i dogmi, ma sono state inserite crepe psicologiche destinate a cancellarli, come di fatto sta avvenendo. L’idea, l’ideologia – come ha insegnato tragicamente il secolo scorso – possiede una forza devastatrice ineguagliabile, superiore persino alle guerre. Tanto che ancora oggi i pro e i contro del Concilio continuano a infiammare sacerdoti e fedeli, nonostante le devastazioni siano sotto gli occhi di tutti.

Dal Concilio Vaticano II in poi, i cattolici sono stati annichiliti da parole come “accogliere, proteggere, promuovere, integrare”, ripetute ossessivamente, che instillano un senso di colpa in chi si limita a constatare la realtà dei fatti: l’invasione di milioni di musulmani pagati dai contribuenti, l’aumento delle violenze sulle donne, le sopraffazioni, le centinaia di chiese bruciate in tutta Europa, i preti aggrediti, l’incremento degli omicidi e l’aumento delle tasse per finanziare guerre in cui l’Europa ha tutto da perdere.

Nel frattempo, i governi di tutto il mondo, i rabbini, gli imam e i capi delle altre religioni non parlano la stessa lingua vaticanese: umiliano, calunniano e perseguitano i cristiani. Se, nonostante questi fatti, anche i vertici della Chiesa come Bergoglio e Prevost continuano a promuovere l’immigrazione di massa, viene spontaneo pensare che la fratellanza universale sia un miraggio esclusivamente cristiano. Ma forse è solo apparenza.

Sembra che il vero obiettivo sia l’annichilimento del cristianesimo e che alcuni papi vi contribuiscano attivamente. Essi puniscono i sacerdoti che rispettano la dottrina bimillenaria, ma minimizzano o sorvolano sui crimini commessi contro i cristiani. Un atteggiamento che ha normalizzato milioni di sorprusi su cristiani innocenti. Non ci vuole un genio per capire che rispettare chi non rispetta equivale a un suicidio. Invito a dare un’occhiata al seguente sito: https://www.porteaperteitalia.org/world-watch-list/2026/ Chi, leggendo queste percentuali di morte e persecuzione non prova sgomento, significa che è stato umanamente e cristianamente nullificato.

A Prevost basterebbe seguire i consigli di papa Ratzinger. Se invece continuerà la politica bergogliana, il cristianesimo diventerà a tutti gli effetti, e nella migliore delle ipotesi, una ONG.

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2 commenti su “Quello che i Cattolici non Devono Sapere. Agostino Nobile.”

  1. “Non devono”, o, piuttosto, non vogliono che si sappia?
    Puoi svegliare chi dorme, non chi fa dinta di dormire, e molti sono tra i cattolici (?) che fanno finta di dormire, non è solo questione di “ignoranza invincibile”. Questi sonnamboli, metaforicamente parlando, sono complici di questo progetto (scristianizzazione), e conniventi, e in questo stato di sonno apparente fanno di tutto affinché non si sappia.

  2. “A Prevost basterebbe seguire i consigli di papa Ratzinger”.
    Mi permetto di chiedere all’Autore dell’articolo perché Prevost è citato solo col suo cognome
    e invece Ratzinger come “papa Ratzinger”.
    Mi vien da sospettare che in questo articolo,
    pesa il dubbio dell’Autore che Prevost sia papa legittimo.
    Ora, è abbastanza chiaro che Prevost nemmeno si sogna di “seguire i consigli di papa Ratzinger”,
    essendo deciso ad attuare il programma del tutto diverso impostato dal suo padrino Bergoglio.
    L’articolo si conclude con: “Se invece (Prevost) continuerà la politica bergogliana …”:
    anche qui, chiedo perché non è scritto “la politica di papa Francesco”?
    Di nuovo sorge il sospetto che anche Bergoglio non sia considerato dall’Autore un papa legittimo.
    Conclusione: dopo papa Ratzinger, si sono insediati a san Pietro Bergoglio e Prevost,
    quai fondatori di una ONG, ovviamente … sinodale.

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