Marco Tosatti
Cari amici e nemi di Stilum Curiae, Benedetta De Vito, che ringraziamo di tutto cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sulla grande confusione che regna sotto il cielo, grazie anche a chi dovrebbe tenere la barra dritta, e invece…Buona lettura e condivisione.
§§§
Dunque, ricapitoliamo: una antica amica organizza nel suo bel giardino serate “abbraccia-alberi”, con cuffiette per ascoltare musiche new age e sentirsi un tutt’uno con Pan. Due amiche anch’esse di vecchia data fanno parte dei gruppi di un buddismo giapponese che aveva “convinto” persino una collega “cinica e bara” la quale rideva a ganascia anche del suo lavoro e che, dopo l’incontro con “il culto” è diventata solerte perfino nel raccogliere le offerte delle sue adepte. Un’altra, conoscente, si dice cattolica ma poi mi racconta delle sue seratine yoga e perché non vieni anche tu?
Ieri, poi, ho conosciuto una distinta signora che ha rispolverato il culto dei lari, cioè prega i suoi antenati morti… Oh che grandissima confusione regna nel mondo al contrario, quando la Santa Chiesa Cattolica tira i remi in barca, lascia che i marosi facciano il comodo loro e che le pecorelle, blandite da mille satanassi vestiti da damine settecentesche, vadano a smarrirsi per campi, monti e valli, cercando altri egitti…
Naturalmente all’invito yoga ho risposto, bè, no grazie, e lo stesso ho risposto a delle care conoscenti, credenti, che mi invitavano a leggere l’ultimo libro di Cazzullo su San Francesco. “Ma quanto sei bigotta, Benedetta!”, ha esclamato una di loro, quando io ho posato il libro sul tavolo (dicendo no grazie), dopo aver letto il primo capitoletto da titolo orrido di Gesù, Buddha e Francesco. Oh forse sono davvero bigotta, ma me ne vanto, ho risposto, perché mi basta leggere una frasetta così, apparentemente innocua, per capire dove va a parare l’intero volumetto: inclusione, condivisione, blablabla. Il finto cattolicesimo bergoglione, che io chiamo in blue jeans, il catto-ong del volemose bene. Ma il Cattolicesimo non è buonista e Gesù ci invita a portare la Croce, a fare la Volontà di Dio, a rinascere in Lui e ad amare prima di tutto Dio e solo dopo il nostro prossimo e noi tutti cresimati siamo soldati di Gesù e siamo chiamati a difendere Lui che è unica Via, Verità e Vita. I martiri sono morti per questo! Altroché Buddha, Maometto, lari, panteismo e vattelapesca. Tutte strade che han per segnale nascosto: via per la Geenna.
L’indifferentismo, la tiepidezza, il relativismo, il vacillare tra una cosa è l’altra, senza mai avere il passo saldo, la parola franca, la testa sulle spalle è oramai diventato segno di maturità, di intelligenza e chi, come me s’oppone, grida il suo “No” solitario, è giudicata una “bambina di nove anni al massimo”, come ho sentito dire una volta di me, ma non vi rivelo da chi.
Certo, mi ha ferito, tuttavia, con cuore leggero e passo sicuro, resto tetragona alle sbavature, sancita nella Legge del Signore che ho cucita stretta nel cuore. Ma in fondo, penso, le pecorelle, certo, sbandano, ma i pastori fanno anche di peggio: tradiscono. In Austria, ad esempio, nella chiesa dedicata a Santa Elisabetta d’Ungheria, è andata in scena una “altra liturgia”. Cioè una “femen”, vuol dire una femminista, è salita sull’altare, elogiando Eva, la peccatrice, la prima femminista. Il Vescovo austriaco, tutto felice e contento. Contento di tradire il Signore…
In Spagna, intanto, davanti al Pontefice si sono esibiti dei giovani vestiti in maniera stravagante, cantando e ballando come se fossero a un concerto rock. Il Papa ha applaudito, apprezzato uno spettacolo che, da come leggo, mostra Gesù in forma di clown, mentre l’Arcivescovo Delpini nasconde nel Duomo milanese la processione solenne del Corpus Domini. Concludo, concludo, prendendo il vento di bolina e passo a parlarvi di… Giovanni Mosca. Chi era costui?
Già, oggi chi più lo ricorda questo scrittore arguto e semplice insieme, che ha attraversato il Novecento ed è stato, tra le tante medaglie d’oro e d’argento, direttore del Corriere dei Piccoli (che, in molti numeri, un fratello, o forse mia madre per lui, fece rilegare in due volumi) e collaboratore del Corriere nonché di Cesare Zavattini (detto Zac, anche lui messo nel dimenticatoio dal nuovo mondo…).
Vabbè torniamo a Giovanni Mosca (uno dei suoi quattro figli era Maurizio Mosca, noto di certo a tanti tifosi…) e a un libro che ogni anno, giunta nei lidi sardi, rileggo con gioia. Il libro (attualissimo pur essendo del 1939) si intitola “Ricordi di scuola” (e il libro è mio di quando ero alle medie…) e raccoglie le memorie, scritte davvero in punta di penna, di Mosca che, all’inizio della sua carriera, era un maestro elementare. Ed ecco l’incipit, dolcissimo, che – ne sono certa – accenderà tra i miei pochi lettori il faro della nostalgia: “Siete mai ritornati, da grandi, nella vostra antica scuola elementare? Io sì, la rividi, l’altr’anno, dopo tanto tempo…” Ed ecco che le vie del passato si fanno presente nei nomi dei ragazzini ardenti, allegri e sinceri che popolavano le aule, nei piccoli grandi eventi della vita quotidiana in aula, nei tanti maestri dal cuore grande che sapevano, per dir così, “domare la V C (quinta Ci)”.
E ora il finale che mette insieme la Chiesa e la scuola. Oh che cosa è accaduto da quei tempi lì ai nostri? Perché ora i ragazzi accoltellano gi insegnanti e non c’è verso di conquistarli? Forse perché di maestri Mosca, dedicati, innamorati del loro mestiere, ardenti loro pure nella verità, non ce ne sono più… e, aggiungo, nemmeno i sacerdoti sono più quelli di allora e hanno smesso di insegnare. Perché?
§§§
Aiutate Stilum Curiae
IBAN: IT79N0200805319000400690898
BIC/SWIFT: UNCRITM1E35
***
Stilum Curiae lo trovate anche qui:
https://www.instagram.com/sanpietrotos/
https://www.facebook.com/marco.tosatti/
https://www.facebook.com/profile.php?id=100063593462822
www.linkedin.com/in/marco-tosatti-77b42a21
https://x.com/MarcoTosatti
***


4 commenti su “Abbracciare gli Alberi, Yoga o il Culto dei Lari? Tutto fuorché il Dio Cattolico…Benedetta De Vito.”
Ancora non ho compreso perché dio (minuscola obblige) debba essere necessariamente cattolico.
Anzi non ho nemmeno compreso perché debba necessariamente esistere una divinità (o una loro moltitudine)…. visto che questa idea l’ho sempre ritenuta sempre superflua, se non estremamente dannosa.
Era anche il mio testo di narrativa alle scuole medie!
L’ho conservato gelosamente e ancora oggi a 40 anni di distanza, ogni tanto ne leggo un pezzetto. E mi vengono ogni volta le lacrime agli occhi…
” le pecorelle sbandano e i pastori tradiscono” : ottima analisi della Chiesa militante attuale, Benedetta, ma sappiamo che esiste un “piccolo resto” che tiene duro, costi quel che costi e lei ne fa sicuramente parte. Una bambina di 9 anni, le hanno detto? bastava rispondergli/le ” se non diventerete come bambini non entrerete mai” ha detto Gesù, alla faccia dei cattolici adulti, presuntuosi e orgogliosi del loro sbandamento, etichettato come maturità, intelligenza, saggezza, superamento dei secoli bui del cristianesimo medievale. Basta così, ignorarli è il minimo che possiamo fare.
Gentile Benedetta,
Ricorderà sicuramente quanto disse il Santo Curato d’Ars: Lasciate vent’anni una parrocchia senza prete e vi si adoreranno le bestie.
La situazione di tante parrocchie oggi è forse così diversa?
Tout se tient.