Donald Trump Travestito da Gesù Attacca Papa Leone XIV.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione qualche elemento di valutazione sull’inaudito attacco personale che il gangster ricattato, Donald Trump, tenuto per gli Epstein da Israele, ha rivolo contro Leone XIV, che oggi parte per il suo primo viaggio in Africa. La posizione molto ferma del pontefice verso chi ha scatenato la guerra contro l’Iran, un attacco totalmente immotivato, e in particolare l’invito, molto americano, rivolto da Robert Francis Prevost agli elettori americani a scrivere ai propri rappresentanti per manifestare il loro dissenso dalla guerra voluta da Netanyahu, ha evidentemente toccato nel vivo Trump, già sotto pressione da un’ampia parte dei suoi sostenitori MAGA per la svolta bellicista senza precedenti (otto Paesi bombardati in un anno…) da quello che doveva essere il presidente della non-guerra. Personalmente, trovo che il post pubblicato da Trump su X, in cui si raffigura come Gesù, non abbia precedenti nell’iconografia politica. D’altronde la direttrice spirituale di Trump, Paula White Caine, lo ha paragonato a Gesù di recente. Buona lettura e condivisione.

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Ecco l’esternazione di Trump, come riportata da La Stampa:

«Leone dovrebbe darsi una regolata come Papa, usare il buon senso, smettere di assecondare la sinistra radicale e concentrarsi sull’essere un grande Papa, non un politico. Questo gli sta nuocendo gravemente e, cosa ancora più importante, sta danneggiando la Chiesa Cattolica!».

In un breve scambio con i giornalisti – dopo essere atterrato a Washington di ritorno da una visita in Florida domenica sera – Trump ha rincarato la dose: «Non credo che stia facendo un gran bel lavoro. Immagino che gli piaccia la criminalità». Aggiungendo: «È una persona molto progressista».

Si è trattato di un attacco frontale straordinario contro il leader globale della Chiesa Cattolica, che ha esacerbato una faida iniziata a proposito della guerra in Iran.

«Non sono un fan di Papa Leone», ha ribadito the Donald.

Sebbene non sia insolito che papi e presidenti si trovino su posizioni contrastanti, è estremamente raro che il Papa critichi direttamente un leader statunitense — e la risposta pungente di Trump è stata altrettanto insolita, se non di più.

«Papa Leone è debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera», ha scritto Trump sui social. «E non voglio un Papa che critichi il Presidente degli Stati Uniti».

I commenti di Trump sono giunti dopo che, nel fine settimana, Leone aveva denunciato la “delusione di onnipotenza” che sta alimentando la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, chiedendo ai leader politici di fermarsi e negoziare la pace.

Il papa, nato negli Stati Uniti, non ha menzionato esplicitamente gli Usa né Trump nella sua preghiera.

Tuttavia, il tono e il messaggio di Leone sono apparsi chiaramente rivolti a Trump e ai funzionari statunitensi, i quali hanno ostentato la superiorità militare di Washington.

Tornando al lungo post su Truth Social contro l’attuale papa, il repubblicano ha persino dichiarato che se lui non fosse stato alla Casa Bianca, Leone non sarebbe ora al Vaticano.

«Leone dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua nomina è stata una sorpresa sconcertante. Non figurava in nessuna lista dei papabili ed è stato scelto dalla Chiesa esclusivamente perché americano; si riteneva, infatti, che quello fosse il modo migliore per gestire il rapporto con il presidente Donald J. Trump».

«Parla della paura nei confronti dell’amministrazione Trump, ma non menziona la paura che la chiesa cattolica — e tutte le altre organizzazioni cristiane — hanno provato durante il Covid, quando venivano arrestati sacerdoti, ministri di culto e chiunque altro per aver celebrato funzioni religiose», ha scritto, sempre nello stesso post, il presidente americano.

«Preferisco di gran lunga suo fratello Louis perché è totalmente Maga. Lui ha capito tutto».

Martedì scorso il papa aveva condannato la minaccia del tycoon di annientare un’intera “civiltà” qualora l’Iran non avesse riaperto lo Stretto di Hormuz entro la scadenza da lui imposta; in precedenza, inoltre, si era opposto al tentativo dei funzionari dell’amministrazione Trump di inquadrare il conflitto in termini cristiani.

Trump si è rifiutato di rispondere alle domande dei giornalisti in merito a ciò che avesse scatenato le sue critiche nei confronti del leader religioso.

Leone XIV, in tutto ciò, ha assunto una posizione sempre più esplicita riguardo alla guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, definendo la scorsa settimana la retorica e le minacce di Trump contro il popolo iraniano come “assolutamente inaccettabili”.

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trump su prevost

C’è questo post su X di Carrie Prejean Boller, la rappresentante cattolica nel board delle fedi della Casa Bianca, mandata via da Trump perché si è espressa contro il sionismo:

 

trump gesù

L’ultima udienza sulla libertà religiosa è domani. Chiamo

e

a dimettersi dall’incarico di servire questo Presidente odioso, anticattolico, bestemmiatore nella commissione sulla libertà religiosa. Il Presidente attacca il Santo Padre

e ha postato una foto bestemmiatrice di sé stesso nei panni di Gesù. A questo punto, state scegliendo o il bene o il male. Scegliete da che parte stare.

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E poi c’è questo post di Marjorie Taylor Greene, ex rappresentante repubblicana, e voce di ampi settori MAGA:

A Pasqua ortodossa, il presidente Trump ha attaccato il Papa perché il Papa è giustamente contrario alla guerra di Trump in Iran e poi ha pubblicato questa foto di sé come se stesse sostituendo Gesù. Questo arriva dopo il post della scorsa settimana della sua tirata malvagia a Pasqua e poi minacciando di uccidere un’intera civiltà. Lo condanno completamente e sto pregando contro questo!!!

trump gesù

 

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trump attacca leone

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10 commenti su “Donald Trump Travestito da Gesù Attacca Papa Leone XIV.”

  1. Ciao Tosatti, ricordo quando pubblicavi l’immondizia di Viganò che chiamava Trump “figlio della luce”…adesso da figlio della luce è diventato un gangster ricattato. Se tu avessi un grammo di attributi chiuderesti il blog e spariresti dalla circolazione per la vergogna.

    1. Caro A., quello che scrivono i collaboratori appartiene ai collaboratori. Per il resto, caro A. se tu avessi quelli di cui parli firmeresti i commenti con nome e cognome. ma di attributi conosci solo quelli dei preti a cui ti rivolgevi strisciando per ottenere protezione e prebende. Come faccio a chiamarti per nome? perché il webmaster è riusicto a risalire alla fonte del commento. Ci risentiamo di persona fra poco, stai bene.

  2. Leggo qui discorsi inopportuni, roba da guardare il dito anziché la luna.
    Ciò che lascia allibiti è che una immagine del genere, di una gravità inaudita, mai ricordata nella storia, oltre ad essere blasfema, dà molto da pensare: che fosse proprio costui l’ anticristo?

  3. La Signora di tutti i popoli

    Luca 17: “In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza, se le sue cose sono in casa, non scenda a prenderle; così chi si troverà nel campo, non torni indietro.  Ricordatevi della moglie di Lot.  Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà. Vi dico: in quella notte due si troveranno in un letto: l’uno verrà preso e l’altro lasciato;  due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà presa e l’altra lasciata”.
    La guerra che il mondo fa, anche con le armi, in fondo è sempre lotta fra la verità e menzogna, fra il bene e il male, fra Dio e il Diavolo.
    La propaganda di guerra deve avvalersi di fatti veri e di parole ben adoperate per far presa e deve riportare necessariamente cose vere per giustificare quelle false e malvage; la narrazione deve indurre alla riuscita dell’inganno.
    Se prendiamo con oggettività ciò che Trump ha rinfacciato a Prevost (ma dobbiamo essere onesti!) dobbiamo ammettere che mai come questa volta il Male ha saputo così ben infarcire di verità il suo discorso. La perfezione è pressocchè assoluta tanto che non si puo dire che Trump abbia torto nei confronti di Prevost .
    Le accuse non solo si riferiscono a verità di concetti ma noi sappiamo anche alla realtà, a fatti che accadono:
    – il comportamento di una chiesa che ha servito non Dio, ma piuttosto l’industria farmaceutica, e ha annullato messe e sacramenti durante la falsa pandemia;
    – una chiesa di sinistra, di modernismo, di progressismo e di tradimento del Vangelo;
    – una chiesa fatta di criminalità pura fra la sua gerarchia e nella Curia romana: assassini, pedofili, satanisti, traditori e il tutto appoggiato e mai combattuto dai suoi ultimi due (falsi) papi…
    – papi, illegittimi naturalmente, legati più al clima che al Cielo, più propensi a giustificare peccato e immoralità che a indicarne il pericolo. “Papi” che hanno favorito il male con nomine cattive ed epurazioni delle voci che richiamavano alla cura delle anime;
    – conclavi elettivi guidati dagli interessi personali, da interessi politici, da equilibri extraecclesiali e sempre da sordide trame distruttive della Fede.

    Sbaglia Trump?
    No, è stato fin troppo gentile con Prevost e inavvertitamente ha saputo inquadrare il suo falso pontificato e la sua ipocrisia… ma se avesse conosciuto minimamente le leggi della chiesa, non ultime quelle della nomina dei papi, sarebbe stato molto più concreto. Avrebbe dichiarato che non aveva davanti a sè il capo dello stato Vaticano, nè un capo spirituale, ma niente, nessuno, nix, nada: avrebbe denunciato Presvost come un “portoghese” che mangia a sbafo prendendo e abusando da beni materiali del Corpo Mistico, senza dare nulla, senza poter dare consolazione e conferma di fede al popolo di Dio; avrebbe denunciato un lupo e falso pastore che al massimo sa adorare il Diavolo nel demone della Madre Terra e con ogni ragione lo avrebbe svergognato, come papa e Vicario di Cristo l’essere più nullo e invalido di questo mondo.

    Volete fare la differenza fra un Trump, megalomane psicopatico o meno, che distrugge la terra e un Prevost diabolico che distrugge la salvezza delle anime e combatte la Redenzione?
    Non si può: sono due elementi non paragonabili su due piani fisico e metafisico. Quei due sono certamente abbinabili, demoni nel loro ambito, e per questo servono Satanasso. Non si tratta di scegliere chi ha ragione ma di rimanere piuttosto noi nel nostro ambito di cattolici e capire -di fronte alla realtà- che è arrivato il momento di non cercare più il modo di sfangarsela, ma forse di scegliere la vita eterna, anche assieme alla morte del corpo: non è più possibile, credo, salvare tutti e due!
    Rileggiamo luca 17: è finita la pacchia …ora arriva la Giustizia, facciamoci trovare irreprensibili.

    1. Don Pietro Paolo

      Signora,

      meno apocalisse e più verità.

      Lei cita il Vangelo di Luca per annunciare la fine, ma intanto fabbrica una contro-chiesa dove decide lei chi è Papa e chi è “nix, nada”.
      Parla di “verità contro menzogna”, ma accumula accuse senza prove e le spaccia per evidenze.
      Invoca la purezza, ma usa un linguaggio intriso di disprezzo.
      Denuncia il “tradimento”, ma il primo tradimento è rompere la comunione e chiamarlo zelo.

      La realtà è più semplice e meno eroica:
      non è lei che difende la Chiesa dalla menzogna, è la paura che la spinge a delegittimare il Papa — perché teme che la realtà smentisca la narrazione della sua cerchia.

      E allora via con il copione: “falso papa”, “chiesa satanica”, “noi pochi fedeli”. Sempre quello.

      Ma no, signora:
      la fede cattolica non è un bunker per anime allarmate, né una setta che si autoassolve.
      Cristo non ha fondato la sua comunità sui sospetti e sproloqui dei guru di Carini, ma su Pietro, il vescovo di Roma.
      Continui pure con gli anatemi:
      non renderanno più vera la sua tesi, solo più evidente la sua fuga dalla realtà.

      1. La Signora di tutti i popoli

        Lei don P.P., per confutare la sottoscritta e ciò che afferma, lei che conosce la I.A. come invece dovrebbe il Vangelo, lei la cui presenza qui è tollerata solo per quell’abito nero ridotto ad uno straccio per il connivenza con un falso papa… lei parla a vanvera come al solito. Se volesse usare il PC e il cell, quelli che le hanno comprato la carità dei fedeli, poichè lei è prole inetta di un falsa papa, membro inutile e incapace persino di produrre reddito, allora come minimo andrebbe indietro nel tempo e leggerebbe i miei commenti e scoprirebbe perchè e percome Prevost è un impostore: solo se lei fosse in buonafede e non un mercenario. Commenti che spiegano e dimostrano che io ho sempre parlato di FATTI, di NORME, DI REALTÀ. Chi la legge, caro don dei miei stivali, la conosce e, al contrario di lei, ha assimilato persino nel DNA, che il nome di nostro Signore che lei spesso nomina invano ha fondato la sua Chiesa su un papa legittimo e non su una volpe americana.
        Chi per interesse o per stupidità segue un falso papa, di conseguenza segue una falsa chiesa; e certo solo perchè qui lei scrive baggianate e fa finta di possedere il verbo, e si illude che ci sono 2 o forse meno fessi che la seguono, crede di poter negare una realtà indiscutibile?
        Quel coso, quello che in Perù, nell’adorare la Madre Terra, ha alzato le chiappe a 90° in attesa dello sperma freddo di Belzebul, anche se lo hanno messo sul Seggio di Pietro NON É PAPA LEGITTIMO. Può vestire di bianco ma dentro, dentro la sua anima fino a che non si lava col sangue dell’Agnello è nero e puzza di cacca o di zolfo, a secondo delle interpretazioni olfattive degli esorcisti. Comunque puzza di sicuro scisma e idem vale per quelli che come lei lo seguono e ne accettano le eresie. Continui a fare fuori dal vaso, con i suoi commenti. La aspetto alla prossima sua falsa testimonianza.

  4. Trump sarà quello che è, ma se quello che ha detto del papa (? la questione del munus è caduta nel dimenticatoio?) lo depuriamo del nome di chi lo ha detto, non è che sia tutta una fandonia. Anzi, c’è molto di vero.

  5. La Segreteria di Stato vaticana è un serio problema per la credibilità della Chiesa da qualche decennio.
    Alla morte improvvisa del Card. Tardini subentrò il Card. Cicognani, che assecondò la deriva postconciliare.
    La Segreteria di Stato (non da sola, ma influentissima) resta un clan o meglio il terreno di scontro tra clan.
    Quando escono cattiverie su una parte e sembra immacolata l’altra avversa, è facile capire chi ha redatto il libello.
    Purtroppo tutti i clan hanno in comune una forte propensione al potere mondano, con cui flirtano facendo figli e figliastri.
    Allora arrivò Villot, poi Casaroli, poi Sodano, poi Bertone, poi Parolin… Spesso più potenti dei Papi, agendo come se non ci fossero.
    Per carità, con tutti gli inchini e le riverenze, ma senza scrupoli nel farli anche fessi, se il caso.
    L’unico imbroglio che ha scompaginato persino questo strano equilibrio è stato con Bergoglio, ma lì la premessa è davvero grossa.
    La mafietta aveva veramente mescolato le carte oltre ogni limite, clan contro clan, sbranandosi.
    Benedetto XVI era sì mite, ma il più intelligente e con Giovanni Paolo II ha capito prima la temperatura della patata bollente.
    Là dentro c’era chi aveva in mente di farsi un Papa a proprio uso e consumo e legittimamente.
    Lui li ha smascherati e adesso la patata non solo è ancora bollente, ma così grossa che tenerla in mano diventa difficile senza urlare.
    Tutta questa premessa, per dire che Leone XIV sta subendo un attacco non alla sua persona, ma alla sua politica (estera e non).
    Che è come dire a chi comanda davvero in Vaticano. E chi lo sa attende che il Leone ruggisca o lo considera troppo impedito per farlo.
    Sarà un bel guaio se lo farà, lo sarà se dovesse trattenersi. Il Leone in gabbia sta dentro suo malgrado o ci è entrato come al circo?
    Il guaio non è solo di Trump che dice quel che dice. Il problema è anche di chi si lascia far dire quel che deve dire.
    Eppure a tutto c’è un perchè. E non dipende né da me, né da te e neppure da falsi re.
    La Chiesa non è stata voluta per fare politica… capisco che a molti piace riunirsi a chiacchierare, ma inginocchiati davanti all’altare è meglio.

    1. Tra gli “omini mondaroli” e gli uomini della Chiesa di Cristo c’è la promessa dello stesso Cristo.
      Tra il potere temporale e il potere spirituale c’è tanta ipocrisia, ma la Verità trionferà e l’ipocrisia sarà umiliata
      Si stare “inginocchiati davanti all’altare è meglio”

  6. Le cose stanno prendendo una piega brutta assai. Le due massonerie sono arrivate al punto in cui le due diverse strade ( apparenti)convergono poi diventando una sola : l’ obiettivo finale dei padroni.

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