Quando la Chiesa Gela i Cuori. Da Ivrea, una Triste Vicenda. Valter Tuninetti. Alleati dell’Eucarestia.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo pubblicato dagli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.

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Quando la chiesa, anziché infiammarli d’amore, gela i cuori. Da Ivrea, una triste vicenda. Valter Tuninetti

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Santuario della Beata Vergine Addolorata – Cuceglio

a cura di Veronica Cireneo

Solo se la chiesa non è più la casa di Dio, Sua Madre e i suoi figli possono essere tenuti fuori: al gelo stagionale e a quello dell’anima. È accaduto ancora una volta…che le tenebre provino a spegnere la luce della Fede.  Siamo ad Ivrea e narra la triste vicenda l’amico Valter Tuninetti. Buona, mesta lettura.

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Faccio una premessa prima di raccontare questa triste vicenda: il coraggio di difendere la vera fede paga sempre. È innegabile. Basti pensare a tutti i martiri ,sul sangue dei quali è fondata la Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo. Il coraggio della fede non è mai fine a se stesso. Ma veniamo alla vicenda.

Per il giorno 28 marzo 2026, la FSSPX di “San Carlo Borromeo” di Montalenghe (TO) aveva organizzato un pellegrinaggio al santuario della Madonna Addolorata di Cuceglio, che si trova non troppo distante dalla sede del Priorato.

 

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Era in programma: una processione a piedi con la statua della Madonna Addolorata portata in spalla dai pellegrini e l’ingresso in chiesa per una breve preghiera dedicata alle vocazioni sacerdotali. Da oltre un mese le autorità ecclesiastiche della diocesi di Ivrea ( TO), nella quale è ubicato il santuario, erano state avvisate del previsto pellegrinaggio. Purtroppo però, all’arrivo, sacerdoti, suore e fedeli laici trovavano la porta del Santuario sbarrata, probabilmente per ordine del Vescovo.

 

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Don Aldo Rossi, Priore di Montalenghe

 

Il priore di Montalenghe, don Aldo Rossi, si è dunque visto costretto a pronunciare un doloroso ed analitico fervorino (⬅️video) di fronte al portone chiuso. Parole dure sono state le sue. Dure ma giuste. Don Aldo è un prete vestito da prete, che fa il prete e state sicuri che in questi tempi non è scontato…

 

Citando Sant’ Atanasio ha detto:

”Voi rimanete fuori dai luoghi di culto, ma la fede abita in voi!! E cos’è più importante, il luogo o la fede? La fede ovviamente!! “

Poi continuava così:

“Nella cultura dominante si aprono le porte a tutti, agli anglicani che arrivano a celebrare nella madre di tutte le chiese, San Giovanni in Laterano, e non sono nemmeno sacerdoti… Si aprono le chiese ai protestanti, si fanno celebrare nelle parrocchie. Si prega insieme a tutte le religioni. Si aprono le chiese alla Pachamama. Si aprono ai gruppi LGBT, si celebrano messe con loro. Si accolgono buddisti, animisti… ricordiamo Assisi, con la statua di Buddha sul tabernacolo… Ma per noi della Fraternità San Pio X,  per fare semplicemente delle preghiere per le vocazioni — non la Messa, ma delle preghiere — le porte sono chiuse “.

Parole forti quelle di don Aldo, ma al suo fianco e in difesa della tradizione e della sana dottrina, decine e decine di fedeli, presenti e non.

Il coraggio di don Aldo ha già avuto i suoi frutti: le porte sono rimaste chiuse, ma sul web girano le sue parole in modo virale. Il coraggio non è solo di don Aldo, ma anche di tutta la Fraternità San Pio X, che: ha deciso di consacrare i suoi vescovi nonostante il NO della gerarchia; di continuare a difendere la sana dottrina cristiana e di continuare a salvare le anime. Sarà forse per questo che la diocesi si è sentita così “piccata” dalla loro presenza? Resta il sospetto…

 ” C’è solo una risposta che ci fa capire la profondità della crisi della Chiesa e della cultura liberale dell’inclusività. La verità è esclusiva. Non inclusiva. Esclusiva…!!” ha detto e ripetuto don Aldo.

Entriamo nella settimana Santa:  la Verità, Gesù Cristo, viene percosso ed appeso su una Croce. La veridicità delle parole del sacerdote si vede da questo…chi dice la verità è scomodo,.. chi è scomodo sta fuori!!

Al termine del suo discorso don Aldo invitava alla calma ed al perdono, dicendo:

Questa vicenda dimostra come all’interno stesso della Chiesa siano calate le tenebre più fitte. Noi non abbiamo nessun astio, nessun rancore. Non usiamo la forza. La nostra forza è la pazienza e il perdono.

E si  inginocchiava sul sagrato del santuario, di fronte alla statua dell’ Addolorata giunta lì, a bordo delle spalle amorevoli dei fedeli.

Un prete inginocchiato a terra, davanti al portone chiuso di una chiesa. Un contrasto incredibile, immerso in un silenzio eloquente. Immagine di grande forza, che ha già fatto il giro del web e che ha suscitato nei fedeli rimasti fuori, l’idea di realizzare un volantino che sta facendo il giro dell’ etere.

Volantino che invita a pregare per quei sacerdoti “ indaffarati e distratti” che hanno smarrito il proprio del sacerdote, così prezioso e bello in nome di una fantomatica “unita’ dei carismi” e di  enigmatici “confronti costruttivi”.

Peccato che non si sia neanche cercato il “confronto costruttivo” con la San Pio X. Ma il dialogo è un lusso e, come tale, solo qualcuno  se lo può permettere…

 

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Al termine di queste mie povere riflessioni mi sento di dire grazie a don Aldo e a tutti i fedeli esclusi. Grazie per il vostro coraggio che, ne sono certo, porterà frutti spirituali incredibili. Che Dio vi benedica!

Valter Tuninetti, Cuneo 

31 marzo, Martedì Santo, a.D. 2026

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8 commenti su “Quando la Chiesa Gela i Cuori. Da Ivrea, una Triste Vicenda. Valter Tuninetti. Alleati dell’Eucarestia.”

  1. Un vero sacerdote cattolico, osteggiato da falsi preti, o meglio, da preti di una diversa religione, di una diversa “chiesa”, abilmente mascherata da Chiesa Cattolica per ingannare quanti più fedeli possibile (ma non chi vuole tenacemente rimanere cattolico)… loro occupano tutte le sedi, afferma giustamente don Aldo (ricordando le coraggiose parole di Sant’Atanasio) ma non hanno più la fede, peggio per loro, mal voluto non fu mai troppo, recita un vecchio adagio. Christus Vincit, ad onta del clero infedele e traditore. LJC Catholicus

  2. È il Santuario dell’Addolorata di Cuceglio.
    E, fuori dal Santuario, è la Madonna Addolorata dei 7 Dolori.
    Grazie al “santo” vescovo modernista di Ivrea, bergogliano, fan di Prevost (…sì, quello che partecipò al rito della Pachamama anni fa), un vero esempio di amore cristiano e di ACCOGLIENZA (… di tutte le religioni, anche fan della ex infermiera Sarah Mullally, da poco nominata ai vertici della chiesa anglicana …) ebbene il ns vescovo Salera *NON HA FATTO ENTRARE LA MADONNA DEI 7 DOLORI NEL SANTUARIO A LEI DEDICATO!*
    Accoglienza!
    Accoglienza!
    Accoglienza per islamici, buddhisti, anglicani, ebrei, indù, atei, protestanti, luterani, ecc.
    Accoglienza per i migranti, tutti i LGBTQ, le femministe, gli abortisti, i filo divorzisti e chi più ne ha, ne metta … ma … ma …
    *N E I N* – *N O*
    A FAR APRIRE LE PORTE DEL SANTUARIO ALLA MADONNA DEI 7 DOLORI …
    *R E A*
    DI ESSERE STATA PORTATA IN PROCESSIONE, IN PELLEGRINAGGIO DA QUELLI DELLA FRATERNITÀ SAN PIO X DEL PRIORATO DI MONTALENGHE.
    Insomma … gli ex scomunicati lefebvriani!

    Vade retro, Salera!

  3. Episodio increscioso, che fa sicuramente rabbia e mette tristezza. Anche a me è capitato di organizzare un pellegrinaggio e di trovare le porte del santuario sbarrate. Quindi capisco perfettamente cosa si possa provare…

    Però… “I fedeli del Priorato San Carlo di Montalenghe avevano organizzato un pellegrinaggio quaresimale, comunicato preventivamente. Nessuna Messa, nessuna celebrazione liturgica: solo alcune preghiere conclusive, come gesto di devozione.”

    Se non si intendeva celebrare la Messa né nessun’altra liturgia, sarebbe bastato consultare gli orari di apertura del santuario. Perché comunicarlo al Rettore? Sembra che i lefebvriani abbiano bevuto brodo d’oca… o caschino dal pero.
    Gesù non ha detto che bisogna essere puri come colombe e furbi come serpenti?
    Attirarsi addosso delle “sventure” serve invece a dimostrare di essere nel giusto perché “vittime”, “perseguitati”.

    C’è anche da dire che l’andare a chiedere permessi (vedi le consacrazioni episcopali), dialogare, fino al comunicare un pellegrinaggio, a questa Chiesa di cui si dicono peste e corna e che si ritiene “eretica” e di cui si disconoscono i Sacramenti è un vero controsenso. Più se ne sta alla larga meglio è.

  4. Veronica Cireneo

    Pur non condividendo tutto della Fraternità non si può negare che anche i cani oggi, più di ieri, vengono fatti entrare in chiesa.

    Poi ultimamente, insieme a quelli che si nascondono sotto la falsa veste di santi, che ci sono sempre stati (guai a loro) sono entrati anche molti molti porci…

  5. Non per essere maniaci esagerati sostenitori della FSSPX, ma per un movimento normale e ovvio della ragione: non si trovano scuse a comportamenti così meschini, poveri, poverissimi e in più miserevolmente penosi di tutta la gerarchia ecclesiastica, a cominciare dall’ alto fino ai gradini più bassi. Tutti proni, obbedientissimi e con gli scudi in mano per difendere non la santa dottrina di Nostro Signore Gesù Cristo, il Suo onore e la Sua gloria, ma il dogma inesistente e fasullo di un concilio intoccabile e fonte di incontrovertibili rovine.
    E mi fermo qui in trepida attesa delle ampie puntigliosità dell’ immancabile donpietropaolo.

  6. Un episodio sconcertante fra i tanti oramai! Tuttavia dobbiamo continuare a pregare perché il Signore ci doni lo Spirito di fortezza, la capacità di resistere fermi nella fede! E soprattutto di dissipare quella confusione che oggi impera sul concetto di fratellanza! Che nn significa mai abiurare al dono immenso che Dio ci ha fatto ! Fratelli sì ma in Cristo!

  7. Ennesimo schifo di una deriva stomachevole.
    Fa l’esatto paio con quella dell’accettazione prona dell’imposizione dei vescovi cinesi (e qualcuno con tanto di amante e figli al seguito), scelti dal partito comunista. Per loro non solo “c’è posto”, anzi vengono fatti da parte quelli che sono sempre rimasti fedeli a alla Chiesa, e hanno magari sofferto persino anni di galera pur di non rinnegare la loro fedeltà.
    Per loro vale la regola dell’inclusività e della diplomazia a tutti i costi.
    Per quelli della FSSPX, invece, un’altra scomunica in arrivo, mittente Tucho Besame Mucho (altro personaggio maleodorante).
    E c’è ancora qualcuno che sostiene che Prevost è migliore di Bergoglio.

    1. Veronica Cireneo

      Pur non condividendo tutto della Fraternità non si può negare che anche i cani oggi, più di ieri, vengono fatti entrare in chiesa.

      Poi ultimamente, insieme a quelli che si nascondono sotto la falsa veste di santi, che ci sono sempre stati (guai a loro) sono entrati anche molti molti porci…

I commenti sono chiusi.

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