Abbiamo Bisogno di Pastori Come Pizzaballa, non di Don Abbondio Stile Covid. Americo Mascarucci.

Marco Tosatti

 

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Americo Mascarucci, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sull’incidente avvenuto domenica scorsa la Domenica delle Palme, a Gerusalemme. Buona lettura e diffusione.

§§§

Quando ai monaci di Tibhirine fu chiesto di rientrare in Francia perché in Algeria rischiavano la vita a causa della minaccia islamico fondamentalista rifiutarono, perché il loro servizio era lì, al fianco della popolazione martoriata dalla guerra civile e la loro missione veniva prima della sicurezza personale.

Rifiutarono anche la protezione accordata loro dal governo centrale perché si trattava della Giunta militare che aveva sovvertito il voto democratico e violava i diritti umani.

Furono sequestrati dai fondamentalisti islamici, e di loro, mesi dopo, furono ritrovate soltanto le teste mozzate, anche se sul loro destino ci sono versioni controverse e c’è chi sostiene che non siano stati i terroristi ad ucciderli ma le truppe governative durante un’ imboscata, che avrebbero poi inscenato il macabro ritrovamento delle teste mozzate.

Ma non è questo il problema.

Le ragioni di sicurezza non hanno prevalso sulla loro fedeltà al sacerdozio e sul rischio del martirio, perché testimoniare il Vangelo comporta anche mettere a rischio la propria vita. Madre Teresa restò fedele alla sua missione nonostante le minacce dei fondamentalisti indù che non volevano si adoperasse per i poveri, ma lei non si fece spaventare e resto’ al suo posto, rischiando la vita.

Pio XII durante il periodo dell’ occupazione nazista fu avvertito circa il rischio che i tedeschi potessero penetrare in Vaticano e sequestrarlo e fu consigliato a lasciare Roma per ragioni di sicurezza.

Lui rifiutò, restò al proprio posto e addirittura preparò una lettera di dimissioni qualora fosse stato effettivamente rapito dai nazisti che avrebbero così catturato il cardinale Pacelli e non il Vicario di Cristo, rendendo la sede vacante e aprendo la strada ad un nuovo conclave e all’ elezione di un nuovo pontefice.

Per ragioni di sicurezza Pietro e Paolo sarebbero dovuti fuggire da Roma, e Pietro si era anche convinto a farlo per non lasciare i cristiani provi di una guida, ma quando incontrò Gesù sulla strada del viaggio che gli disse che sarebbe andato a Roma per farsi crocifiggere ancora, il primo degli apostoli non ebbe esitazione, si pentì di aver solo pensato di sottrarsi al martirio, tornò indietro per testimoniare la sua fede morendo per Cristo.

E allora come si può pensare che il cardinale Pizzaballa potesse accettare passivamente  il divieto di celebrare la liturgia delle Palme presso il Santo Sepolcro di Gerusalemme per ragioni di sicurezza?

Perché un missile iraniano poteva arrivargli addosso?

Avrebbe dovuto fare come quei preti e vescovi “vigliacchi” che in tempo di COVID hanno preferito chiudersi in casa per non rischiare il contagio, derogando all’ obbligo di stare fra la gente e svolgere la propria missione, come faceva San Carlo Borromeo andando nei lazzaretti a distribuire il santo viatico agli appestati?

Il Vangelo non è sicurezza ma è stare come agnelli fra i lupi, rischiando la propria vita al servizio del prossimo.

Oggi abbiamo bisogno di pastori come Pizzaballa e non dei tanti don Abbondio di epoca bergogliana garantiti dallo scudo di un papa e una Cei ben contenta di chiudere le chiese e di obbligare i fedeli a seguire le messe in televisione.

Spiace che oggi anche tanti cattolici, nel difendere ad ogni costo il governo del criminale Netanyahu, arrivino a definire il cardinale Pizzaballa un irresponsabile o addirittura un esibizionista.

No, il cardinale ha ribadito che per un vescovo celebrare l’Eucaristia in un giorno solenne come la Domenica delle Palme laddove tutto si è svolto, è un obbligo e un dovere che viene prima di ogni esigenza di ordine e sicurezza e che nessuno può  impedire ad un ministro di Dio di testimoniare il Vangelo anche rischiando la vita.

§§§

Aiutate Stilum Curiae

IBAN: IT79N0200805319000400690898

BIC/SWIFT: UNCRITM1E35

***

Stilum Curiae lo trovate anche qui:

https://www.instagram.com/sanpietrotos/

https://vk.com/stilumcuriae

https://www.facebook.com/marco.tosatti/

https://www.facebook.com/profile.php?id=100063593462822

https://t.me/marcotosatti

www.linkedin.com/in/marco-tosatti-77b42a21

Marco Tosatti (@MarcoTosatti) / X

***

banner pro vita

1 commento su “Abbiamo Bisogno di Pastori Come Pizzaballa, non di Don Abbondio Stile Covid. Americo Mascarucci.”

I commenti sono chiusi.

Se hai letto « Abbiamo Bisogno di Pastori Come Pizzaballa, non di Don Abbondio Stile Covid. Americo Mascarucci. » ti può interessare:

Torna in alto