Le Finanze Vaticane in Mano ai Rotschild? Un Commento di Matteo Castagna.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Matteo castagna, a cui va il nostro grazie, offre alla vostra attenzione queste riflessioni su Vaticano e finanza.  Prima del commento di Matteo Castagna leggete questo articolo di Paese Roma. Buona lettura e diffusione.

 

Negli ultimi giorni sui social media sta circolando una notizia che ha attirato molta attenzione: un ex dirigente della banca d’affari Rothschild & Co, François Pauly, sarebbe stato nominato alla guida della banca vaticana, lo IOR (Istituto per le Opere di Religione). Per alcuni osservatori questa nomina rappresenterebbe un segnale simbolico e potente: l’ingresso diretto di uno dei nomi più influenti della finanza internazionale nel cuore delle finanze della Santa Sede.

Lo IOR, spesso chiamato “banca vaticana”, è l’istituto che gestisce i fondi della Chiesa cattolica, degli ordini religiosi e di varie istituzioni legate al Vaticano. Negli ultimi decenni è stato più volte al centro di scandali, riforme e tentativi di maggiore trasparenza. Per questo motivo, ogni cambiamento ai vertici viene osservato con grande attenzione, sia nel mondo ecclesiastico sia in quello finanziario.

La figura di François Pauly è quella di un banchiere esperto. Nel corso della sua carriera ha lavorato in importanti istituzioni finanziarie europee ed è stato associato anche al gruppo Rothschild & Co, una delle più note banche d’investimento al mondo. Il nome Rothschild, storicamente legato alla grande finanza internazionale sin dal XIX secolo, suscita spesso reazioni forti nell’opinione pubblica.

Le nomine nel consiglio o nella governance dello IOR vengono decise dalle autorità vaticane con l’obiettivo dichiarato di rafforzare competenze finanziarie, controlli e credibilità internazionale. Negli ultimi anni la Santa Sede ha cercato proprio figure provenienti dal mondo bancario globale per modernizzare la gestione delle proprie finanze.

L’ingresso di un professionista con esperienza in grandi istituzioni finanziarie può quindi essere interpretato più come un tentativo di riforma e professionalizzazione che come un passaggio di controllo. In un contesto globale sempre più complesso, anche le istituzioni religiose devono confrontarsi con standard finanziari internazionali, regolamentazioni antiriciclaggio e sistemi di supervisione sempre più rigidi.

Questo non significa che il dibattito sia privo di significato. Il rapporto tra finanza globale, potere e istituzioni religiose è sempre stato oggetto di discussione e riflessione. Ma per comprendere davvero ciò che sta accadendo è necessario andare oltre slogan e semplificazioni, analizzando i fatti e il funzionamento reale delle istituzioni.

La presenza di un ex dirigente di Rothschild & Co nello IOR rappresenta certamente una notizia rilevante nel mondo finanziario e vaticano.

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di Matteo Castagna

 

Marcos Paulo Candeloro ha scritto che, nel febbraio 2016, Jeffrey Epstein ha inoltrato una e-mail a Peter Thiel, co-fondatore di PayPal e Palantir, con una frase che sarebbe dovuta comparire nelle prime pagine di ogni giornale del mondo occidentale: “Come probabilmente sapete, rappresento i Rothschild”. La frase è negli Epstein Files. È un documento ufficiale del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. E la stampa mainstream l’ha trattata come trafiletto sul meteo delle Bermuda. Peter Thiel, dal 15 al 18 marzo 2026 ha fatto un tour di conferenze riservatissime a Roma, in ambienti cattolici, sulla sua visione tutta particolare ed estranea alla teologia dell’Anticristo.

Il nome “Rothschild” appare quasi 12.000 volte nei 3,8 milioni di file rilasciati nel gennaio 2026 – come già riportato in un altro recente articolo qui su Stilum Curiae. Candeloro aggiunge che in confronto, “Clinton” appare con una frequenza significativamente più bassa. Ma nell’ecosistema mediatico che Noham Chomsky ha contribuito a costruire, ripetere il nome Rothschild in un contesto investigativo viene automaticamente riclassificato come illusione cospirativa.

Conviene, quando il tuo nome risulta il più citato nel più grande scandalo di traffico sessuale di bambini della storia moderna. Les Wexner, il miliardario fondatore di Victoria’s Secret e il più grande benefattore di Epstein, ha testimoniato sotto giuramento davanti alla commissione di sorveglianza della Camera il 18 febbraio 2026. Alla domanda sulle credenziali che lo hanno portato ad affidare a Epstein la piena procura sulle sue finanze, ha risposto chiaramente: “Il suo lavoro personale per la famiglia Rothschild in Francia”. Ha aggiunto: “In particolare, ho parlato con Élie de Rothschild. Rappresentava tutta la loro famiglia”.

I documenti confermano ciò che ha rivelato Wexner. Nell’ottobre 2015, il Southern Trust Company Inc., presieduto da Epstein e con sede nelle Isole Vergini, ha stipulato un contratto da $ 25 milioni con Edmond de Rothschild Holding S.A. Il contenuto: “analisi dei rischi” e “applicazione di determinati algoritmi”. Venticinque milioni di dollari ad un pregiudicato per reati sessuali su minori per eseguire algoritmi per la famiglia più ricca d’Europa. Se questo fosse un copione televisivo, nessuno studio lo comprerebbe per mancanza di verosimiglianza.

Ariane de Rothschild, CEO del Gruppo Edmond de Rothschild dal 2023, ha scambiato e-mail con Epstein decine di volte al mese. Nel 2023 il Wall Street Journal ha confermato che si sono incontrati di persona più di una dozzina di volte dopo la sua condanna. La difesa iniziale della banca era quella di negare qualsiasi contatto. Più tardi, hanno ammesso che gli incontri hanno avuto luogo “come parte dei suoi normali doveri”. I doveri normali includono incontri regolari con pedofili condannati? Mah…

Nel 2014, Epstein ha scritto ad Ariane: “Il colpo di stato in Ucraina dovrebbe fornire molte opportunità”. Un manager finanziario condannato per sfruttamento sessuale minorile che discute di opportunità geopolitiche con l’ereditiera di un impero bancario da $ 236 miliardi. Questa avrebbe dovuto essere una notizia in prima pagina, che, però, è passata sotto silenzio.

Epstein operava come rappresentante finanziario della famiglia Rothschild. Ha usato quella posizione per costruire una rete di relazioni con miliardari, politici e accademici. Quella rete era il substrato operativo del più grande schema di traffico sessuale di minori documentato della storia. E quando i sopravvissuti hanno cominciato a parlare, la macchina di silenzio ha funzionato con precisione bancaria.
I Rothschild, i Rockefeller, i Warburg, gli Schiff.

Nel febbraio 2026, le Nazioni Unite hanno classificato l’organizzazione Epstein come una “impresa criminale globale” i cui atti potrebbero configurarsi come crimini contro l’umanità. Il nome Rothschild compare dodicimila volte nei documenti. E il silenzio dei media mainstream è talmente assordante da essere diventato la prova lampante che il sistema funziona esattamente come descritto.
Chi controlla il denaro controlla la narrazione e i silenzi, come sempre.

E’ notizia di oggi, data sottovoce, che l’ex dirigente di Rothschild & Co François Pauly sarebbe stato nominato alla guida della banca vaticana: lo IOR. “Il Corriere del Popolo – Paeseroma” scrive che “La figura di François Pauly è quella di un banchiere esperto. Nel corso della sua carriera ha lavorato in importanti istituzioni finanziarie europee ed è stato associato anche al gruppo Rothschild & Co, una delle più note banche d’investimento al mondo. Il nome Rothschild, storicamente legato alla grande finanza internazionale sin dal XIX secolo, suscita spesso reazioni forti nell’opinione pubblica”.

La presenza di un ex dirigente di Rothschild & Co nello IOR rappresenta certamente una notizia rilevante nel mondo finanziario e vaticano, soprattutto in questo periodo. Ma l’ha data solo questo piccolo giornale online, raccogliendo le fonti dai social…come mai tutto questo silenzio?

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5 commenti su “Le Finanze Vaticane in Mano ai Rotschild? Un Commento di Matteo Castagna.”

  1. E’ gia’ dai tempi di Marcinkus, anni 70′ / 80′ , ma forse da prima ancora, probabilmente anni 30′ che le allora gia’ disastrate finanze Vaticane furono affidate ai banchieri, per evitarne il tracollo e passare alla moltiplicazione dei magri introiti. Si era in stato di necessita’ ? certo mantenere gli apparati genera un costo che la sola elemosina non copre. Ma e’ purtroppo anche vero che affidarsi a questi personaggi, nella maggioranza dei casi, genera una serie di problemi fra i quali la mancata convinta Cristianita’ e una certa inclinazione all’adorazione del ” dio ” che maneggiano, sterco dell’oscuro signore metafisico.

  2. G.F. Trasparenza zero

    Per saper commentare questa notizia considerata rilevante , è necessario sapere a che serve IOR . Cosa che nessuno si domanda . Sorry…

  3. Non applico algoritmi, ma da cattolico penso che in Vaticano abbiano smarrito il senso della realtà, del bello, del buono e del vero. Non devono render conto a me delle tante scelte che stanno facendo, ci mancherebbe. Però danno l’idea che di quelli come me se ne freghino proprio.
    Più che della misericordia e dell’unità, è l’immagine di una arroganza senza pietà.

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