Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo post su X di Max Blumenthal, un coraggioso giornalista americano, che ringraziamo per la cortesia. Tanto per dire: vi ricordate la balla dei 40mila morti lanciata da un sito anti-Teheran e ripresa pari pari dai giornali (e da Paolo Mieli in televisione….) senza alcuna esitazione? Che vergogna. Buona lettura e condivisione.

Il New York Times ha sostanzialmente confermato che Israele ha avuto un ruolo nell’istigare le violente rivolte per il cambio di regime che hanno causato circa 3000 morti in Iran l’8 e il 9 gennaio, ma che sono state presentate in Occidente come proteste pro-democrazia.
Il Mossad sapeva bene che quelle rivolte avrebbero contribuito a stimolare un intervento militare da parte di Trump.
L’intelligence israeliana doveva semplicemente convincere il debole presidente che un’ondata di attacchi mirati avrebbe scatenato una massiccia rivolta per rovesciare immediatamente la Repubblica islamica.
Le rivolte di gennaio furono presentate a Trump come un’anticipazione di ciò che sarebbe accaduto.
I media occidentali, tra cui il New York Times e il Guardian, hanno svolto un ruolo centrale nel legittimare l’inganno di Israele, descrivendo falsamente le violente rivolte per il cambio di regime come semplici proteste, gonfiando enormemente il numero delle vittime e nascondendo il fatto che molti furono uccisi dagli stessi rivoltosi sostenuti da Israele.
L’intero panorama mediatico occidentale e il complesso industriale occidentale dei diritti umani hanno deliberatamente travisato la vera natura di quelle rivolte.
Ma ora che la guerra che hanno contribuito a scatenare sta andando male per Stati Uniti e Israele, quegli stessi media sono finalmente liberi di rivelare qualche briciola di verità.
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(21) Marco Tosatti (@MarcoTosatti) / X
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1 commento su “Il Mossad Ha Fatto Credere a Trump che il Regime Change a Teheran Era Possibile. Max Blumenthal.”
Non proprio in argomento, ma forse può aiutare a comprendere meglio l´argomento.
A seguito di questo commento che ho reso noto alcuni giorni fa: „Nota: e a questo punto viene la domanda: “Fare il “grande Israele. Ma perchè?” Ebbene il tutto secondo me ha una chiara impronta messianica: prepare il trono all`Anticristo. È infatti mia convinzione a questo punto che Egli si stabilirà a Gerusalemme e non a Roma (la quale sarà confluita nella nuova religione di Abu-Dhabi).“, mi sono venuti questi altri pensieri, e cioè:
se si può pensare che tutto il caos che sta succedendo in Medio oriente abbia esclusivamente una motivazione messianica di fondo (questo credo fermamente … la guerra è sempre un segno inequivocabile che fa emergere alla vista le macchinazioni del Diavolo – tutto il resto sarebbe perciò un paravento per questa motivazione), allora bisognerebbe valutare se le cose possano stare così: i messianici hanno bisogno di distruggere la moschea al-Aqsa per potervi costruire il terzo Tempio.
Naturalmente visto lo stato di fortissima tensione creata dagli Stati Uniti („war of choice“ ha detto qualche analista, credo riferendosi al fatto che non riesca ad individuare una valida motivazione per la quale gli USA si sono decisi ad aggredire l´Iran), una false-flag sarebbe un`ottima opportunità per distruggerla da parte di chi ne ha interesse (che tutti potrebbero essere salvo i mussulmani) per poi dare la colpa del misfatto all`Iran oppure ad altre fazioni armate mussulmane (insomma … sembrerebbe un pochino come i due missili che sarebbero stati lanciati dall`Iran verso la base britannica di Diego Garcia per poi cercare di coinvolgere militarmente anche gli stati europei nel marasma del Medio oriente – l´Iran attraverso il suo portavoce Esmaeil Baghaei ha negato di averlo fatto) e per poi potervi costruire il terzo Tempio.
E risolto il primo prolema, per i messianici se ne aprirebbe subito un altro: fino a quando continueranno ad esistere nazioni armate come l´Iran ma anche altri stati mussulmani o frazioni armate che non sono d`accordo con la distruzione prima e la costruzione poi del terzo Tempio, rimarrebbe sempre il pericolo che questi attraverso degli attacchi missilistici, genuini stavolta, impediscano la costruzione del terzo Tempio.
E appunto per garantire questo ulteriore risultato, l´Iran ma anche l´Arabia Saudita, la Giordania, l´Egitto, il Quatar ed altri stati mussulmani andrebbero indeboliti e se necessario totalmente distrutti.
E per raggiungere questo risultato nella penisola arabica basta che gli Stati Uniti bombardino le infrastrutture energetiche ma anche petrolifere dell´Iran. E una volta fatto questo c`è da aspettarsi che l´Iran si adoperera, come contromisura, a ridurre a terra morta mezza penisola arabica (semplicemente colpendo gli impianti di desalinizzazione ma anche di estrazione petrolifera).
Ed il risultato sarà stato raggiunto potendo allo stesso tempo affermare: „Noi non c´entriamo niente … è stato l´Iran“.
Sembrerebbe possibile uno scenario del genere? A me sembra di sì.
Miei pensieri.
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