Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, R.S., che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sulla sofferenza, la compassione cristiana, e l’abbandonarsi a Dio. Buona lettura e meditazione.
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L’agnello di Dio immolato fin dalla fondazione del mondo: il mistero della compassione verso la sofferenza e la chiave di lettura della realtà.
La valle di lacrime… E’ il luogo dell’afflizione e il male che affligge la creazione è conseguenza del peccato. Come mai la Vergine Maria, che è immacolata, ha così tanta compassione di questa sofferenza? E perché ha sofferto lei -sette spade l’hanno trafitta- che di peccati non ne ha?
Quale mistero si annida nella sofferenza? Forse è proprio il mistero della croce? Anche Gesù non pecca eppure soffre la croce che si carica del peccato altrui…
Gli altisonanti regnanti terreni, altamente suonati credendo di regnare, dicono a Satana: “noi, ti abbiamo ubbidito”…
Accidenti: ubbidire al falsario menzognero significa disubbidire alla Verità! Lo sanno e lo dicono: sono la voce della menzogna, deliberata o sciocca che sia.
C’è una svolta: gli occhi della ragazzina di Nazaret aprono uno spiraglio alla volontà di bene. Lei ha compassione per le vittime di questi peccatori e anche per loro stessi!
No, non è “buonismo”: è che lei è obbediente alla Verità. Per essere giusti e buoni davanti a Dio non basta la legge o non avere peccato. Ci vuole quella divina compassione che sa addossarsi i peccati degli altri, tanto è l’amore e la misericordiosa volontà di salvare il peccatore.
Lei ha obbedito: è senza peccato, ma è umile. Non si fa vanto della sua purezza, ma apre il cuore alla stessa compassione di Dio. Ci mette la sua vita di donna divenuta Madre: soffre la croce redentrice del figlio. Così, a spanne, la si direbbe… corredentrice: umilmente in secondo piano.
Lei, che una volta era la ragazzina, è una creatura come noi, ma è obbediente alla volontà di Dio di essere misericordioso mediante la croce. Pensiamoci: il dono dello Spirito Santo è a Pentecoste… eppure Gesù morendo in croce (come uomo muore davvero) emette già lì lo Spirito! La donna, la Madre, è esattamente lì sotto: con gli stessi sentimenti, obbediente alla volontà di chi le sta sopra e davanti, dal principio. La Madonna è priva del peccato originale non solo perché non ha peccato, ma perché ha sempre obbedito a quella scelta crocefissa. Non solo dalla primavera dell’anno 33 d.C., ma dalla fondazione del mondo! Lei non è una creatura che rientra nel paradiso terrestre perduto, ma che sta sempre nel paradiso eterno di Dio al quale ogni creatura è chiamata.
Maria non ha peccato perché è liberamente (la libertà dell’umile di essere obbediente alla Verità che rende liberi) sempre in comunione con Dio. E’ la disobbedienza a distaccare dal paradiso terrestre e a innescare la catena di sofferenza e morte: lei invece non ha mai disobbedito. Perciò è la creatura rimasta divinizzata, cioè piena della grazia di Dio, nell’originale di Dio senza il peccato originale! E’ quello che la redenzione potrebbe farci essere. Non si è lasciata ingannare, non separandosi da Dio: è giusta e buona senza vantare meriti, da umile ancella del Signore. Che rabbia per il diavolo… Quanta compassione anche in lei per noi, gementi nella valle di lacrime! Non si sente superiore, non ci accusa…
Soffre sotto la croce accanto a chi si è staccato dalla bellezza creata da Dio. Chi si crede padrone del mondo o del proprio orticello si palesa impunito e ridente… Chi ha abboccato alla menzogna pare proprio spassarsela!
La Madonna invece soffre: stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa… Lei, immacolata e piena di grazia, soffre. Qui c’è proprio il mistero dei misteri. Qui c’è la volontà originale di Dio che è misericordia.
L’obbedienza assimila: o ti assimila a Dio, obbedendo a Dio; o ti assimila a Satana, obbedendo a lui, che poi è la simulazione (la presunzione) di Dio. Per grazia invece si è obbedienti e la croce fa parte dell’obbedienza. Con gli occhi di Maria si può vedere che il giusto è il contrito di cuore: il peccatore convertito è un giusto e in Cielo si fa festa per lui. E Maria si è dovuta convertire? No, se lo dovesse da un peccato, però sicuramente ha dovuto accettare la spada che le trafigge l’anima. Lei, obbediente a Dio, umile serva del Signore, non si è sentita “imbrogliata” (così ha detto chi non avrebbe dovuto) nel fare anche sua la compassione sofferente di Gesù. E’ stata capace di superare la tentazione di sentirsi a posto, avendo detto “fiat”, vivendo fino in fondo la carità divina. Ha amato e l’innamorato si inginocchia umile davanti all’Amato, senza dire: adesso è troppo! Da qui in poi decido io… E ha preso la sua croce.
La libertà è originaria, come la verità e l’obbedienza rende umili e perciò liberi, pieni della grazia che è da Dio. Il superbo preferisce non essere umile per spadroneggiare nell’orticello transitorio, invece di fidarsi per stare nel paradiso dove non vinco io… Maria no. In principio è l’albero della vita. E’ la croce, un atto eterno dell’obbedienza che chiede di sentire con gli stessi sentimenti di Dio per giungere a riposare nella pace vera, consolati e beati, come un bimbo dondolato nella culla.
Come si fa ad entrare nel riposo di Dio? Di certo può farlo anche un peccatore, ma se si converte. La compassione di Maria indica che ognuno deve provare sentimenti di pietà per chi ora è nella miseria spirituale. Il Bene originario (di Dio) consiste in questa divina compassione partecipata alle creature umili.
Il male diffuso che ci fa soffrire è un mistero che non impedisce di essere riempiti di grazia.
Questo addormentarci presso Maria può risvegliare in noi la speranza che non viene dalle nostre misure sdegnate e scandalizzate; possiamo accorgerci della condizione della realtà crocefissa e accettarla senza che la sofferenza sia tolta, ma come condizione per la compassione.
Lo sguardo della fede in Cristo, un dono di Dio, vivido negli occhi della ragazzina, donna e Madre detestata da Satana, è esattamente questo. E’ l’unione alla compassione divina, la speranza per consolarci e consolare portando la croce rendendola in un certo modo meno pesante.
Questo porta ad entrare nel riposo di Dio: la beatitudine eterna dove lei è già Regina. Ma quell’eterna consolazione consola già qui. Per Dio ad essere buono è il peccatore convertito: per rendere possibile la conversione ci vuole la croce. Ogni atto peccaminoso è un disorientamento che ci confonde, ma è anche una condizione di possibile ritorno a casa: Maria ci guarda da quello sguardo lì.
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(Credit dell’immagine, questo collegamento)
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8 commenti su “La Sofferenza, la Valle di Lacrime e il Mistero della Compassione Cristiana. R.S.”
Nel panorama cattolico attuale esistono molte sensibilità.
La prima è quasi anestetizzata e pare non rendersi nemmeno conto che è in corso una persecuzione programmata dei cattolici.
Tra questi, un papato alla Bergoglio è passato non dico tra qualche apprensione, ma addirittura nell’apoteosi del migliore dei mondi possibili.
La seconda è scandalizzata da quello che vede e se ne adonta, puntando il dito e ritagliandosi una riserva dove l’aria è respirabile.
Ma con un distinguo: per alcuni il problema non è il papato alla Bergoglio, ma coinvolge anche i precedenti, non dissimili.
La terza è desiderosa di verità su quello che è successo a Benedetto XVI non credendo alla versione che viene data delle sue dimissioni.
Anche qui dei distinguo tra chi nel frattempo dice di non frequentare i sacramenti della Chiesa e chi invece li frequenta.
Ulteriore distinguo circa la legittimità canonica di Leone XIV e sull’effettivo primato sulla Chiesa che è in grado di esercitare.
Probabilmente esistono ulteriori sottoinsiemi e purtroppo alcuni sono molto negativi per restare nella grazia di Dio.
Soprattutto perchè non si vuole apprezzare la grandezza dell’agnello immolato dalla fondazione del mondo, cioè la mitezza forte che salva.
Nel mio essere il più esemplare dei signor nessuno, ringrazio la Provvidenza per le prove che mi sono state utili per giungere fino a qui, ricevendo i doni divini restando nella Chiesa non senza amarezze. Confesso di essermi ritratto dall’assecondarne le derive moderniste, ma senza uscire dalla casa che riunisce i figli di Dio. Personalmente ritengo che Benedetto XVI sia stato in sede impedita, che il pontificato di Bergoglio sia stato illegittimo e che il tempo è galantuomo: ma tanto non spetta a me di trarne le conseguenze per altri, né di avere fretta.
Caro RS, assodato che BXVI è rimasto papa fino alla morte, sia pur in sede impedita, e di conseguenza le elezioni di Bergoglio sono state ILLEGITTIME, le chiedo:
“Prevost è legittimo successore dell’ultimo Pietro BXVI?
Oppure è un altro antipapa successore dell’antipapa Bergoglio?
Assodato non lo è. Ci sono molti indizi, ma se non li si valuta canonicamente da parte di chi ne ha la competenza non è assodato.
Per Leone XIV sono aperto alla possibilità che, consapevoli della situazione, abbiano trovato una via canonica per eleggerlo legittimamente.
Certo, mi piacerebbe che ci fosse maggior chiarezza. La sensazione è che Leone XIV sia impedito più di quanto lo fu BXVI.
Non disperiamo: essere impedito non significa non essere legittimo e come sappiamo è la Verità a rendere liberi.
Egregio R.S. mi scusi, ma perché considera “INDIZI” le “DICHIARAZIONI” UFFICIALI di NON RINUNCIA al Ministero Petrino da parte di BXVI?
(che però sappiamo sono state manipolate dai nemici della Chiesa per far credere il contrario).
Ma che BXVI è rimasto papa fino alla morte, se pur in sede impedita (Can 412), lui stesso lo ha confermato l’11-2- 2013 in latino:
“Declare me ministerio Episcopi Romae, Successoris Sancti Petri, mihi per manus Cardinalium die 19 aprilis MMV commissum renuntiare”.
https://youtu.be/EZoid8B6cMA?is=BzhV3nLGgsJRLBrm
e il 27-2 in italiano:
https://youtu.be/tqrEqx8bfL4?si=Zg4gq469WuWK4J5R
dichiarando “ufficialmente” di rinunciare solo all’ “ESERCIZIO” (ministerium), ma NON al “MINISTERO” (Munus Petrinum), come invece previsto obbligatoriamente dal Codex Iuris Canonici.
«Can. 332 § 2. Si contingat ut Romanus Pontifex “MUNERI” suo renuntiet, ad validitatem requiritur ut renuntiatio libere fiat et rite manifestetur, non vero ut a quopiam acceptetur.»
Più chiaro di così?
E comunque, a confermare la non rinuncia al papato di papa Benedetto, è nientemeno che il Prof. Antonio José Sánchez Sáez, docente di “DIRITTO” presso l’UNIVERSITÀ di Siviglia:
“Bergoglio è un “impostore” in quanto messo al Soglio Pontificio “forzatamente” dalla massoneria ecclesiastica in un INVALIDO CONCLAVE, visto che Benedetto XVI NON HA ABDICATO FORMALMENTE, rimanendo così Papa e “INVALIDANDO” il suo successore.
https://www.ilsussidiario.net/news/francesco-antipapa-eletto-da-massoneria-prof-sanchez-ratzinger-non-ha-abdicato/2198280/
E spiega:
«Ratinzger non ha rinunciato al MUNUS, (“muneri suo renuntiet”)
«come disposto per la validità dal canone 332.2 del Codice di Diritto Canonico, ma al ministerium.
Come se un professore che si dimette dall’insegnamento senza lasciare la sua cattedra, rimanendo docente dell’Università».
Continua il Prof. Sánchez:
Ma nel caso dell’elezione papale, secondo quanto stabilisce il diritto canonico, la sede “deve” essere vacante: il papa regnante deve essere morto o deve aver abdicato validamente.
Quindi, per il can. 126 (dottrina dell’errore sostanziale) essendo “NULLA” la rinuncia” di papa Benedetto e la SEDE NON VACANTE, il CONCLAVE 2013 è INVALIDO:
Can. 126 – L’ATTO POSTO per ignoranza o PER ERRORE, che verta intorno a ciò che ne costituisce la sostanza, o che ricada nella condizione sine qua non, È NULLO; altrimenti vale, se dal diritto non è disposto altro, ma l’atto compiuto per ignoranza o per errore PUÒ DAR LUOGO ALL’AZIONE RESCISSORIA a norma del diritto.
E per gli art. 76_77 della COSTITUZIONE APOSTOLICA UDG l’elezione a pontefice di Bergoglio risulta nulla e invalida e SENZA CHE INTERVENGA ALTRA DICHIARAZIONE IN PROPOSITO.
🔹ERGO:
Essendo Bergoglio antipapa, ne consegue che anche il suo successore é un antipapa.
Perché, per la legge canonica, la Successione Apostolica avviene solo in un legittimo Conclave indetto alla morte dell’ultimo vero Pietro BXVI.
🔹Ecco perché esorto i legittimi cardinali ad assolvere il loro “obbligo” di dichiarare la SEDE APOSTOLICA LEGITTIMAMENTE VACANTE dalla morte dell’ultimo vero papa BXVI, come previsto dal can 37-33-9 UDG, onde poter indire il VALIDO CONCLAVE ed eleggere il suo legittimo successore, attraverso il quale Gesù possa tornare a governare VISIBILMENTE la Sua Chiesa e liberarla dalle mani dei nemici.
Inoltre, ritengo sbagliato considerare papa impedito, uno che si permette di portare avanti gli stessi iniqui obiettivi sinodali dell’antipapa eretico, che sottoscrive le stesse BESTEMMIE ed eresie, che dà l’ok al gay pride fino in S Pietro, che nomina vescovi e cardinali anticattolici e conferma quelli nominati dal governo cinese, anziché li scomunicarli come invece disposto da BXVI.
DOMANDO A TUTTI:
🔹Se è giusto far di tutto affinché quei bambini del bosco ri-abbiano il loro papà e la loro mamma…
🔹Non è altrettanto giusto far di tutto affinché i fedeli ri-abbiano il legittimo papa successore dell’ultimo Pietro BXVI?
Attendo con ansia una sua cortese risposta.
Le cose qui descritte le conosco bene.
Sono prove o sono indizi? Detti da me sono indizi. Detti da chi compete diventano prove.
Dal che discende tutto il resto.
Molto Bello. Scritto Bene -al Cuore della religione – la nostra Religione. Al Cuore di Cristo. Grazie
Nella compassione per i peccatori non c’è quietismo, ma la voce forte del grido che anticipa quello delle pietre destinate a riempire il silenzio di chi non annuncia la croce.
Non risulta che Maria Santissima abbia denunciato Caifa, il Sinedrio, Pilato, Giuda o Erode Antipa.
Ci sono modi differenti di gridare: puntare il dito non è conforme al Vangelo, dire la verità invece si’. Tempo al tempo: i nostri tempi non coincidono con l’eternità, ma senza l’eternità i nostri tempi non esisterebbero. Sicuramente parleranno le pietre, a cominciare dalla pietra-roccia stabilita dal Signore.
Il paziente patendo porta la croce fino al compiersi del tempo.
APOCALISSE di San Giovanni (18)
▪️L’ angelo gridò a gran voce:
“USCITE, POPOLO MIO DA BABILONIA,
PER NON ASSOCIARVI AI SUOI PECCATI E NON RICEVERE PARTE DEI SUOI FLAGELLI.
Perché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità… per questo, in un sol giorno, verranno su di lei questi FLAGELLI: MORTE, LUTTO e FAME; sarà bruciata col FUOCO poiché potente Signore è Dio che l’ha condannata”.
R.S.
Se Gesù ha cacciato con la frusta i PROFANATORI del Tempio, perchè lei esorta i cattolici a rimanere in SILENZIO nella chiesa massonica di JMB e Prevost?
Che “grazia” può venire dalla loro falsa chiesa costituita da blasfemi, apostati e persecutori di Cristo e dei cristiani”?
… https://www.sabinopaciolla.com/papa-francesco-i-blasfemi-gli-apostati-e-i-persecutori-dei-cristiani-fanno-parte-della-comunione-dei-santi/
Ora, se da tre anni il DEMONIO governa al posto di CRISTO in VATICANO, la colpa è sopratutto dei cardinali DISERTORI che ancora NON si decidono di proclamare la Sede Apostolica LEGITTIMAMENTE Vacante dalla morte dell’ultimo vero Pietro BXVI (che mai ha abdicato) …..onde procedere con l’elezione del Suo legittimo successore in un valido Conclave, attraverso cui, CRISTO POSSA TORNARE A GOVERNARE VISIBILMENTE LA SUA CHIESA e LIBERARLA dalle mani dei NEMICI ….
ALTRO CHE SILENZIO DORMIENTE !
I veri cristiani devono invece “ammonire” in massa i cardinali pre 2013 che senza pietà hanno abbandonato le pecore di Cristo tra le fauci dei lupi travestiti da “papi”.
🌹La Madonna stessa ci è di esempio in questo messaggio ancora dell’8 settembre 1985:
… “Cosa oggi offusca la bellezza e lo splendore della Chiesa?
🔹È IL FUMO DEGLI ERRORI CHE SATANA HA FATTO ENTRARE IN ESSA.
Essi vengono sempre più diffusi e portano moltissime anime alla perdita della fede.
Causa di una così vasta diffusione degli ERRORI e di questa grande APOSTASIA sono i PASTORI INFEDELI.
Essi fanno SILENZIO quando devono parlare con coraggio per condannare l’errore e per difendere la Verità.
🔹NON INTERVENGONO QUANDO DEVONO SMASCHERARE i LUPI RAPACI che si sono introdotti nel gregge di Cristo nascosti sotto le vesti di agnelli.
🔹SON CANI MUTI CHE LASCIANO SBRANARE IL LORO GREGGE.
🔹Voi invece DOVETE PARLARE con FORZA e con CORAGGIO per CONDANNARE L’ERRORE e per diffondere solo la VERITÀ.
🌹È GIUNTA L’ORA DELLA VOSTRA PUBBLICA E CORAGGIOSA TESTIMONIANZA.”
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