Perché Alessandro Orsini Ha Ragione nel Definire Giorgia Meloni una Criminale Politica.

Marco Tosatti

 

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo post pubblicato da Alessandro Orsini su Facebook. Che pena essere italiano, in certi momenti…Buona lettura e diffusione.

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Giorgia Meloni come criminale politica.
Vedo che i giornalisti amici di Giorgia Meloni hanno ripreso a cannoneggiarmi attribuendomi analisi e concetti che non ho mai espresso sulla guerra con l’Iran. I giornalisti amici di Giorgia Meloni hanno avviato una nuova campagna di odio social contro di me. Sono assediato da insulti violenti da quando Israele ha avviato il bombardamento dell’Iran. Non perdo tempo a rispondere alle falsità dei giornalisti amici di Giorgia Meloni. Faccio di peggio, ripeto la frase che li attiva contro di me: Giorgia Meloni è una criminale politica perché ha sostenuto Netanyahu nel crimine politico del genocidio del popolo palestinese.
Perché lo ripeto?
Ecco la ragione.
In uno Stato satellite degli Stati Uniti, una pupazza politica della Casa Bianca come Giorgia Meloni non mi risponde direttamente: questo è un lavoro che i giornalisti amici di Giorgia Meloni fanno al posto suo. Come conseguenza, il meccanismo che predispongo è il seguente: tutte le volte che i giornalisti amici di Giorgia Meloni avvieranno una campagna di odio social contro di me, attribuendomi falsamente analisi che non ho mai espresso, scriverò un post per dire che la presidente del Consiglio della Repubblica italiana, Giorgia Meloni, è una criminale politica perché ha sostenuto Netanyahu nel crimine politico del genocidio del popolo palestinese. Questa mia affermazione poggia sui seguenti fatti, raccolti in una ricerca confluita nel libro: “Gaza-Meloni. La politica estera di uno Stato satellite”(Piemme):
1) Giorgia Meloni, il 28 ottobre 2023, si è rifiutata di votare in favore di una tregua umanitaria all’Onu per interrompere lo sterminio dei palestinesi a Gaza. In quell’occasione, Meloni ha dichiarato, per bocca dell’ambasciatore italiano all’Onu: “Sempre solidali con Israele”.
2) Giorgia Meloni, il 12 dicembre 2023, si è rifiutata di votare una risoluzione per il cessate il fuoco umanitario immediato a Gaza all’Assemblea generale dell’Onu a New York in solidarietà con Netanyahu.
3) Giorgia Meloni ha dato a Netanyahu, a sterminio in corso, le seguenti armi: bombe, granate, siluri, mine, missili, cartucce ed altre munizioni, proiettili e loro parti, per un valore di 730.869,5 euro a dicembre 2023, quasi raddoppiati a 1.352.675 euro a gennaio 2024.
4) Il 26 gennaio 2024, quando la Corte internazionale di giustizia dell’Onu ha avviato il processo per genocidio contro Israele, Meloni si è schierata dalla parte di Netanyahu contro i palestinesi. Meloni si è sempre opposta a tutti i magistrati che cercano di indagare sui crimini d’Israele a Gaza.
5) Il 10 maggio 2024, Giorgia Meloni si è rifiutata di votare una risoluzione Onu per il riconoscimento della Palestina come stato membro delle Nazioni Unite, in solidarietà con Netanyahu.
6) Il 19 maggio 2024, quando il procuratore capo della Corte penale internazionale, Karim Khan, ha chiesto un mandato d’arresto contro Netanyahu, Meloni, per bocca di Tajani, ha definito la richiesta “del tutto inaccettabile”.
7) il 12 gennaio 2025, Antonio Tajani, quando i morti a Gaza erano 40.000, ha dichiarato a Rai Tre: “Israele non ha compiuto crimini di guerra”.
8 Il 19 settembre 2024, Giorgia Meloni si è rifiutata di votare in favore di una risoluzione Onu che chiede a Israele di porre fine all’occupazione dei territori palestinesi in solidarietà con Netanyahu che, in quei luoghi, uccide i palestinesi tutti i giorni.
9) Giorgia Meloni, nel MeD9 a Cipro, l’11 ottobre 2024, ha impedito l’inserimento di un brano contro la vendita di armi a Israele – richiesto da Macron e Sanchez – nella nota con cui Francia, Italia e Spagna hanno condannato l’attacco israeliano contro Unifil in Libano.
10) Giorgia Meloni ha dichiarato di continuare a fornire assistenza militare a Netanyahu nel suo discorso del 15 ottobre 2024 alla Camera dei Deputati. Sebbene il 15 ottobre 2024 Israele fronteggiasse già un processo per genocidio all’Onu, Giorgia Meloni ha dichiarato alla Camera che ella continua a dare armi a Netanyahu.
11) Giorgia Meloni non ha mai condannato Netanyahu per lo sterminio dei palestinesi.
12) Il 21 novembre 2024, quando la Corte penale internazionale ha spiccato il mandato di cattura contro Netanyahu, Meloni, per bocca di Tajani, si è affrettata ad attaccare la Corte delegittimando i suoi giudici. Secondo Meloni, il mandato di cattura è l’atto politico fazioso di un gruppo di giudici che vuole attaccare ingiustamente Netanyahu.
13) L’8 dicembre 2024, quando Israele ha occupato illegalmente nuove porzioni del territorio siriano, Giorgia Meloni si è rifiutata di condannare Netanyahu, nonostante la condanna dell’inviato speciale Onu per la Siria, Geir Pedersen.
14) Il 20 dicembre 2024, Netanyahu ha dilaniato con le bombe 12 membri di una famiglia a Jabalia tra cui 7 bambini, nella parte settentrionale della Striscia di Gaza. Due giorni dopo, il 22 dicembre, Giorgia Meloni ha inviato Crosetto a Tel Aviv per stringere le mani del ministro della Difesa israeliano, Katz, anziché annullare l’incontro per protesta.
15) Il 15 gennaio 2025, Tajani ha dichiarato che non eseguirà l’ordine di arrestare Netanyahu per crimini di guerra emesso dalla Corte penale internazionale.
16) Giorgia Meloni ha costituito un blocco nell’Unione europea per impedire di assumere misure punitive contro Netanyahu.
17) Giorgia Meloni ha sempre rinnovato la cooperazione militare con Netanyahu.
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3 commenti su “Perché Alessandro Orsini Ha Ragione nel Definire Giorgia Meloni una Criminale Politica.”

  1. Prof Orsini grazie.
    Il salmo 62,4-5, recita:

    “….-Fino a quando vi scaglierete contro un uomo, (popolo palestinesi)
    per abbatterlo tutti insieme,
    come muro cadente,
    come recinto che crolla?
    Tramano solo di precipitarlo dall’alto,
    si compiacciono della menzogna.
    Con la bocca benedicono,
    e maledicono nel loro cuore….”

    Si deve salvare l’apparenza che è violenza e menzogna, non la verità che è pace e benessere

  2. Leo Viterbium

    tutto ciò è il capitolo 1, più importante; il capitolo 2, niente affatto meno importante, è la guerra contro la Russia.

  3. Leo Viterbium

    tutto ciò è il capitolo 1, più importante; il capitolo 2, niente affatto meno importante, è la guerra contro la Russia.

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