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1 commento su “Il Business della Fecondazione Artificiale. No, non è Pro-Life…Toni Brandi, Scoppia la Balla.”
Purtroppo l’ errore sta a monte: il figlio non è un diritto, ma un dono di Dio, un Dio in cui pensieri sono così lontani dai nostri, da non poterli minimamente immaginare. Lo scarto di embrioni “inutilizzati”, la cui stessa parola fa rabbrividire, dimostra quanto la cosiddetta “scienza” sia sfuggita al suo compito e quanto il rispetto delle prerogative divine sia divenuto ormai inesistente. È un peccato di orgoglio e di superbia, offesa a Colui nelle cui mani tutto consiste e tutto si muove. Bisogna che gli aspiranti genitori (le cui sofferenze certo addolorano) siano seguiti e illuminati e che tutte le persone comprendano quanto di ingiusto si possa celare in certi esperimenti che spesso tanto promettono e poco realizzano. Inclusi anche quelli in cui accade che per salvare la vita di qualcuno si mette drasticamente fine alla vita di un altro. Sappiamo infatti che perché un cuore possa essere trapiantato, l’espianto deve avvenire a cuor battente. Tanto è vero che per procedere all’ operazione, il cosiddetto morto, che morto non è perché il suo cuore batte, viene puntualmente anestetizzato. Dunque, un cinico ” mors tua vita mea”. La triste
vicenda del povero bimbo di Napoli ci deve indurre a riflettere molto.
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