Solo Donne contro Donne. Basta Atleti Maschi negli Sport Femminili. Petizione di Pro Vita & Famiglia.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, ho ricevuto questo messaggio dagli amici di Pro Vita & Famiglia, e lo porto alla vostra attenzione. Il collegamento per partecipare alla petizione è questo. Buona lettura e diffusione.

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Ciao Marco,

stai seguendo le Olimpiadi?

Che spettacolo.

Hai visto come la nostra Francesca Lollobrigida ha festeggiato le due medaglie d’oro nel pattinaggio?

Dopo la prima vittoria è corsa ad abbracciare il figlio, rivendicando di essere mamma oltre che atleta.

Dopo il secondo Oro si è fatta un bel segno della croce per ringraziare Dio. Senza vergogna.

Che bello vedere tanta normalità alle Olimpiadi.

Ma questa, Marco, è una rara eccezione.

Negli ultimi anni le Olimpiadi e i più importanti eventi sportivi sono stati falsati da regolamenti scorretti.

Ti ricordi l’incontro di boxe alle Olimpiadi di Parigi tra la nostra Angela Carini e l’atleta algerino Imane Khelif?

Angela dovette abbandonare il ring per il dolore causato dai violenti pugni del suo avversario.

Ogni Olimpiade riapre quella ferita.

E c’è un solo modo per vendicare quella ingiustizia.

Aiutarci a impedire che si ripeta, Marco.

Le attuali linee guida olimpiche continuano a consentire ad atleti maschi di gareggiare contro atlete femmine. Basta che si “sentano” donne.

Quelle linee guida hanno il potere di condizionare le federazioni sportive internazionali e nazionali di tutto il mondo. Compresa l’Italia.

Ma la biologia non è una sensazione.

Così non c’è gara, è una palese ingiustizia.

Marco in questi giorni si trova in Italia Kirsty Coventry, la presidente del Comitato Olimpico Internazionale. Ti rendi conto?

Abbiamo un’occasione storica per farci sentire e chiedere la modifica urgente dei regolamenti olimpionici per affermare un semplice principio: “Solo le donne, contro le donne”.

Firma adesso la petizione urgente alla Presidente del CIO Kirsty Coventry: no agli atleti maschi nelle competizioni femminili, è una palese ingiustizia!

Per dare più potenza alla nostra richiesta (ma niente vale come la tua firma), abbiamo avviato una campagna affissioni a Milano e Verona, le città dove si sono aperte e si chiuderanno le Olimpiadi in corso:

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No agli atleti maschi negli sport femminili: firma qui la petizione alla Presidente del Comitato Olimpico

Mettiti nei panni di una giovane atleta e lo capirai meglio, Marco.

Sogna le Olimpiadi fin da bambina. I suoi giorni sono fatti di allenamenti estenuanti, sacrifici, rinunce.

La sua camera è tappezzata dai poster delle leggende dello sport femminile che l’hanno ispirata. Non c’è infortunio o sconfitta che possa fermarla: il suo obiettivo è il podio olimpico.

Grazie alla dedizione vince i campionati nazionali, poi quelli mondiali. Arriva finalmente alle Olimpiadi. Il sogno sembra realizzarsi.

Ma quando scende in pista, o entra in acqua, o sale sul ring, scopre che la gara è finita prima ancora di iniziare.

Si trova a competere contro atleti maschi.

Atleti che possiedono una struttura ossea, una capacità polmonare, una massa muscolare e una potenza esplosiva che nessuna donna, per quanto allenata, può eguagliare.

Il risultato non è deciso dal talento o dal sacrificio, ma dalla biologia. Questa non è inclusione. È la fine dello sport femminile.

Secondo le attuali linee guida del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), è consentita la partecipazione di atleti maschi nella categoria femminile, basandosi su livelli di testosterone soppressi che – come confermano numerosi studi scientifici – non eliminano i vantaggi fisici acquisiti durante lo sviluppo maschile.

Permettere ad atleti maschi di gareggiare nella categoria femminile viola i principi fondamentali di equità, sicurezza e pari opportunità che sono alla base della Carta Olimpica: una forma di discriminazione e violenza contro le donne che non possiamo più tollerare.

Firma ora la petizione per chiedere alla presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry, di modificare i regolamenti olimpionici e impedire che i sogni, le speranze, gli sforzi e i diritti di milioni di bambine, ragazze e donne in tutto il mondo siano vanificati dall’ideologia.

olimpiadi pro vita

Ci resta davvero poco tempo.

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina si chiuderanno tra pochi giorni.

Abbiamo poche ore per sfruttare la risonanza mediatica dell’evento per dare massimo impatto a questa campagna.

Firmando adesso la petizione, ci aiuti a chiedere alla Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry, di modificare le linee guida che influenzano lo sport mondiale.

Chiediamo un principio semplice: solo donne contro le donne. No agli atleti maschi negli sport femminili.

Marco tu condividi questa causa? Non permettere che l’ideologia cancelli i sogni di milioni di ragazze.

Sì, firmo per chiedere al Comitato Olimpico Internazionale di escludere gli atleti maschi dagli sport femminili, perché è una palese ingiustizia che falsa le gare e i risultati

Grazie mille dell’aiuto.

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Antonio Brandi
Presidente Pro Vita & Famiglia

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