Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, la nostra Benedetta De Vito, che ringraziamo di tutto cuore, offre alla vostra attenzione queste meste riflessioni sul nostro sventurato Paese, (e quanto aveva e ha ragione Dante, anche ai tempi nostri…sempre più servili e dolorosi). Buona lettura e diffusione.
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Per molti giorni mentre continuavano le barbose passerelle politiche di bulletti in occhiali a specchio e altra umanità ingagliardita dalla propria burbanza e inorgoglita dall’arcobaleno di satana, seguitavo a dire a mio marito, ma di Niscemi, della cittadina che crolla pezzo a pezzo, non si occupa nessuno?
Poi, d’un tratto, ecco la premier in elicottero a sorvolare il disastro. Un disastro che è di Niscemi, certo, ma che è, simbolicamente, di tutta l’Italia.
Sì, l’Italia intera che, perduta la fede, voltate le spalle al Signore, persa nelle nebbie folli e colorate del tentatore e dei draghi, è oramai un triste paese costruito sulla sabbia, in declino, in rapida caduta nel baratro.
A Niscemi solo una Croce, che ricorda la Chiesa già precipitata a valle nel 1997, sembra opporsi alla rovina…
E mentre desolata prego in questa infinita tribolazione, leggo che il cardinale Tucho Fernandez si lamenta perché i laici, e io in prima fila, critichiamo i pastori della Chiesa, ossia lui, il tirabesos, venuto con l’orgoglioso bergoglio, a sinodalizzare, ecumenizzare, omoerotizzare la Santa Romana Chiesa e io, secondo lui, dovrei tacere e lasciarlo lavorare alla distruzione del deposito petrino? Ma neanche per sogno. Finché avrò voce dirò no alla sinodalità perché Gesù aveva tanti apostoli, ma solo a Pietro ha affidato la sua Chiesa.
Dirò no alle pachemame, ai riti andini, filippini, brasiliani e resterò tetragona, fedele alla liturgia della Santa Chiesa cattolica di sempre (sì, il vetus ordo) che è nutrimento celeste e obbediente al nuovo rito, che, pur nelle sue mancanze, resta comunque mensa eucaristica e di salvezza.
Dirò no, centomila volte no, al sacerdozio femminile, all’inclusione del peccato (le cosiddette e falsissime nozze omosessuali) e a tutte le sconcezze di questi pastori che nascondono il loro muso da lupi dietro paramenti e lanoserie.
Già, mi basta entrare nelle Basiliche per capire che lo zampetto funesto fa il suo bieco lavoro.
San Giovanni, la stupenda cattedra del Vescovo di Roma, con tutte quelle sediole in plastica bigia e metallo che par di stare a fare un concorso statale all’Ergife…
E Santa Maria Maggiore, che amo sopra ogni cosa, con la sconcezza delle elemosine virtuali (oltre alle medesime seggioline insopportabili al posto dei bei banchi di legno che c’erano e dove sono finiti?).
E ora, proprio ora, leggo su un quotidiano romano, che chi ha in gestione San Pietro vuole addobbare un bistrot sul tetto della Basilica, “tra gli apostoli”.
Il mondo, con la sua legge vorace e le sue false verità, siederà in testa alla Chiesa e io, secondo Tucho, dovrei tacere…
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6 commenti su “Disastro Italia, Scristianizzata, e Tucho Fernandez Osa Lamentarsi dei Laici…Benedetta De Vito.”
Grazie Benedetta, proprio ben detto
Signora de Vito un piccolo passo in più.
Bergoglio non era il papà perché Benedetto non ha rinunciato al munus.
Fernandez e Prevost sono i sodali di Bergoglio e appartengono alla falsa chiesa.
Mai sentite le profezie della beata Emmerich?
La chiesa bizzarra e tutto il resto.
Conclude dicendo che Dio aveva altri progetti.
Tucho… tucho… perche’ mi perseguiti ?
Ricordo che è dovere di ciascun battezzato, ed, a maggior ragione, di ciascun cresimato, ai miei tempi definito “soldato di Cristo”, difendere la Fede così come è dovere di ogni Uomo difendere la Verità. Certo essa non è un’ascia, nèuna ghigliottina, però non è nemmeno una banderuola esposta “allo spirito del tempo”. Come insegna il Catechismo e la rivelazione evangelica abbiamo ricevuto dei talenti: è nostro diritto ed insieme nostro dovere usargli per il nostro bene e per quello altrui. Ritengo che ciò sia chiaro a tutti gli uomini di buona volontà, indipedentemente dai libri letti o dall’essere consacrato a Dio.
Well said.My sentiments entirely!
https://youtu.be/0fHc4FT45EM?si=E2Fbvmj3GDYPzAks
Don Franco Brogi: Perché 666?
Nel capitolo 13 dell’Apocalisse è scritto: “Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia, perché quel numero è un numero d’uomo, e il suo numero è 666”.
Con l’intelligenza, illuminata dalla luce della Divina Sapienza, si può decifrare il nome di un UOMO dal numero 666, e questo nome, indicato da quel numero, è quello dell’ANTICRISTO.
Lucifero si ribella a Dio per orgoglio, perché vuole porsi al di sopra di Dio.
333 è il numero che indica il mistero di Dio.
_ Chi vuole porsi al di sopra di Dio porta il segno del 666; quindi, questo numero indica il nome di Lucifero, Satana, cioè di colui che si oppone a Cristo, l’ANTICRISTO.
[…] Il numero 666, ripetuto tre volte, rappresenta l’anno 1998.
Da cui inizia un periodo storico in cui la MASSONERIA ECCLESIASTICA raggiungerà il suo grande OBIETTIVO: costruire un IDOLO da porre al posto di Cristo e della Sua Chiesa.
UN FALSO CRISTO E UNA FALSA CHIESA.
Pertanto, la statua eretta in onore della prima bestia, che sarà adorata da tutti gli abitanti della terra e che segnerà con il suo SIGILLO tutti coloro che vorranno comprare o vendere, è quella dell’ANTICRISTO.
Avrete così raggiunto l’apice della purificazione, della grande tribolazione e dell’apostasia.
L’ APOSTASIA sarà allora diffusa perché quasi tutti seguiranno il FALSO CRISTO e la FALSA CHIESA.
◾Allora si aprirà la porta all’apparizione dell’UOMO, o della PERSONA stessa dell’ ANTICRISTO !
https://youtu.be/sCHsYfzZTa8?si=BArmRIuPxcFs7MGW
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