Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, il prof. Bernardino Montejano, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sul gender e l’Unione Europea. Buona lettura e diffusione.
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GENERE: L’ACCADEMIA NAZIONALE DI MEDICINA CONTRO L’UNIONE EUROPEA
Vorremmo commentare e confrontare un’iniziativa della Commissione Europea, il principale organo esecutivo dell’Unione Europea, con una dichiarazione della nostra Accademia Nazionale di Medicina.
Abbiamo appreso da una dichiarazione dell’associazione italiana “Pro Vita & Famiglia” di un’iniziativa della Commissione, che ha stanziato “3,6 miliardi di euro” per diffondere l’agenda di genere e LGBTIQ, nell’ambito di una nuova strategia per la parità 2026-2030.
Il testo presentato nel linguaggio dei diritti è in realtà un programma ideologico in grado di influenzare la scuola, la sanità, i media e la cultura.
Il suo obiettivo è integrare l’ideologia di genere in tutte le politiche pubbliche, raddoppiare i finanziamenti per l’agenda LGBTIQ e ampliare la definizione di “crimine d’odio”, con la conseguenza che coloro che difendono la famiglia, la vita e le verità fondamentali sull’umanità potrebbero essere costretti a rimanere in silenzio.
L’incentivo per tutta questa dissoluzione viene da Bruxelles, e così nelle scuole si cerca di escludere i genitori per indottrinare i figli.
Grazie al nostro amico Antonio Toric, abbiamo appreso della “Dichiarazione dell’Accademia Nazionale di Medicina sulla Transizione di Genere nei Bambini e negli Adolescenti”, approvata dall’Assemblea Plenaria Accademica nella sua sessione del 25 settembre 2025.
La nostra Accademia, legittimo orgoglio dell’Argentina, come in passato, non usa mezzi termini e inizia affermando che “riceve inchieste giudiziarie riguardanti interventi medici e chirurgici volti a indurre la castrazione (farmacologica o chirurgica) e il cambio di sesso nei minori – presentati eufemisticamente come una soluzione alla ‘disfonia di genere’ su richiesta dell’interessato – il che rende necessario che questa istituzione si pronunci in merito”.
Vorremmo sottolineare il seguente paragrafo: “L’Accademia ritiene che la sua posizione etica e scientifica debba essere in linea con i principi di rispetto della vita e della natura umana che hanno plasmato la sua storia bi-centenaria nel nostro Paese”.
Questi principi si applicano in questo caso e, di conseguenza, l’Istituzione “non approva alcun trattamento, sia medico – attraverso bloccanti della pubertà o terapie ormonali per la mascolinizzazione o la femminilizzazione del corpo – sia chirurgico, che tenda a modificare il sesso”.
E mette in guardia contro conseguenze dannose, sulla falsariga del principio ippocratico del “non nuocere”: “Date le conseguenze deleterie di questi trattamenti sulla salute fisica, spesso irreversibili, e sulla salute psicologica, tra cui un’alta percentuale di depressione successiva, l’Accademia li sconsiglia”.
E contestano quanto accaduto in altre parti del mondo, dove “tali interventi… hanno dovuto essere sospesi nei paesi che li avevano promossi, come Finlandia, Svezia, Norvegia, Inghilterra, Paesi Bassi e diversi stati degli Stati Uniti, perché costituiscono… conseguenze indesiderate di una promessa inconsistente che attacca il sesso reale, quello biologico, cercando di sostituirlo con la percezione sociologica e volontaristica incoerente del genere”.
Di fronte al sesso biologico, quindi, si presenta l’ideologia di genere, che ha come obiettivo quello di trasformare qualcosa di naturale in un’invenzione culturale, manipolabile.
Ma l’Accademia si occupa anche della cura dei bambini e degli adolescenti affetti da disfonia di genere, che “richiede un approccio globale, incentrato su di loro e sulle loro famiglie, con relazioni solide e un attento supporto da parte dei servizi di salute mentale”.
Ma il problema si sta manifestando con focolai in molti luoghi del mondo e tramite InfoCatólica abbiamo appreso cosa sta succedendo a Seattle (Stati Uniti) dove i Centri Sanitari Scolastici promuovono la facilitazione dei processi di cambio di sesso: trattamenti ormonali, segnalazioni per interventi chirurgici e supporto psicologico (1/11/2025).
E di fronte a tante assurdità, ci sono anche reazioni sane, come quella dei vescovi kenioti che hanno esortato i governi “a rifiutare l’omosessualità, la confusione di genere e l’ideologia contraria al piano di Dio sulla sessualità” (18/10/2025).
Ed è giunto il momento di un confronto: mentre in Europa le nazioni devono combattere l’invasione dell’Unione Europea, che usa i suoi fondi per promuovere campagne contro natura, dissolvere il tessuto sociale delle famiglie e trasformare la società politica in una massa di individui, in Argentina la massima autorità medica rinnova la sua fedeltà alla tradizione ippocratica. È bene che questo sia noto e diffuso, ed è per questo che lo pubblichiamo.
Si promuove il male sotto le spoglie dell’uguaglianza, si diffondono l’errore e il male, ma la reazione unisce la nostra Accademia ai vescovi africani, che parlano con un’energia che contrasta con il silenzio dei loro colleghi argentini.
Buenos Aires, 19 ottobre 2025.
Bernardino Montejano
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