Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, Benedetta De Vito, a cui va il nostro grazie di cuore, offre alla vostra attenzione questo ennesimo esempio di una società e di un mondo che corrono spensierati verso la follia. Buona lettura e diffusione.
§§§
Dalla serie “Cronache dal mondo al contrario”, una prima storia dell’incredibile che si fa possibile sotto la coltre di Satana nel mondo dell’anticreazione malefica.
Firmato Atteb
Il mio nuovo eroe svizzero, il Guglielmo Tell del Terzo millennio, si chiama Emanuel e per professione ripara strumenti musicali a fiato. Emanuel per aver detto la semplice verità, che cioè esistono solo due sessi, maschio e femmina (Dio li creò…) finirà in prigione il due di dicembre e per dieci giorni… Che cosa significano quei tsk tsk, quei macché dici Benedetta, e le dita strette a pigna in su e giù sotto il mento? E’ tutto verissimo e ora se avrete la pazienza di seguirmi partirò dall’inizio e quindi seguitemi lungo lo scivolo color serenità che ci porta al principio del prossimo rigo e cominciamo a narrare questa storia del mondo capovolto.
Tutto inizia nel 2022 quando Emanuel, su Facebook, risponde a una domanda sul gender posta da un politico svizzero, e scrive: “Se tra 200 anni andrete a scavare gli scheletri dei LGBTQI, troverete solamente scheletri di uomini e di donne. Il resto è malattia mentale promossa attraverso il proprio curriculum”. Tuoni, lampi, saette: la comunità queer si è inalberata per questa semplice constatazione scientifica che non fa una piega e parte la denuncia contro Emanuel per aver violato, dicono, un articolo tal dei tali del codice penale svizzero che, in buona sostanza, punisce chi “degrada la dignità umana”. Mah…
Partono gli interrogatori con la polizia criminale (sì, sì avete letto bene, criminale… il crimine della verità).
Alcuni surreali stralci dell’interrogatorio. Alla domanda che cosa intendevi dire con il tuo commento, risponde: “Volevo dire a quanti si sentono non semplici uomini e donne, volevo dire loro che sono soltanto uomini e donne”. Alla domanda che cosa pensi della comunità arcobaleno, risponde: Assolutamente niente. Sono un gruppo di estremisti e vogliono mettermi a tacere”. Come potete vedere si tratta di un vero criminale patentato, da mettere sul patibolo. Il risultato è la scelta tra il carcere e il pagamento di una multa da circa 600 euro. Ed Emanuel fa ricorso, lo perde, la multa si fa più salata e lui decide per il carcere. Le porte della prigione si apriranno per lui, come ho scritto, il due di dicembre.
Ecco finita la storia, ma non scrollate subito cambiando pagina pensando che sono cose svizzere che non ci riguardano punto. Nossignore, le avanguardie sono già armate e hanno già valicato le alpi. Lo sapete, in Emilia Romagna, come in Gran Bretagna, la sinistra e i cinquestelle hanno approvato una risoluzione che vieta a chi prega di riunirsi di fronte agli ospedali dove si pratica l’aborto. E chiedono che della questioni si occupi il Parlamento. Mettendo in galera quei criminali con il Rosario in mano.
Preghiamo.
§§§
Aiutate Stilum Curiae
IBAN: IT79N0 200805319000400690898
BIC/SWIFT: UNCRITM1E35
ATTENZIONE:
L’IBAN INDICATO NELLA FOTO A DESTRA E’ OBSOLETO.
QUELLO GIUSTO E’:
IBAN: IT79N0 200805319000400690898
***


5 commenti su “Cronache dal Mondo al Contrario. Un Nuovo Guglielmo Tell Svizzero, un Eroe. Benedetta De Vito.”
Quell’Emanuel ahimè è sicuramente stato guardato con sospetto o considerato un mentecatto anche da molti preti e vescovi, svizzeri e non solo.
Gesù dice, secondo la testimonianza dell’evangelista: “Quando preghi, ritirati nella tua cameretta e nel silenzio prega il Padre che già sa di ciò che vuoi!”.
Così non si disturba chi sta in un mirabile duello di scelta tra morte e vita finchè può scegliere l’unica cosa certa e sicura e personale dopo la nascita: la morte.
Sono svizzera e mi fa piacere che esista un tale Emanuel…
Sì, preghiamo: tre Ave Maria alla Madonna per le povere anime dei confusi e per le miserande anime dei confonditori o confusionari affinché si convertano.
Non c’è altro da fare.
Sono totalmente d’accordo con la cara SPERANZA: Non c’è altro da fare. La preghiera: il gemito del cuore, sperando che geme comprenda il gemito del suo simile.
I commenti sono chiusi.