Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo articolo di Focal Points, che ringraziamo per la cortesia. buona lettura e diffusione.
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Un nuovo studio sfata il mito del vaccino COVID che “ha salvato milioni di persone”
Un’analisi sottoposta a revisione paritaria svela come il cartello dei vaccini abbia sostenuto il suo argomento fraudolento – “milioni di vite salvate” – con modelli informatici, false ipotesi e censura.
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Ora che la maggior parte degli americani ritiene che i “vaccini” contro il COVID-19 abbiano causato morti di massa ( sondaggio Rasmussen ), il cartello dei vaccini ha cambiato direzione.
Non potendo più negare i danni, ricorrono a una nuova difesa: l’affermazione fraudolenta secondo cui i vaccini anti-COVID “hanno salvato milioni di vite”. Questo argomento è concepito per ignorare le prove e mettere a tacere la responsabilità. Ma crolla sotto esame. Un nuovo articolo sottoposto a revisione paritaria, “A Step-by-Step Evaluation of the Claim that COVID-19 Vaccines Saved Millions of Lives” , mostra in dettaglio perché questa affermazione è scientificamente infondata e costruita con l’inganno:
Fase 1: la truffa della modellazione
Il cuore dell’affermazione sui “milioni di morti risparmiati” risiede nei modelli informatici , non nelle prove osservate. L’audizione del Senato ha persino citato un post sul blog del Commonwealth Fund (dicembre 2022) in cui si affermava che negli Stati Uniti erano stati evitati 3,2 milioni di decessi. Ma non è stato l’unico.
L’articolo esamina diversi studi molto pubblicizzati :
- Watson et al. (2022, Lancet Infectious Diseases ) : stima di 14-20 milioni di vite salvate in tutto il mondo nel primo anno, sulla base di ipotesi di elevato rischio di blocco delle infezioni e di mortalità senza vaccinazione.
- Meslé et al. (2021, Eurosurveillance ) : si stima che in Europa siano state salvate 470.000 vite, ignorando sia l’immunità naturale sia le opzioni di trattamento precoce.
- Commonwealth Fund (blog e aggiornamenti 2022): sostiene che siano state evitate morti di massa negli Stati Uniti, con scarsa trasparenza metodologica.
In tutti i casi i problemi erano gli stessi:
- Ipotesi che si accumulano su altre ipotesi (tassi di mortalità fissi, nessun calo, i vaccini fermano la diffusione).
- Fantasia controfattuale : “cosa sarebbe successo senza i vaccini” proiettato con valori di base gonfiati.
- Danni esclusi : non sono mai stati presi in considerazione decessi o eventi avversi dovuti alla vaccinazione.
Gli autori concludono: queste cifre di “milioni risparmiati” sono costruzioni politiche, simulazioni progettate per creare l’illusione di un beneficio.
Fase 2 — La bugia di “fermare la diffusione” è stata l’input principale
I numeri delle “vite salvate” dei modelli si basavano sul presupposto che i vaccini avessero fermato la diffusione . Il Commonwealth Fund, Watson, Meslé, tutti hanno esplicitamente trattato la vaccinazione come un modo per prevenire le catene di infezione, il che significa che ogni iniezione avrebbe presumibilmente interrotto i legami che avrebbero portato a ricoveri ospedalieri e decessi.
Ma la realtà è innegabile: i vaccini contro il COVID non hanno mai impedito l’infezione o la trasmissione . I primi casi si sono verificati entro poche settimane dalla distribuzione e, nel 2022, le popolazioni più vaccinate e con più dosi di vaccino hanno guidato ondate più consistenti.
Ciò significa che il fondamento stesso dei modelli da “milioni risparmiati” – il blocco duraturo della trasmissione – non è mai stato reale. La matematica si basava su una bugia.
Fase 3 — Nessuna prova che abbiano prevenuto i decessi
Una volta che fu innegabile che i vaccini non fermavano l’infezione, il cartello cambiò idea: “Va bene, ma hanno comunque impedito milioni di morti per malattie gravi”. È qui che il documento approfondisce le prove:
- Studi clinici randomizzati: gli studi clinici randomizzati di Pfizer e Moderna non erano dimensionati per dimostrare un beneficio in termini di mortalità. I dati Pfizer a sei mesi hanno mostrato un numero maggiore di decessi nel braccio vaccinale (15 contro 14). Non vi è stata alcuna prova di decessi prevenuti.
- Studi osservazionali: gli studi israeliani del NEJM e rapporti simili presentavano difetti metodologici. L’analisi di probabilità condizionata del documento ha mostrato che l’apparente riduzione degli esiti gravi era solo un artefatto della prevenzione delle infezioni di breve durata , non una protezione indipendente contro la morte.
- Dashboard: i dashboard sanitari nazionali sono stati ampiamente citati per “dimostrare” un minor numero di decessi tra i vaccinati. Ma presentavano conteggi grezzi e non corretti. Quando venivano applicati controlli adeguati, il presunto beneficio in termini di mortalità svaniva, a volte addirittura invertivandosi.
Gli autori lo dimostrano chiaramente: non ci sono prove empiriche che i vaccini abbiano prevenuto i decessi.
Fase 4 — Come è stato inventato il mito dei “milioni risparmiati”
Se le prove a sostegno dei “milioni risparmiati” erano così deboli, come è possibile che siano diventate la versione ufficiale? Lo studio dimostra che non si è trattato di un incidente: è stato costruito e imposto da funzionari, istituzioni e media:
- Trucchi metodologici: gli studi sono stati progettati per adulare i vaccini, interrompendo il follow-up prima che si manifestasse il declino, classificando erroneamente i decessi dovuti al vaccino come “non vaccinati” e ignorando del tutto gli eventi avversi.
- Falsa rappresentazione: cali temporanei dei contagi sono stati spacciati per prova permanente della prevenzione dei decessi.
- Interpretazione errata: i conteggi grezzi del cruscotto sono stati trattati come fatti scientifici, anche se ignoravano età, comorbilità e differenze di rischio.
- Censura: gli scienziati che lanciavano allarmi venivano messi a tacere, rimossi dalle piattaforme o diffamati come “disinformazione”.
Attraverso queste tattiche, un’affermazione fragile e basata su presupposti è stata trasformata in un consenso fraudolento, ripetuto nelle udienze del Senato, nei comunicati stampa governativi e nelle dichiarazioni dei media come se fosse fuori discussione.
Conclusione
L’affermazione di “milioni di vite salvate” è la truffa del cartello dei vaccini . Crolla quando:
- Si noti che i modelli (Watson, Meslé, Commonwealth Fund) sono speculativi, basati su ipotesi e unilaterali.
- Riconoscere che il blocco delle infezioni su cui facevano affidamento non era basato sulla realtà.
- Da notare che studi, sperimentazioni e dashboard non mostrano alcun beneficio indipendente in termini di mortalità.
- Bisogna comprendere che la narrazione è stata creata attraverso pregiudizi, travisamenti e censura.
Non è scienza. È propaganda. E gli americani non ci credono più.
Epidemiologo e amministratore della Fondazione McCullough
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2 commenti su ““Milioni di Salvati” dal Siero anti-Covid: Studio Paritario Smonta la Balla di Big Pharma. Focal Points.”
Brenno, circa 2400 anni fa’ per togliere l’assedio a Roma convenne con i Romani un riscatto in oro. Durante le operazioni di pesatura, i taglieggiati si accorsero della bilancia truccata facendolo presente al Gallo. Per tutta risposta Egli butto la pesante spada sulla bilancia proferendo : guai ai vinti. Lo spirito che anima i produttori dell’ elisir di lunga vita è lo stesso.
Favoletta in circolazione da quarant’anni… quando appurato nonostante vaccini antinfluenzali italiani continuavano a beccarsi influenze… partorirono inoppugnabile teoria secondo cui… “ma in forma più lieve!”…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
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