Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, Benedetta De Vito, che ringraziamo di tutto cuore, offre alla vostra attenzione queste dolorose riflessioni sullo stato della Chiesa cattolica. Buona lettura e meditazione.
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Il sei settembre, per me, è e sempre resterà il Rubicone della nuova Chiesa mondana e peccatrice. La data che mi ha tolto per tre notti alternate il sonno, lasciandomi dolorante in un letto di spine. (N.D.R.: Giubileo LGBT in San Pietro).
Con Cesare e nel dolore dirò il dado è tratto e più non credo (se mai ci ho creduto) che essa, la nuova chiesa bergogliana (orgogliana, orgogliosa in diavoliano) potrà emendarsi, pentirsi, redimersi e convertirsi al Signore tornando come figliol prodigo a Lui, percorrendo la via stretta che non piace punto al mondo.
Al contrario, sempre più cercherà l’abbraccio e il consenso dell’Arcinemico che, corrompendola, la distruggerà. Ieri sera l’ennesima conferma: il concertone “globale” (ma Chiesa è Cattolica, cioè universale…) vaticano che su Vanity Fair viene paragonato – non a caso – a quello che un certo Bob Geldoff organizzò a Wembley (uno stadio) quando io ero ragazza.
Ma, cari signori, la Basilica di San Pietro è costruita sulla tomba di un martire per la fede, forse non ve lo ricordate più!
E Gesù non era una superstar come lo avete dipinto voi in un musical, ma il Figlio di Dio, ucciso dall’orgoglio umano ed eternamente risorto per salvarci…
Riparto dall’inizio e scusate i miei viottoli. Penso piuttosto che la finta chiesa cadrà con gran schianto e che sarà Dio a compiere l’opera nella sua ira per il tradimento della sua Sposa che, bellissima, candida, innocente resta forte, pura nel suo corpo mistico pieno di santi sacerdoti (non quelli che si mostrano sui social pieni di tatuaggi e facendo gli spiritosi con il Santissimo) e di suore dolcissime (che non si mostrano su youtube in monopattino né danzanti né preparando frittate e dolcetti), immersa nella gloria dei suoi Santi che hanno dato la vita per la Sua Legge Eterna e Immutabile (che io amo e cerco, imperfetta e peccatrice, di percorrere).
Così, tranquilla, piena di speranza, fatta piccina, presa per mano da Lui, seguito con le mie devozioni, con la pace nel cuore, dopo tanto patire e mi pare di vedere la dolce Sposa di Cristo che cammina, snella, vestita di candidi veli e sul capo porta un orribile copricapo, in forma di serpe attorcigliata e che la serpe voglia scendere giù fino a ricoprirla tutta ma non riesce perché scendono gli angeli da cielo a liberarle braccia, gambe e piedi.
E i suoi dolci piedini casti seguitano a condurre il piccolo resto che l’ama.

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2 commenti su “Concertone sulla Tomba di un Martire? E Gesù non Era una Superstar…Benedetta De Vito.”
CONCORDO.
IL PICCOLO RESTO E’ LA VERA CHIESA CATTOLICA.
SAN MICHELE LA DIFENDE.
CHIEDIAMO LA LIBERAZIONE DAI SEGUACI DELL’anticristo.
Purtroppo, non è la “chiesa bergogliana”. Magari lo fosse stata….il male viene da lontano e, per ora, non si sta emendando.
Oremus
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