Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Giuseppe Lubrino, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sulla nostra fede. Buona lettura e diffusione.
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La Spada del Vangelo: La Radicalità dell’Insegnamento di Gesù
di Giuseppe Lubrino
“Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada.” (Matteo 10,34) Queste parole di Gesù, apparentemente in contrasto con l’immagine del “Principe della pace”, rivelano la radicalità del suo messaggio. Il Vangelo non è un racconto edulcorato di buoni sentimenti, ma una chiamata esigente alla verità, all’amore oblativo e alla conversione. È una spada che taglia, divide, interpella. Non lascia l’essere umano neutrale: lo pone dinanzi a una scelta.
Il messaggio cristiano è intrinsecamente educativo. Gesù non impone, ma propone con forza una logica nuova: quella dell’amore che si dona, che si sacrifica, che perdona. Accogliere il Vangelo significa abbracciare questa logica, che spesso si scontra con quella del mondo, basata su egoismo, potere e vendetta. Educazione al bene: Gesù forma i suoi discepoli alla giustizia, alla misericordia, alla verità. Il suo insegnamento è una scuola di umanità autentica.
Rigetto del male: Non c’è compromesso con il peccato. Il Vangelo denuncia l’ipocrisia, smaschera l’ingiustizia, chiama alla conversione. Questa radicalità genera divisione non perché il messaggio sia violento, ma perché l’amore vero è esigente. Dove c’è ostilità all’amore, il Vangelo diventa una spada che separa.
La Scrittura è attraversata da una tensione tra due polarità: i giusti e gli empi, i figli della luce e i figli delle tenebre. Gesù riprende questa contrapposizione, ma la porta a compimento. I giusti sono coloro che accolgono la Parola e vivono secondo la volontà di Dio. Gli empi la rifiutano, preferendo le tenebre.
La luce è Cristo stesso. Chi lo segue cammina nella verità; chi lo respinge rimane nel buio dell’errore e del peccato. Questa divisione non è settaria, ma rivelativa: mostra chi è disposto a lasciarsi trasformare dall’amore di Dio e chi, invece, lo rigetta. Il Vangelo non crea fazioni, ma svela il cuore umano. Gesù non è venuto a portare una pace superficiale, fatta di compromessi e silenzi colpevoli. La sua “spada” è la verità dell’amore che si dona fino alla croce.
È una logica che scandalizza, che divide, ma che salva. Oblatività: L’amore cristiano è dono totale di sé, non ricerca di sé. Rottura con il mondo: Chi accoglie Cristo rompe con le logiche mondane e si espone al rifiuto, alla persecuzione, alla solitudine. La radicalità dell’insegnamento di Gesù è una crisi salutare.
È una spada che taglia le catene del peccato, che separa il vero dal falso, che educa alla libertà dell’amore. Non è una divisione sterile, ma una chiamata alla scelta: luce o tenebre, giustizia o empietà, vita o morte. Il Vangelo non lascia indifferenti.
E tu, da che parte stai?
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