Diritto di Scegliere? Ma è lo Stato che Sceglie…No Suicidio Assistito! Pro Vita & Famiglia.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo post pubblicato su Facebook da Pro Vita & Famiglia. Buona lettura e diffusione.

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                                                          ⚠️ Lo chiamano “diritto di scegliere”, ma è lo Stato che sceglie al posto tuo.
Con la nuova legge, ai fragili verrà offerta la morte invece delle cure.
Come in Canada e Olanda, chi soffre sarà spinto a togliersi di mezzo.
📌 Ferma tutto questo prima che sia legge. Firma ora:

https://www.provitaefamiglia.it/…/no-alla-legge-sul…

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Prima che sia troppo tardi. Agisci ora.
Firma ora e metti fine alla legge sul fine vita.

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18 commenti su “Diritto di Scegliere? Ma è lo Stato che Sceglie…No Suicidio Assistito! Pro Vita & Famiglia.”

  1. Ringrazio il dott. Tosatti della opportunità che mi dà per sollecitare tutti i laici e i sacerditi cattolici ad inviare ai card. Di s Romana Chiesa questo appello affinché intervengano pubblicamente contro l’iniqua legge del SUICIDIO ASSISTITO.

    Alla cortese attenzione di Sua Eminenza Reverendissima Card.

    E. R. credo Lei sappia che anche l’Italia, sede del Vicario di Cristo, si sta apprestando a promulgare una Legge statale che rivendichi il “diritto” di portare a termine la propria vita, col sostegno dei cardinali della CEI e della Pontificia Accademia per la Vita.

    Quando invece compito della Chiesa Cattolica, è quello di ribadire la ferma condanna di Papa S. GPII contro questa legge iniqua, ricordando che il “suicidio”, sotto il profilo oggettivo, è un atto gravemente immorale, non solo perché comporta il rifiuto dell’amore verso se stessi e la rinuncia ai doveri di giustizia e di carità verso il prossimo, ma sopratutto perché costituisce un rifiuto della sovranità assoluta di Dio sulla vita e sulla morte, così proclamata nella preghiera dell’antico saggio di Israele: «Tu hai potere sulla vita e sulla morte; conduci giù alle porte degli inferi e fai risalire» (Sap 16, 13; cf. Tb 13, 2).
    (da E.V.)

    Cosi come compito della Chiesa dovrebbe essere quello di ricordare che, se è lecito sopprimere il dolore per mezzo di analgesici, pur con la conseguenza di limitare la coscienza e di abbreviare la vita, «NON è mai lecito privare il moribondo della coscienza di sé senza grave motivo».(S.GPII)
    Perché avvicinandosi alla morte, gli uomini devono essere in grado di poter soddisfare ai loro obblighi morali e familiari, come il preparsi con piena coscienza all’incontro definitivo con Dio attraverso i “sacramenti” come la S. Confessione, l’Eucaristia e l’UNZIONE DEGLI INFERMI, quali mezzi neccessari per sopportare pazientemente il DOLORE. (Cat. Magg. S. Pio X n. 808- 809-810).

    E pertanto, se condividere l’intenzione suicida di una persona e aiutarla a realizzarla mediante il cosiddetto «suicidio assistito», significa rendendersi collaboratori di un’ingiustizia, che non può mai essere giustificata, neppure quando fosse richiesta… Compito della Chiesa è quello di ammonire uno Stato che intende legittimare tale “richiesta”, e non autorizzarne la realizzazione, perché solo una falsa chiesa potrebbe approvare la legalizzazione un caso di SUICIDIO-OMICIDIO, contro i principi fondamentali della Vita umana.
    Perché una norma che viola il diritto naturale alla vita è ingiusta e, come tale, NON può avere valore di legge.

    Ecco perché, con papa S. GPII, rinnovo con forza il mio appello a tutti i Pastori di S. Romana Chiesa, affinché condannino pubblicamente e con fermezza questa legge che, misconoscendo la “dignità della persona”, mina alla radice la stessa convivenza civile.

    Certa che, è su questa battaglia in difesa della Sacralità della Vita umana, che la Madonna sta chiamando a raduno i veri Pastori della Chiesa UNAM ET SANCTAM di Nostro Signore Gesù Cristo:

    Messaggio di Maria Regina dell’Amore a Renato Baron il 15 gennaio 1999 Monte di Cristo_ S. Martino Schio:

    🌹”Figli miei, non danno più speranza umana l’abbandono di tanti fedeli e la violenza dei NEMICI della Chiesa.
    Il crollo di tante forze civili e religiose non fanno sperare il mondo e la passione della Chiesa è presente!
    Figli miei, miei “consacrati”, solo voi siete la speranza di un vero rinnovamento nella verità.
    Benedico e benedirò il vostro Movimento con Cristo per la vita.
    Vi chiedo di essere puri, veri e di
    formarvi nella carità fortificandovi.
    C’È BISOGNO DI UNA GRANDE, “NUMEROSA ADESIONE AL MIO INVITO ALLA VITA.”
    Unitevi a quanti come voi desiderano combattere la battaglia.
    IO SARÒ LA CONDOTTIERA DI QUESTO ESERCITO E AVREMO VITTORIA.
    Vi proteggo e vi benedico.”

    Ringraziando di cuore per la Sua cortese attenzione, attendo con ansia un Suo pubblico intervento.

    Con fiducia e devozione filiale

    Firma

  2. La Signora di tutti i popoli

    @ don Pietro Paolo. Monsignore, invece di dare un contributo dottrinale al tema dell’articolo, l’EUTANASIA, lei ironizza e critica su chi quel contributo lo da. Niente di nuovo, lei rappresenta il contingente prete generico medio, il don Pipì del mondo, ma ha in più la pretesa di dar giudizi vili verso suoi fratelli consacrati e di far battute irrispettose verso il gregge. Sappia chr non le è concesso. Qui invece i preti, per giusti sensi di colpa, oggi stanno ben muti per aver tradito (e tradiscono ancora) Gesù in un falso vicario e quei pochi che qui scrivono se manifestano la loro inadeguatezza alla vocazione dimostrano la loro voglia di riscatto, una coscienza ancora viva!
    Ma lei invece, così bravo quando parla teoricamente di dottrina è invece così penoso quando manca di rispetto al suo prossimo che al contrario di lei non ha bisogno di oculisti. “Ama il prossimo tuo almeno come te stesso prete o più di te stesso se non ti ami, per la tua indegnità”
    Quanto sopra come incipit affinchè lei pensi a ciò che è divenuto e si mostra a chi la legge e a come si presenti inadeguato in questo Blog.
    In cosa poi sbaglierebbe don Gobbi nelle sue rivelazioni? Nell’aver indicato che aborto e eutanasia sono l’offesa al 5° Comandamento? Lei non può aver nulla da ridire su questo e dovrebbe tacere quando il suo falso papa, permette che la vita umana sia offesa dai suoi Zuppi e Pegoraro. Alzi le chiappe e vada a leggersi l’Evangelium Vitae e come usa comportarsi un cero papa, non una sciaccquuetta di antipapa.
    Può negare che il leone abbia come nome scientifico latino “panthera leo” e che la bestia nera profetizzata sia stata riferita ad una pantera? Non può, è la verità! Certo che le è sfuggito che il Nemico, il Diavolo, è come Leone ruggente in cerca di anime da divorare! Come non si può pensare immediatamente a Prevosto, il papa “Previsto” da un falso conclave, che ha preso opportunamente il nome di quel leone ruggente? E che “Prevosto”, ossia esser solo “prete” sia la sua sola realtà, poichè esser vescovo e cardinale sono nomine illegittime perchè volute da Bergoglio, falso e illegittimo papa!!
    Povero prete generico medio, esser riconoscente a quella gerarchia che la ha nominato “Monsignore” non le basta ad pareggiare la riconoscenza dovuta e tradita verso quel Dio che è geloso anche dell’interessato amore umano, per quei quattro privilegi che le hanno dato, per il suo compiacente silenzio. Lei si è venduto per pochi privilegi, ma mica tutti possono essere grandi antipapi? Viva di quel poco finchè non le sarà tolto pwr la fine della sua comoda vita.
    Le ricordo che lei, come tutta la gerarchia della ex-chiesa, dal più piccolo al più grande dei consacrati vive sempre e solo di carità, vive della elemosina del gregge che lavora anche per lei e per voi e, persino l’acquisto delle azioni Pfizer da parte del Vaticano e ogni cent che la exchiesa usa e elargisce, spesso male, è frutto del sudore della fronte dell’uomo e del suo lavoro, non di voi preti, che attendete lo stipendio immeritato. Ora se lei non fa come Paolo, costruisce e monta tende ed è autosufficinte finanziariamente, facendosi il mazzo come ogni buon padre di famiglia, allora lei vive, anzi vegeta, della carità della gente e persino il suo Personal Computer le è stato dato per carità da chi lavora, non da chi ozia come lei… quindi se lei non è un umile vignaiolo nel campo del Signore e vive per Lui e nel suo nome insegna il Suo amore, allora lei è un ladro e un mangiapane a tradimento delle anime che trascura e fa perdere nel nome di un antipapa.
    Mediti sulla sua utilità e sul suo diritto ad essere sfamato da chi lei tradisce e prima di scrivere sciocchezze sul Blog sappia cosa vediamo in lei.

    1. Don Pietro Paolo

      Eccellentissima Signora (così si fa per dire),

      ho letto il suo lungo e confuso attacco nei miei confronti, un miscuglio scomposto di accuse, minacce morali e slanci pseudo-profetici, tutto impregnato del tono sprezzante e astioso che ben conosciamo da tempo e la caratterizza. Poiché la carità esige che la verità venga detta, le rispondo punto per punto, come richiesto.

      1. Lei mi rimprovera di aver criticato chi parla di eutanasia “da dottrina”.
      Falso. Non ho mai negato né l’orrore dell’eutanasia né la gravità dell’aborto. Al contrario, ho sempre ribadito – pubblicamente e privatamente – quanto essi costituiscano peccati gravissimi contro il quinto Comandamento, in perfetta aderenza al Magistero della Chiesa e a quanto insegna l’Evangelium Vitae.
      Tuttavia, nel mio precedente intervento non intendevo entrare nel merito diretto della questione bioetica, ma rispondere all’attacco subdolo e strumentale che lei ha rivolto al Papa e alla gerarchia cattolica.
      Ciò che ho messo in discussione è l’uso ipocrita e fazioso di questi temi da parte di chi – come lei – pretende di difendere la vita, mentre con la stessa lingua calunnia, semina discordia, offende i pastori della Chiesa e disprezza l’autorità costituita da Cristo stesso.
      Brandire i comandamenti per colpire i fratelli, e poi violarli apertamente nel linguaggio e nei giudizi, non è zelo cristiano, ma veleno settario. E sì, è forse più grave dell’errore che si finge di denunciare.

      2. Lei mi accusa di “essere un prete medio generico”, un “don Pipì”, e di non aver diritto di parlare.
      Mi perdoni, ma con quale autorità spirituale o intellettuale si arroga il diritto di giudicare il valore di un sacerdote? E se la mia presunta “genericità” le dà fastidio, cosa dire allora della sua arroganza, che calpesta ogni forma di autentica modestia cristiana?
      Mi accusa di mancare di rispetto ai consacrati – quali, di grazia? Ah sì, dimenticavo: il “gran prelato” scomunicato, evidentemente suo punto di riferimento… – e ai fedeli, ma il suo stesso intervento è un atto palese di pubblica denigrazione verso un sacerdote della Chiesa, cioè verso Cristo stesso che ha impresso in me, indegno, il sigillo eterno del Suo sacerdozio.

      3. Lei si contraddice: mi accusa di criticare altri preti… eppure fa lo stesso con me.
      Lei, che si erge a giudice dei cuori, chiama “penoso” chi non la pensa come lei, offende il Papa e attacca l’intera gerarchia ecclesiale. E poi mi accusa di vilipendere i consacrati? La sua coerenza morale è pari solo al suo livore. Ciò che io critico sono le derive dottrinali e le menzogne, non le persone. Lei invece calunnia e insulta direttamente le persone nel nome della “verità”.
      Questa non è parresia cristiana. È delirio settario.

      4. Lei parla di “don Gobbi e le sue rivelazioni” come se fossero dogma.
      Sappia che le presunte locuzioni interiori del defunto don Stefano Gobbi non sono mai state riconosciute come autentiche dalla Chiesa. Sono private, non vincolanti, e spesso ambigue. Alcune delle sue affermazioni sono state corrette proprio per evitare derive come quelle che lei, e la sua cerchia, oggi promuovete.
      Non si costruisce la fede sulle rivelazioni private, ma sul Vangelo e sul Magistero perenne.

      5. Lei offende il Papa, definendolo “antipapa” e addirittura “sciacquetta”.
      Questo è gravissimo. Se ne renda conto. Non si tratta solo di un’opinione discutibile o di un’esagerazione verbale: è un vero e proprio peccato pubblico contro l’unità visibile della Chiesa.
      Non è dato a nessuno – tantomeno a lei – scomunicare il Papa o dichiararlo decaduto. Chi lo fa, si mette al di fuori della comunione ecclesiale.

      Se lei crede davvero di vedere più lontano e più in profondità dei cardinali riuniti in conclave che hanno eletto Leone XIV, e dei vescovi in piena comunione con lui, allora è lei stessa a collocarsi extra Ecclesiam. Questo si chiama scisma. E lo scisma non è mai un atto profetico: è una tragedia spirituale, che trascina le anime nel buio della separazione da Cristo.

      Per di più, considerare Leone XIV – cioè il Vescovo di Roma – come “solo prete” perché nominato vescovo e creato cardinale da papa Francesco, significa aderire implicitamente all’errore donatista, secondo cui la validità dei sacramenti dipenderebbe dalla santità o legittimità personale del ministro. È un’antica eresia, già condannata dalla Chiesa nel IV secolo. Può lei ancora dire che è cattolica?
      Chi vi aderisce, consapevolmente o meno, si separa dalla retta dottrina.

      Di grazia, mi risponda a qualche semplice domanda.
      Cristo ha voluto la sua Chiesa sul fondamento visibile di Pietro e degli apostoli (cfr. Mt 16,18; Ef 2,20). Bene. Allora mi dica: chi è oggi il suo Vescovo? Chi è il suo Papa?
      Se non ne ha uno – se si considera fuori da quella comunione visibile e gerarchica – allora tragga lei stessa le conclusioni:
      vuol forse dire che Cristo ha sbagliato, che la sua promessa (“le porte degli inferi non prevarranno”) era vana?
      Vuol dire, forse, che la sua Chiesa è morta, scomparsa, dissolta nel nulla?

      Se così fosse, allora il suo non è più un cristianesimo cattolico, ma una religione personale, costruita su rivelazioni arbitrarie, fantasie apocalittiche e interpretazioni private delle Scritture.
      Non più la Chiesa di Cristo, ma l’eco distorta del proprio orgoglio travestito da zelo.

      6. Lei mi accusa di vivere di carità “immeritata” e di “vegetare”.
      E daje, direbbero a Roma. La lingua batte dove il dente duole… Il suo, come quello del suo capo – resto sempre dell’idea che il capo sia proprio lei – è diventato una vera fissazione. Poveretto, si vede che sta attraversando momenti di magra.
      Nessuno mi paga per scrivere qui, nessuno mi obbliga, e soprattutto nessuno sa che lo faccio. Se scrivo, è per amore della Chiesa, che riconosco come mia Madre; perché sono suo ministro e non posso tollerare che gente come lei vomiti menzogne e insulti infernali contro di essa e contro chi la serve con fedeltà e sviare le persone semplici.

      A parte la rozzezza del suo linguaggio, rivendico con umiltà ciò che ogni vero sacerdote porta nel cuore: il ministero non è uno stipendio, ma una croce.
      Sì, viviamo della carità dei fedeli – come fece Cristo, come fece san Paolo, come hanno fatto i santi – ma viviamo per nutrire, servire e custodire le anime che ci sono affidate, giorno e notte, nelle gioie e nelle persecuzioni.

      Lei non ha alcun diritto di giudicare il mio lavoro, il mio servizio, la mia vita donata. E soprattutto, non ha alcuna autorità per accusare di ozio o di tradimento un sacerdote che serve la Chiesa visibile, quella fondata da Cristo sul Papa e sui vescovi in comunione con lui.

      7. “Prevosto” come pantera, come bestia nera…
      Qui siamo nel delirio pseudomistico. La simbologia che pretende di applicare alla figura del Papa è ridicola, e offensiva per l’intelligenza di qualunque fedele cattolico. Sostenere che “panthera leo” sia “la bestia” dell’Apocalisse è esegesi da baraccone esoterico, non teologia cristiana.
      Lei fa un uso sacrilego delle Scritture, adattandole alle sue fantasie paranoiche. Questo non è zelo. È abuso.

      8. In conclusione
      Signora, lei non difende la fede, la distrugge. Lei non evangelizza, ma semina divisione. Lei non ama la vita, ma disprezza la comunione.
      E, peggio ancora, lo fa nel nome di Cristo, trasformandolo in un’arma contro i suoi stessi fratelli.

      Chi offende di più Dio? Chi denuncia l’eutanasia, o chi calunnia, insulta, divide, istiga all’odio verso la Chiesa viva e visibile?
      Lei, con la sua retorica velenosa, è un esempio chiaro di quella “pietà falsa” che Paolo denuncia nella Seconda Lettera a Timoteo.

      Le ricordo le parole del Signore:
      «Chi dice al fratello: “stupido”, sarà sottoposto al sinedrio. E chi gli dice: “pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geenna» (Mt 5,22).

      So che sarà difficile che lei giunga a pentirsi davvero e a rientrare nella comunione della Chiesa, ma almeno – finché il tempo della misericordia non sarà concluso – lo facciano coloro che lei ha ammaliato con i suoi discorsi velenosi, intrisi di astio, presunzione e menzogna.

      Nel Cuore trafitto di Cristo,
      don Pietro Paolo

  3. "Evangelium Vitae"

    66. Ora, il “suicidio” è sempre moralmente inaccettabile quanto l’omicidio. La tradizione della Chiesa l’ha sempre respinto come scelta gravemente cattiva.83 Benché determinati condizionamenti psicologici, culturali e sociali possano portare a compiere un gesto che contraddice così radicalmente l’innata inclinazione di ognuno alla vita, attenuando o annullando la responsabilità soggettiva, il suicidio, sotto il profilo oggettivo, è un atto gravemente immorale, perché comporta il rifiuto dell’amore verso se stessi e la rinuncia ai doveri di giustizia e di carità verso il prossimo, verso le varie comunità di cui si fa parte e verso la società nel suo insieme.84 Nel suo nucleo più profondo, esso costituisce un rifiuto della sovranità assoluta di Dio sulla vita e sulla morte, così proclamata nella preghiera dell’antico saggio di Israele: «Tu hai potere sulla vita e sulla morte; conduci giù alle porte degli inferi e fai risalire» (Sap 16, 13; cf. Tb 13, 2).

    Condividere l’intenzione suicida di un altro e aiutarlo a realizzarla mediante il cosiddetto «suicidio assistito» significa farsi collaboratori, e qualche volta attori in prima persona, di un’ingiustizia, che non può mai essere giustificata, neppure quando fosse richiesta.

  4. Fantasma di Flambeau

    https://www.gianmariacomolli.it/wp-content/uploads/2022/02/UCCIDERE-PER-AMORE%E2%80%A6-LA-PROPAGANDA-PRO-EUTANASIA.pdf
    -“Per la straordinaria moglie del mio collega la vita fisica e spirituale si era trasformata in una agonia insopportabile, l’ho visto io stesso. A questo si è aggiunta la preoccupazione nel vedere il suo amatissimo marito soffrire profondamente a causa della sua malattia. Non poteva nemmeno liberarsi da sola dal dolore essendo paralizzata. Altrimenti l’avrebbe fatto lei stessa, perché era una donna determinata, piena di vita, intelligente e per amore del marito sarebbe stata capace di compiere un simile atto… Per la legge come medico ha esagerato ma lasciatemi esprimere la mia opinione personale. Un ordinamento giuridico che pretenda che un malato terminale debba soffrire sino alla morte senza che egli possa scegliere una fine caritatevole è un ordinamento contro natura e disumano. In natura chi non è più vitale, o smette di esserlo, muore subito. La scienza medica con i suoi medicinali, ha fatto sì che la grazia e il sollievo di una morte veloce, venissero rinviati artificialmente anche se il miglioramento o la guarigione fossero impossibili. Questo è il rovescio della medaglia della professione medica con cui ogni medico deve convivere nell’arco della sua carriera … Il famoso medico tedesco Paracelso ha detto: La medicina è amore. Io so che il professor Heyt ha agito solo per amore.”-

    -Al processo di Norimberga, Karl Brandt, medico personale di Hitler e direttore del programma di eutanasia, sostenne che il motivo alla base del programma era il desiderio di aiutare coloro che non potevano aiutare se stessi ed erano quindi costretti a prolungare la propria vita di sofferenza. Questa accettazione era diffusa anche in altri paesi. Negli Stati Uniti, ad esempio, un sondaggio Gallup degli anni ’30 mostrava che il 45 per cento della popolazione giustificava l’eliminazione dei bambini nati con malformazioni. Durante il programma nazista, le categorie di persone cui si applicava l’eutanasia si sono allargate in successivi cerchi concentrici: prima i bambini disabili, poi i malati di mente, gli adulti disabili, i malati terminali, gli incurabili, gli anziani con demenza senile a gruppi considerati flagelli e piaghe sociali, come ebrei, omosessuali, zingari e dissidenti politici. Prima di raggiungere le cifre di milioni di ebrei gasati, i nazisti uccisero diverse decine di migliaia di esseri umani con il pretesto umanitario che le loro vite non valevano la pena di essere vissute.-

    L’amore e l’umanità ai tempi di nazismo e occidentalismo.
    Il brano uscito dal cuore di Goebbels lo potete ritrovare in eco e virgolette in ogni polpettone moderno pro-eutanasia, oltre che nei servizi di tutti i tg pubblici e privati, nessuno escluso, e nella tecnica ultracinquantennale della goccia cinese in cui sono specializzati i sorosiani. N.B. per i 5 punti/paletti fissati con lo sputo di Overton e l’accalorata richiesta, 1941, che meriterebbe una vignetta delle Sturmtruppen: “lo Stato che ci impone il dovere di morire deve darci il diritto di morire”.
    https://www.swissinfo.ch/ita/suicidio-assistito/sempre-pi%C3%B9-paesi-legalizzano-leutanasia-linfluenza-di-letteratura-e-cinema/88587295
    https://www.aldomariavalli.it/2020/06/19/olanda-tutto-lorrore-delleutanasia-senza-il-consenso-del-paziente/
    https://www.aldomariavalli.it/2022/05/18/dietro-leutanasia-cosi-il-civilissimo-canada-sta-sopprimendo-i-poveri/
    https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2025/02/10/in-10-anni-tagliati-10mila-posti-letto-e-chiusi-70-ospedali_32fb1318-37e9-4bc9-a902-77440737f2c3.html
    https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2025/03/04/von-der-leyen-presenta-rearm-europe-piano-da-800-miliardi-per_29c9cb40-817d-4fb6-8d60-fe3be4271387.html
    Lo stanno rifacendo, con la sola differenza che stavolta nemmeno gli imbecilli potranno dire che non sapevano.

    1. L’astuzia del demonio (e dei suoi figli, aventi solo la parvenza di essere umani) è proprio quella di ammantare i crimini di un’aurea di bene o, al minimo, di necessità. Satana l’ha sempre fatto, dai tempi di Adamo ed Eva; in quell’occasione promise: “non morirete affatto ma diventerete come Dio”. Sappiamo poi come andò a finire . . . Essendo lui ed i suoi accoliti bugiardi e falsi agiscono appunto da “falsari”: mascherano il male con un’apparenza di bene, per poi avvelenare prima i singoli poi le famiglie, la società, gli Stati. La stessa parola “eutanasia” costituisce un abile inganno derivando dal greco e significando letteralmente “buona morte” . . . Aprire quello spiraglio significa che quando il “filantropo” di turno avrà stabilito che qualcuno non si decide a crepare o costa troppo averne cura, si dovrà permettergli di trapassare velocemente per non soffrire. L’importante è che anche i familiari (eredi . . .) siano d’accordo ad alleviare le sofferenze dell’ormai inutile malato. Sarà un caso che l’Italia sta tagliando da almeno 25 anni le spese del servizio sanitario nazionale mentre aumentano i costi della pubblica amministrazione e degli armamenti, che non servono neppure a tutelarci dall’invasione e colonizzazione da parte dei migranti economici.

      1. https://www.avvenire.it/attualita/pagine/fine-vita-consulta-no-eutanasia
        Per la Corte Costituzionale è inammissibile che un terzo somministri il farmaco letale. Ma è «un DIRITTO essere accompagnati nel suicidio assistito dal Servizio sanitario»
        Contraddizione diabolica, che solo un giornale “massonico” come AVVENIRE poteva esprimere per giustificare la prossima legge sul SUICIDIO ASSISTITO.

        Ma la Vera Chiesa di Cristo parla chiaro:

        66. Il “SUICIDIO” è sempre moralmente inaccettabile quanto l’omicidio. La tradizione della Chiesa l’ha sempre respinto come scelta gravemente cattiva.

        Benché determinati condizionamenti psicologici, culturali e sociali possano portare a compiere un gesto che contraddice così radicalmente l’innata inclinazione di ognuno alla vita, attenuando o annullando la responsabilità soggettiva, il suicidio, sotto il profilo oggettivo, è un atto gravemente immorale, perché comporta il rifiuto dell’amore verso se stessi e la rinuncia ai doveri di giustizia e di carità verso il prossimo, verso le varie comunità di cui si fa parte e verso la società nel suo insieme.84 Nel suo nucleo più profondo, esso costituisce un rifiuto della sovranità assoluta di Dio sulla vita e sulla morte, così proclamata nella preghiera dell’antico saggio di Israele: «Tu hai potere sulla vita e sulla morte; conduci giù alle porte degli inferi e fai risalire» (Sap 16, 13; cf. Tb 13, 2).

        Condividere l’intenzione suicida di un altro e aiutarlo a realizzarla mediante il cosiddetto «suicidio assistito» significa farsi collaboratori, e qualche volta attori in prima persona, di un’ingiustizia, che non può mai essere giustificata, neppure quando fosse richiesta.

      2. Fantasma di Flambeau

        Tutto giusto e vero, per chi sa il valore delle “favolette”.
        Se non puoi portarceli con la forza bruta, convincili (o convinci i loro parenti e madri) di “pietà” e “autodeterminazione”: l’ultima beffa sul cancello di ferro alla fine del piano inclinato. Dove finiscono sempre i soliti.

        https://it.wikipedia.org/wiki/Aktion_T4#Opposizione_al_programma
        -Nel corso del 1940 si sparsero voci su ciò che stava succedendo e molti tedeschi dimisero i loro parenti dagli istituti psichiatrici e dai sanatori per curarli a casa, spesso a fronte di grosse spese e sacrifici. In alcuni casi i medici e gli psichiatri cooperarono con le famiglie per dimettere i pazienti oppure, nel caso le famiglie potessero permetterselo, li trasferirono presso cliniche private ove il Programma T4 non aveva giurisdizione – esso infatti si applicava solo a istituzioni statali. È importante notare come il Programma T4 abbia avuto effetto principalmente su famiglie della classe operaia, in quanto quelle benestanti potevano permettersi di ricoverare i loro cari in istituzioni private.-

        Siccome la propaganda più becera e tutto sommato onesta, costi e subumanizzazione dei “parassiti”, non aveva sortito l’effetto, gli esperti di Goebbels andarono a rileggersi il Genesi e ne ricavarono la solita mela avvelenata.

        https://it.wikipedia.org/wiki/Io_accuso#Accoglienza
        -Il film fu accolto con un dibattito abbastanza partecipato, sostenuto da un vivo passaparola. In generale, si può dire che la popolazione tedesca si lasciò convincere dagli argomenti del film a favore dell’eutanasia, seppur con diffuse riserve. In particolare una resistenza talvolta piuttosto forte venne dall’ambiente religioso, e soprattutto dalla chiesa cattolica, con alcuni preti che andarono a visitare porta a porta i propri fedeli per dissuaderli dall’andare al cinema a vedere il film, mentre una minoranza di religiosi si pronunciarono invece a favore di una “eutanasia caritatevole”. Non mancarono perplessità (che il tempo dimostrò fondate) sui possibili abusi che una legge sull’eutanasia avrebbe potuto sdoganare, ma le tesi a suo favore riuscirono comunque a conquistare la maggioranza dei medici, in particolare quelli più giovani.-

        Il nazismo è stato un uovo di serpente schiusosi troppo presto. Il mondo che lo ha deposto è il nostro.

  5. I primi progetti di eutanasia negli stati moderni sono quelli del partito bolscevico e di quello nazista. Quelli stessi che fanno le manifestazioni contro il fascismo ed il nazismo oggi vogliono le medesime cose. La strategia è anch’essa la medesima: portare le persone alla disperazione totale – distruggendo tutti i valori fondanti dell’esistenza, quali la fede, la patria, la famiglia naturale, il lavoro, l’indipendenza economica, la salute, la casa, il riposo, ecc. – per poi offrire la “loro” soluzione: il suicidio. Portare dapprima alla disperazione e poi offrire “la soluzione finale”. Analogamente, le multinazionali criminali prima creano i virus in laboratorio e poi offrono i loro vaccini, spacciandosi perfino per benefattori. Il vero scopo è sempre aprire uno spiraglio per poi avere il potere di vita e di morte sull’essere umano. I serpenti entrano sempre nei piccoli buchi; il problema diventa poi stanarli. . .

  6. La Signora di tutti i popoli

    Propongo un messaggio dal Libro Azzurro di don Gobbi, 3.6.89 “La bestia simile a una pantera”:
    “[.] in questi tempi della apostasia, della purificazione e della grande tribolazione, il mio Cuore Immacolato è il solo rifugio e la strada che vi conduce al Dio della salvezza e della pace. Soprattutto [.] diventa oggi il segno della mia sicura vittoria nella grande lotta che si combatte fra i seguaci dell’enorme Drago rosso ed i seguaci della Donna vestita di sole.
    In questa terribile lotta sale dal mare, in aiuto al Drago, una bestia simile a una PANTERA.
    Se il Drago rosso è l’ateismo marxista, la bestia nera è la Massoneria
    La bestia nera agisce nell’ombra, si nasconde, si occulta in modo da entrare in ogni parte.
    Ha le zampe di orso e la bocca di un leone, perché opera ovunque con l’astuzia e con i mezzi di comunicazione sociale, cioè della propaganda.
    giormente la propria voce, un forte mezzo di comunicazione [.] Compito della bestia nera è quello di combattere, in maniera subdola, ma tenace, per impedire alle anime di percorrere [.] strada, indicata dal Padre e dal Figlio [.] lo scopo della massoneria non è di negare Dio, ma di bestemmiarlo.
    La bestemmia più grande è quella di negare il culto dovuto al solo Dio per darlo alle creature ed allo stesso Satana [.]
    Inoltre la massoneria agisce, con ogni mezzo, per impedire che le anime si salvino [.] Se il Signore ha comunicato la sua Legge con i dieci comandamenti, la massoneria diffonde ovunque [.] una legge che è completamente opposta a quella di Dio.
    Al comandamento del Signore: “Non avrai altro Dio fuori di me” essa costruisce altri falsi idoli, di fronte ai quali oggi molti si prostrano in adorazione.
    Al [.] “Non nominare il nome di Dio invano” essa si oppone con il bestemmiare Dio ed il suo Cristo, in tanti modi subdoli e diabolici, fino a ridurre un marchio di vendita indecoroso il suo Nome e a fare dei film sacrileghi sulla sua vita e sulla sua divina Persona.
    Al [.] “Ricordati di santificare le feste” essa trasforma la domenica in weekend, nel giorno dello sport, delle gare, dei divertimenti.
    Al [.] “Onora il padre e la madre” essa contrappone un modello nuovo di famiglia fondato sulla convivenza, persino fra omosessuali.
    Al [.] “Non uccidere” essa è riuscita a fare legittimare, in ogni parte, l’aborto, a fare accogliere la eutanasia, a fare quasi scomparire il rispetto dovuto al valore della vita umana [.]
    Ora comprendete come, in questi tempi, contro il terribile ed insidioso attacco della bestia nera, cioè della massoneria, il mio Cuore Immacolato diventi il vostro rifugio e la strada sicura che vi porta a Dio.
    Nel mio Cuore Immacolato si delinea la tattica usata dalla vostra Mamma Celeste, per controbattere e vincere la subdola trama usata dalla bestia nera.
    Per questo formo tutti i miei figli ad osservare i dieci comandamenti di Dio; a vivere alla lettera il Vangelo; ad usare spesso dei sacramenti [.]
    Così mi servo di voi, miei piccoli figli che vi siete a Me consacrati, per smascherare tutte queste subdole insidie che la bestia nera vi tende e rendere infine vano il grande attacco che la massoneria ha sferrato oggi contro Cristo e la sua Chiesa. Ed alla fine, soprattutto nella sua più grande sconfitta, apparirà, in tutto il suo splendore, il trionfo del mio Cuore Immacolato nel mondo.”
    Riflessione personale: se la “pantera” è la Bestia, sorge spontaneo un abbinamento: in latino, il nome scientifico del leone è Panthera, un genere di mammiferi carnivori della famiglia dei felidi: può essere allora che Prevost sia il leone (Panthera leo) ruggente, falso papa e ci preannunci vicino l’Anticristo.

    1. Don Pietro Paolo

      La Signora di Tutti i Popoli – 24 luglio 2025, ore 17:51

      Cara “Signora di tutti i popoli”,

      la ringrazio per la lunga citazione dal cosiddetto Libro Azzurro di don Gobbi, che — lo ricordo per chiarezza — non è mai stato riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa come rivelazione autentica, e anzi ha ricevuto rilievi e riserve da parte dell’allora Congregazione per la Dottrina della Fede. Questo non impedisce a nessuno di prenderlo come strumento di meditazione privata, ma dovrebbe suggerire una certa prudenza, soprattutto quando lo si usa per formulare accuse tanto pesanti quanto suggestive.

      Nel merito: capisco la sua riflessione allegorica e il suo tentativo di collegare la “bestia simile a una pantera” al leone — Panthera leo — e quindi a un “falso papa”, che, secondo lei, potrebbe essere il cardinale Prevost.
      Permetta però una contro-riflessione.

      Se davvero vogliamo giocare con i simbolismi zoologici, il “leone ruggente” che annuncia l’Anticristo non è necessariamente quello che lei individua. Potrebbe benissimo essere — e anzi, a mio parere lo è con maggiore evidenza — colui che si è autoproclamato “Leone di Maria” (che potrà fra poco presentarsi come il “vero Papa) e raccogliendo intorno a sé un piccolo seguito autoreferenziale, convinto che la vera Chiesa si sia occultata e sopravviva ormai solo tra le mura di qualche gruppo devoto e indignato.

      Quel “leone ruggente” radiofonico e profeta da WI- FI non è il Leone della vera Maria, Madre della Chiesa, ma, semmai, il leone della “falsa Maria”, quella fabbricata a misura delle proprie convinzioni, e che qui nel blog si presenta sotto lo pseudonimo di “signora di tutti i popoli”.

      Attenzione, dunque, a chi ruggisce troppo forte in nome della verità. San Pietro ci ha avvertiti: “Il vostro avversario, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare” (1Pt 5,8).
      Non è forse proprio la superbia spirituale, il disprezzo per la Chiesa gerarchica e il gusto della divisione ciò che caratterizza il vero spirito dell’Anticristo?

    2. Don Pietro Paolo

      La Signora di Tutti i Popoli – 24 luglio 2025, ore 17:51

      Cara “Signora di tutti i popoli”,

      la ringrazio per la lunga citazione dal cosiddetto Libro Azzurro di don Gobbi, che — lo ricordo per chiarezza — non è mai stato riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa come rivelazione autentica, e anzi ha ricevuto rilievi e riserve da parte dell’allora Congregazione per la Dottrina della Fede. Questo non impedisce a nessuno di prenderlo come strumento di meditazione privata, ma dovrebbe suggerire una certa prudenza, soprattutto quando lo si usa per formulare accuse tanto pesanti quanto suggestive.

      Nel merito: capisco la sua riflessione allegorica e il suo tentativo di collegare la “bestia simile a una pantera” al leone — Panthera leo — e quindi a un “falso papa”, che, secondo lei, potrebbe essere il cardinale Prevost.
      Permetta però una contro-riflessione.

      Se davvero vogliamo giocare con i simbolismi zoologici, il “leone ruggente” che annuncia l’Anticristo non è necessariamente quello che lei individua. Potrebbe benissimo essere — e anzi, a mio parere lo è con maggiore evidenza — colui che si è autoproclamato “Leone di Maria” (che potrà fra poco presentarsi come il “vero Papa) e raccogliendo intorno a sé un piccolo seguito autoreferenziale, convinto che la vera Chiesa si sia occultata e sopravviva ormai solo tra le mura di qualche gruppo devoto e indignato.

      Quel “leone ruggente” radiofonico e profeta da WI- FI non è il Leone della vera Maria, Madre della Chiesa, ma, semmai, potrebbe essere il leone della “falsa Maria”, quella fabbricata a misura delle proprie convinzioni, e che qui nel blog si presenta sotto lo pseudonimo di “signora di tutti i popoli”.

      Attenzione, dunque, a chi ruggisce troppo forte in nome della verità. San Pietro ci ha avvertiti: “Il vostro avversario, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare” (1Pt 5,8).
      Non è forse proprio la superbia spirituale, il disprezzo per la Chiesa gerarchica e il gusto della divisione ciò che caratterizza il vero spirito dell’Anticristo?

      don Pietro Paolo

    3. Cara Signora di tutti i popoli,
      Grazie per aver postato questo importante messaggio sulla realtà della massoneria ecclesiastica che da almeno 100 anni collabora con quella politica per distruggere Cristo e l’umanità intera.
      Messaggio spiegato dalla Madonna ai sacerdoti Suoi figli prediletti tramite don Gobbi., un santo sacerdote che papa S. GPII tanto stimava, da invitarlo nei mesi invernali, a celebrare la s Messa del mattino nella sua cappella privata.

      Ecco perché, di fronte a questa falsa chiesa che sta collaborando col senato per la legittimazione dell’iniqua legge sul SUICIDIO ASSISTITO, la Madonna di Schio, sta chiamando a raduno i veri Sacerdoti di S. Romana Chiesa, per combattere in difesa della Sacralità della Vita umana:

      Messaggio di Maria Regina dell’Amore a Renato Baron il 15 gennaio 1999 Monte di Cristo_ S. Martino Schio:

      🌹”Figli miei, non danno più speranza umana l’abbandono di tanti fedeli e la violenza dei NEMICI della Chiesa.
      Il crollo di tante forze civili e religiose non fanno sperare il mondo e la passione della Chiesa è presente!
      Figli miei, miei “consacrati”, solo voi siete la speranza di un vero rinnovamento nella verità.
      Benedico e benedirò il vostro Movimento con Cristo per la vita.
      Vi chiedo di essere puri, veri e di
      formarvi nella carità fortificandovi.
      C’È BISOGNO DI UNA GRANDE, “NUMEROSA ADESIONE AL MIO INVITO ALLA VITA.”
      Unitevi a quanti come voi desiderano combattere la battaglia.
      IO SARÒ LA CONDOTTIERA DI QUESTO ESERCITO E AVREMO VITTORIA.
      Vi proteggo e vi benedico.”

    1. E Prevost? Come salta all’occhio la differenza fra il Munus che riempie il cuore di Giovanni Paolo II e prorompe dalla sua bocca e il ‘fa troppo caldo’ di un americano che vuol guidare la Chiesa sentendo la vocina di Bergoglio che brucia all’Inferno.

      1. Caro Frits, hai ragione.
        Veramente Gesù Cristo ha potuto esprimere visibilmemte la sua Diniva Autorità contro questa legge assassina attraverso papa San Giovanni Paolo II da Lui stabilito.

        Mentre Prevost col suo silenzio, le sue nomine (Pegoraro), le sue conferme (Zuppi e i “cardinali” della Cei) e il permesso dato a costoro di stilare in segreto il testo di legge sul SUICIDIO ASSISTITO, ha dimostrato di essere lo strumento della massoneria ecclesiastica per far passare questa legge, e molti altri obiettivi iniqui.

        E quindi non c’è da meravigliarsi se chi ne fa parte, mette in cattiva luce chi grida la VERITÀ per amore di Cristo e della Sua Chiesa.

        Spero solo che, quando passerà tale legge con l’ok della falsa chiesa in vaticano, ci sia qualche vero cardinale di S. Romana Chiesa che si decida ad indire un VALIDO CONCLAVE ed eleggere il Pietro Romano legittimo Successore di BXVI, onde permettere a Gesù Cristo di tornare a governare la Sua Chiesa e liberala dalle mani dei nemici:
        https://youtube.com/shorts/_M9f-O1dgBc?si=CXEuCJIOrVzY2gRm&sfnsn=scwspwa

  7. Caro Toni Brandi, davvero vien da chiederci:
    “ma dove sono i veri CRISTIANI n Italia, se solo 22.000 hanno firmato contro l’iniqua legge del SUICIDIO ASSISTITO che il senato si appresta ad approvare col sostegno dei cardinali della CEI…
    di fronte alle 74.000 firme a favore dell’EUTANASIA raccolte da Marco Cappato e dalla sua attivissima associazione pro morte?

    Ma non disperiamo, certi che è su questa battaglia in difesa della Sacralità della Vita umana che emergerà piccola ma vittoriosa, la Vera Chiesa UNAM ET SANCTAM di Nostro Signore Gesù Cristo.

    La Madonna stessa ce lo ha promesso in questo incoraggiante messaggio dato a Renato Baron il 15 gennaio 1999 sul Monte di Cristo a S. Martino Schio:

    🌹”Figli miei,non danno più speranza umana l’abbandono di tanti fedeli e la violenza dei nemici della Chiesa.
    Il crollo di tante forze civili e religiose non fanno sperare il mondo e la passione della Chiesa è presente!
    _ Figli miei, miei consacrati, solo voi siete la speranza di un vero rinnovamento nella verità.
    Benedico e “BENEDIRÒ” il vostro Movimento con Cristo per la vita.
    Vi chiedo di essere puri, veri e di
    formarvi nella carità fortificandovi.
    I tempi urgono ma non potete ora governare la situazione; C’È BISOGNO DI UNA GRANDE, “NUMEROSA ADESIONE AL MIO INVITO ALLA VITA.”
    Unitevi a quanti come voi desiderano combattere la BATTAGLIA.
    _ IO SARÒ LA CONDOTTIERA DI QUESTO ESERCITO E AVREMO VITTORIA!
    Vi proteggo e vi benedico.
    Benedico quanti lavorano per fare più degno e bello questo luogo sacro.”

    Maria Regina dell’Amore.

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