Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione due elementi sulla situazione tragica a Gaza. Buona lettura e diffusione.
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Il primo è questo post di Voce Ebraica per la Pace:

Un nuovo rapporto pubblicato questo mese tramite Harvard Dataverse rivela che almeno 377.000 persone a Gaza sono state “fatte sparire” dall’esercito israeliano dall’ottobre 2023, e si ritiene che metà di loro siano bambini.
Il rapporto, redatto dal professore israeliano Yaakov Garb, utilizza analisi basate sui dati e mappature spaziali per esaminare come gli attacchi israeliani contro i civili e l’ostruzione degli aiuti abbiano portato a un drastico calo della popolazione dell’enclave.
Secondo le conclusioni di Garb, il numero effettivo di persone uccise potrebbe essere di gran lunga superiore al bilancio ufficiale delle vittime, che attualmente si aggira intorno alle 61.000.
Le mappe contenute nel rapporto, basate su stime militari israeliane, indicano che la popolazione rimanente a Gaza City è di circa un milione, con 500.000 persone a Mawasi e 350.000 nella Striscia centrale, per un totale di circa 1,85 milioni.
Prima della guerra, la popolazione di Gaza era stimata in 2,227 milioni. La discrepanza indica almeno 377.000 persone ora disperse.
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Il secondo è questo post di Natalia Anzalone Ark su Facebook:
Ieri, 24 Giugno 2025, Israele ha ucciso 94 persone nella Striscia di Gaza.

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Il terzo è questo post di InsideOver:

Il giornalista palestinese Amin Fathi Hamdan, sua moglie Diana Ibrahim Ismail e le loro due figlie – Jouri, 10 anni, e Julia, di appena 18 mesi – sono stati uccisi il 22 giugno in un attacco aereo israeliano che ha colpito la loro tenda nel centro della Striscia di Gaza.
Israele ha ucciso più giornalisti a Gaza di quanti ne siano stati uccisi durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, in Vietnam, Jugoslavia e Afghanistan messi insieme. Dal 7 ottobre 2023 le forze militari israeliane hanno ucciso oltre 230 giornalisti.
Il Centro per la protezione dei giornalisti palestinesi aveva precedentemente denunciato attacchi ripetuti contro il campo stampa vicino all’ospedale Nasser, a Khan Younis, dove si trovano 38 tende e circa 280 reporter.
“Queste violazioni costituiscono una grave infrazione del diritto internazionale umanitario”, ha dichiarato il Centro, ricordando che i giornalisti sono protetti come civili nei conflitti armati e che attaccarli o colpire infrastrutture mediatiche rappresenta un crimine di guerra.
L’organizzazione ha inoltre denunciato l’impatto delle azioni israeliane sulla libertà di stampa, sottolineando come diversi media siano stati costretti a evacuare, riducendo drasticamente la possibilità di documentare quanto sta accadendo nella Striscia.
#gazagenocide #palestine #journalistsarenotatarget
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1 commento su “G4z4, lo Sterminio Continua, Ogni Giorno. Voce Ebraica per la Pace. Altro Giornalista Ucciso.”
Il grande William Shakespeare scriveva a proposito dell’opera su Giulio Cesare “……ma Bruto è un uomo rispettabile…..”
Oggi potremmo dire “….. ma Israele (sionismo) è un Stato rispettabile……”
Aggiungiamo anche “…..ma i suoi alleati sono Stati rispettabili….”
I commenti sono chiusi.