Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Benedetta De Vito, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sull’ultima nefasta mania del momento, e ne svela il senso. Buona lettura e diffusione
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Un giorno di qualche mese fa, per le misteriose vie che tutti viviamo, mi capita di leggere una notizina piccola così, che cioè vanno a ruba certi peluche cinesi, chiamati Labubu, ideati da un “artista” e disegnatore del quale non mi interessa scrivere il nome e tanto potete trovarlo con facilità.
Gli ho scritto, però, per sapere da dove viene quel nome… ma non mi ha risposto. La mania per questi mostricci dai denti affilati, con il loro sorriso beffardo e maligno, dotati di vestitini e abitini di ogni foggia e colore, è intanto montata al punto tale che, giorni orsono, a Milano, per accaparrarsi uno di quei fantaccini mostruosetti si sono create le stesse file dei tempi del Covid, quando ci si “assembrava” per guadagnarsi il sieraccio…
No, non è un caso che io metta in correlazione questi due “eventi” perché le due cose hanno un loro stretto nodo. In tutti e due i casi le persone, impecorite, che alla Santa Messa non vanno, si accalcano, greggi moderni, per ottenere e rallegrarsi in un segno del male.
Nel primo caso il vaccino che, come oramai sanno anche i sassi (anche se viene occultato), ha provocato danni collaterali, turbo-tumori, malori improvvisi, infarti e avanti così, nel secondo, cioè oggi, si sta in coda per un pupazzetto orrendo con un nome che mi ha lasciato per mesi nel tumultuare del cuore.
Non mi piaceva quel nomignolo tanto innocentino che mi ricordava un orsetto della mia infanzia. No, no davvero. E però i mesi sono passati e solo oggi, dopo aver sradicato il secco corpaccio di una agave in giardino, ho capito, grazie al dizionario di diavoliano che avevo lasciato qui in Sardegna.
A capo ora.
Apro alla lettera elle e scendo, dopo aver incontrato anche la pupazza del Giubileo Luce (anche lei nel gruppo dei piccoli mostri) fino al necessario. Ecco. In diavoliano il nome di quel perfido pupazzo significa niente meno che, e tremo al pensiero di quante volte viene ripetuto da ignari conformisti: “Love – La – Belzebu – Bubu”.
Sicché ogni volta che ripetiamo il suo nome non facciamo altro che baciare la zampa all’Arcinemico.
Basta, mai più pronuncerò l’orrido nome del fantaccino che tanto piace agli svitati del mondo al contrario. Sì piace quel mostriccio dai denti affilati, con gli occhiacci rotondi, che altro non è che un feticcio del male, un segno di sottomissione al signore delle mosche, da portarsi ciondoloni alla borsa, sempre insieme.
Non è né tenero né divertente.
Ecco, siamo avvertiti.
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4 commenti su “Labubu, un Piccolo Feticcio del Male per Greggi Impecorite. Benedetta De Vito.”
Zuppi & Pupazzi, binomio perfetto, suona bene.
Cara Benedetta, grazie per aver condiviso con noi la sua scoperta. Quelle robe lì sono mostriciattoli orrendi, non capisco proprio come si possa fare addirittura la fila per acquistarli. Ma neanche se me li regalassero! Dritti nella pattumiera! Quanti ormai sono inscimuniti col karma, col namasté, col saluto al sole, e altre cavolate. Sono gli stessi che bollano noi cattolici come bigotti e ignoranti. Guai a farsi il segno della croce, è cosa della preistoria. È tutto molto triste.
Quanti pupazzetti ci sono nel mondo coloniale….
Il mainstream fa propaganda e tutti corrono per avere il pelouche a la page!
Il pupazzetto identifica l’acquirente, overtonianamente.
Il colonialismo depreda e la colonia è depredata: il problema è quando la colonia diventa il cittadino residente dove sta il colonialista privo di colonie lontane. Ma non te ne accorgi, perché ragioni come il pupazzetto. Sei diventato il pelouche dei padroni del discorso. Se la verità fa diventare liberi e’ intuitivo di che cosa faccia diventare la menzogna sistematica.
C’è una via di uscita? Si’, eterna come la Verità.
A Davos stanno facendosela sotto perché mica tutti fanno la fila per acquistare e diventare pupazzetti.
Persino il loro fido cinese, XI, sta per saltare perché anche in Cina si torna a fare interessi cinesi.
Resta solo l’euroinomane a darsi tafazzianamente le martellate sulle palme,,,
Domani in Italia voteranno i più tafazziani, per fortuna sempre meno, malgrado gli Zuppi.
Chi va con lo zuppo impara ad inzuppare e pure a farsi pupazzo.
Sempre grazie per le simpatiche verità.
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