Violata Piazza San Pietro, Video Proiettato sulle Finestre del Papa. E se Fosse Stato un Attentato?

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione due elementi relativi allo sconcertante episodio del video proiettato sulla facciata del Palazzo Apostolico, un video animalista contro la corrida. Buona lettura e condivisione.

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Il primo è questo commento dell’amico e collega Vik van Brantegem:

Scioccante. Un video non autorizzato è stato proiettato sul Palazzo Apostolico.

E se domani al posto di un video, fosso lanciata una carica esplosiva?

Ricordiamo che la sicurezza di Piazza San Pietro (territorio dello Stato della Città del Vaticano) è una responsabilità condivisa tra la Polizia di Stato italiana e il Corpo della Gendarmeria della Città del Vaticano.

L’Ispettorato di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano della Polizia di Stato italiana è responsabile della vigilanza della piazza, mentre la Gendarmeria vaticana è responsabile della sicurezza interna dello Stato della Città del Vaticano.

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Il secondo è questo articolo di Silere Non Possum, che ringraziamo per la  cortesia:

Per vedere il video, cliccate sul collegamento.

 

Città del Vaticano – Martedì 27 maggio 2025, la facciata del Palazzo Apostolico, uno dei luoghi più simbolici della cristianità, è stata teatro di un’inquietante provocazione: un video proiettato illegalmente dall’organizzazione animalista PETA, nel quale si attacca Papa Leone XIV, esortandolo a prendere posizione contro la corrida. Ma oltre al messaggio — il cui bersaglio appare del tutto fuori contesto — ciò che preoccupa davvero è il metodo, l’audacia, e soprattutto la facilità con cui questo gesto è stato compiuto.

Il Palazzo Apostolico non è solo un edificio simbolico; è il cuore della vita della Chiesa Cattolica e, presto, diventerà la dimora di Papa Leone XIV. Che qualcuno sia riuscito a proiettare un video su quella facciata, senza che nessuno intervenisse in tempo reale, rappresenta un segnale gravissimo: un buco nella sicurezza, una falla strutturale che si somma a una serie di episodi analoghi verificatisi negli ultimi anni.

Non è la prima volta che attivisti scelgono il Vaticano come palcoscenico per le loro dimostrazioni. Abbiamo assistito a incursioni nei Musei Vaticani, a performance durante le udienze generali, a irruzioni simboliche nel presepe in Piazza San Pietro. Sempre con un obiettivo comune: sfruttare la visibilità globale di questo spazio per ottenere un attimo di eco mediatica.

Tuttavia, se il messaggio cambia — dalla lotta per i diritti animali a quello per l’ambiente o i diritti civili — il metodo resta sempre lo stesso: forzare la scena. E ogni volta, la domanda si ripropone: come è stato possibile?

La risposta più inquietante è che qualcuno continua a restare al suo posto, nonostante queste gravi lacune. Le criticità nella sicurezza dello Stato della Città del Vaticano vengono denunciate da anni da Silere non possum. L’episodio del 2023, quando un uomo alla guida di un’auto riuscì ad attraversare i posti di blocco e a raggiungere il cortile di San Damaso, non ha fatto scattare alcun campanello d’allarme nella macchina organizzativa vaticana. Né lo hanno fatto le decine di incursioni dimostrative che si sono succedute, quasi sempre documentate e condivise in tempo reale sui social media.

La Gendarmeria Vaticana, composta da personale spesso poco qualificato, sembra più impegnata a contenere la routine che a prevenire minacce concrete. Il vero problema è sistemico: si è accettato che certi episodi siano inevitabili, come se l’inviolabilità del Vaticano fosse un concetto ormai superato. Ma se oggi si è trattato di una proiezione, cosa impedisce che domani qualcuno possa sparare? Inoltre, la Polizia di Stato, alla quale compete la sicurezza della piazza e realtà limitrofe? Erano tutti in ferie?

L’interrogativo è legittimo e urgente: se invece di un video ci fosse stato un attentatore? La vulnerabilità del Papa, delle istituzioni religiose e persino dei fedeli in Piazza San Pietro non può essere ignorata con leggerezza. La sicurezza, qui, non è solo una questione tecnica: è una responsabilità morale verso milioni di credenti nel mondo.

Questo episodio deve essere un punto di non ritorno. Le autorità, italiane e vaticane, sono chiamate a una riflessione profonda e, soprattutto, ad agire. Rafforzare la sicurezza, professionalizzare la gendarmeria, aggiornare i protocolli di emergenza: non sono più scelte facoltative, ma doveri impellenti. Perché la vera domanda non è più come abbiano fatto, ma quando accadrà di nuovo — e se la prossima volta, sarà troppo tardi.

d.P.S.
Silere non possum

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14 commenti su “Violata Piazza San Pietro, Video Proiettato sulle Finestre del Papa. E se Fosse Stato un Attentato?”

  1. “Enuma elis”…”Quando in alto”…Che il vigilame pigro e i turisti piedi-dolci, facciano un sit-in di protesta contro i “geni ecologici” che- per primi- ritennero fosse una vera ideona “sporcazzare” la faccia/facciata di S.Pietro proiettandovi sopra il film degli scimmioni, dei tucani, dei leoni che stanno bene solo a casa propria! Urgeva l’imperativo di istruire- almeno un pochino- masse di fedeli, assai evidentemente arretrate, sia sul nuovo credo climatico, sia su quello dell’etologia in cattedrale con un corso acceleratissimo quanto “opportuno” per la festa dell’Immacolata Concezione.
    Tout se tient.

  2. Mah,con me hanno ottenuto l’effetto contrario. Se mi è capitato di dar loro qlcsa,ora non accadrà più.
    Geniale per perdere finanziamenti.
    Chapeau

    1. Cara Tamina evidentemente in molti hanno la memoria corta e l’esperienza non ha insegnato loro nulla, tantomeno le tattiche e le dinamiche messe in campo ed usate dai nemici della Chiesa e dell’umanità e continuano così a farsi ingannare da una falsa chiesa di facciata e da tutto il potere terreno e mondano su cui essa si poggia.

  3. Un antipapa non è un pericolo per la elite mondiale, la massoneria che lo ha messo su non permetterebbe nessun attentato. Piuttosto un falso attentato organizzato per influenzare la pubblica opinione non meraviglierebbe. Il Principe di questo mondo ha bisogno di consensi perchè con l’inganno si nutre di anime facili.

  4. La Signora di tutti i popoli

    Violata piazza S.Pietro? Certamente bisogna intervenire perchè da una dozzina di anni vi si affacciano impuniti dei ladri della cattedra pietrina.
    Pienamente d’accordo: chiuderei la caccia al toro e aprirei quella al leone.

  5. Dalle “proiezioni” della scimmia e degli animali della foresta a quelle della difesa del toro, ma per tanti continua a trattarsi di semplici coincidenze senza alcuna correlazione, o di semplici ed insignificanti “riflessi”, ad opera di sfacciati e sfaccendati “animalisti”, estranei al corpo della facciata!

    1. In un dilagante travisamento di fatti, di realtà, di parole, per una questione di estrema chiarezza e a scanso di equivoci e di fraintendimenti, ma soprattutto per la coerenza con cui ho sempre sostenuto, alla luce della Declaratio e del bimillenario patrimonio cattolico, come Papa BXVI sia rimasto e continui a rimanere l’ultimo legittimo Pontefice della Santa Chiesa Cattolica ed Apostolica, laddove o qualora il mio precedente commento sia risultato poco chiaro o tale da poter essere equivocato, torno a meglio precisare ed evidenziare, a rigor di logica e di memoria, quanto sia assurdo considerare e ritenere i fautori della proiezione del filmato sulla facciata di San Pietro dei pericolosi infiltrati estranei al corpo della facciata, ossia a chi vive all’interno delle stesse mura. Inoltre risultano ormai chiari ed evidenti gli scopi e le tecniche utilizzate in certi ambiti per veicolare messaggi dal forte valore simbolico. Infine l’importante ruolo e funzione dello specchio è racchiuso e ci viene ricordato proprio nel Terzo Segreto di Fatima!

  6. Ho letto qualche articolo e mi sono fatto un idea, non ho ancora visto il video.

    Il video mapping o il video projection mapping è la tecnica di effetti visivi 3d, animazioni, video, che permette di proiettare, attraverso luce artificiale, immagini sulle superfici degli edifici.

    Le proiezioni animate possono ingannare la percezione visiva dello spettatore fino al punto di non permettergli di distinguere la realtà dalla finizione, e viene coinvolto totalmente nell’esperienza immersiva, dove la proiezione si trasforma in illusione.

    Il lighting designer necessita di un modello 3d della superficie dell’architettura oggetto su cui saranno proiettate le luci.
    Chi ha autorizzato la crezione digitale di un modello 3d di proprietà del Vaticano, per renderlo a disposizione di un evento non autorizzato e con tema non approvato?

    Trasformare con la luce artificiale la superficie di chiese o luoghi di culto creando inganno ed illusione, può comportare l’incisione alla morfologia del territorio, interferire con gli equilibri ecologici, creare inquinamento luminoso, contribuire alla deformazione ideologica e percettiva e sminuire ciò che l’edificio rappresenta specie se è un luogo Sacro, di Culto, e Religioso e di rilevanza storica e morale e culturale ed artistico.

    C’è da chiedersi se la proiezione in questione valorizza o svalorizza i beni artistici e spazi architettonici su cui è avvenuta. Se vi è sintonia o no tra l’oggetto illuminato e il suo contesto, se esalta o sminuisce, la forma e la bellezza, se attrae attenzione su cose inerenti alla fede o ad altro, se coinvolge per il vero bene delle anime, e se sono stati chiesti i permessi in ubbidienza al Santo Padre, o in usurpazione e strumentalizzazione del luogo per ottenerne dei benefici da tale strumentalizzazione, e se ha impedito e privato il normale visitatore, oltre che i residenti della normalità ambientale a cui è abitualmente immerso.

  7. Sono tutti complici?
    Proiettare qualcosa ci vuole preparazione,
    attrezzatura, energia..tempo…
    ma andiamo!
    E se aprivi un manifesto a sostegno del vescovo Strikland..
    ti saltavano addosso tutti!

  8. stilumcuriale emerito

    “Melius praevenire quam curare” non è uno slogan ma un monito importante non solo per quanto riguarda la salute del corpo, ma anche per quanto riguarda la salute sociale.
    Nei casi descritti nell’articolo, non solo non c’è stata prevenzione ma è mancata anche la cura. Il massimo della noncuranza che è cosa moralmente grave non soltanto per i singoli ma anche per le istituzioni e per i preposti all’ordine e alla sicurezza. Mala tempora currunt in tutto e per tutto.

  9. Chiaro messaggio mafioso degli animali(sti) al Leone.
    Probabili appoggi in alto loco, di qua e di là del Tevere.
    Stanno giocando con il fuoco (quello della Pentecoste).

    1. Ehh, ma il felino siculo-americano se ne frega, ha dalla parte sua una ben più potente mafia, quella di S.Gallo.

I commenti sono chiusi.

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