Leone XIV e gli orfani di papa Francesco. Antonello Cannarozzo.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Antonello Cannarozzo, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sull’elezione di Leone XIV al Soglio di Pietro. Buona lettura e diffusione.

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Leone XIV e gli orfani di papa Francesco

 

Papa Bergoglio ha lasciato un grande vuoto nella Chiesa, meglio sarebbe dire una grande rovina, e i suoi orfani si sentono abbandonati da chi li ha guidati “con amore” verso la dissoluzione della Fede. Speriamo con tutto il cuore in papa Leone XIV

 

Antonello Cannarozzo

 

Papa Leone XIV si è appena insediato e già la sua figura pone tanti interrogativi come, ad esempio, se seguirà le orme di Francesco, se sarà un riformista o un reazionario, se dunque sarà per il cattolicesimo fluido o per un ritorno al catechismo di San Pio X? Domande che attanagliano i progressisti come i conservatori in una Chiesa lacerata con lo sgomento per un eventuale scisma, forse già dietro l’angolo.

I più angosciati sono certamente gli orfani di Bergoglio che con la sua morte improvvisa si trovano in un grande vuoto come per i temi dell’ambiente, dei migranti, delle coppie gay oppure la memorabile Pachamama, insomma tutti fondamenti per una ‘sana’ dissoluzione del cattolicesimo, almeno come finora lo avevamo conosciuto, condito con le imperdibili interviste a Fabio Fazio o a Sanremo, vere pietre miliari della santa storia bimillenaria della Chiesa. 

Ora, però, questi orfani devono asciugarsi le lacrime, fare un profondo respiro e guardare avanti, la vita continua anche sotto il nuovo pontificato di Leone XIV, al secolo Robert Francis Prevost di Chicago.

Sappiamo che è dura, i primi segnali non sono certo incoraggianti e l’aria rischia di farsi irrespirabile per loro.

Hanno  scoperto, fin dai suoi primi gesti, con malcelato stupore, che il pontefice è niente meno che il Vicario di Cristo in Terra, titolo primario rimosso da Bergoglio come se fosse cosa propria e non della Chiesa, e invece di parlare di cose ‘serie’ come la politica green, le Ong o la lotta agli indietristi et simila, papa Leone XIV ha parlato di Cristo in pieno 2025 e della sua centralità nella vita di ciascun credente, addirittura ha insistito sulla natura divina di Gesù affermando che chi lo considera solo una specie di superuomo rischia di essere un “ateo di fatto” con grande sgomento per i riformisti,  

Leone XIV ha dimostrato, inoltre, nella sua prima omelia una nuova visione criticabile, almeno per una certa intellighenzia, quella di essere fin troppo cattolico e non aperto alle sfide del mondo moderno, cioè al caos. Ora abbiamo un Capo della Chiesa che finalmente, salvo correzioni in corsa, aspettavamo almeno da dodici anni, come tanti altri credenti nel mondo, e non ci ha deluso nella prima udienza al Corpo Diplomatico dove ha ‘osato’ affermare che esiste una sola famiglia e questa è formata da un uomo e una donna. Tutta la questione gender, coppie gay e altro sono temi che per ora dovranno aspettare.

Altro elemento non secondario per comprendere il nuovo papa è la scelta del nome Leone XIV successore di Leone XIII, al secolo il cardinale Vincenzo Pecci, 1810 -1903. 

Per non rimanere spiazzati da questo nome che ha il sapore di antico, in molti hanno attribuito a papa Pecci niente meno di essere un progressista per aver pubblicato l’enciclica Rerum Novarum, vera pietra miliare, questa sì, per la Chiesa dove si affronta la condizione del lavoro e della società, scritta più di cento anni fa nel 1891.

E così abbiamo letto, per la legge transitiva, anche Leone XIV seguirà le orme di un papa riformatore, solo che l’enciclica fu scritta in risposta proprio alle idee progressiste e all’ideologia socialista, insomma, nella fretta di spiegare il perché di tale scelta, è venuto fuori un pastrocchio su Leone XIII.

Papa Pecci fu un vero difensore della Chiesa, altro che un progressista, non cercò mai di inseguire il mondo moderno inseguendo l’applauso, ma lo contrastò fortemente vedendone tutte le contraddizioni che in esso si celavano e da vero Pastore di anime pose al centro della società non l’uomo, con le sue inutili ideologie, ma Gesù Cristo unico baluardo alla deriva perniciosa del mondo.

Di lui ricordiamo che ebbe una visione terrifica del futuro della Chiesa e per difenderla scrisse la famosa preghiera, insieme all’esorcismo a san Michele arcangelo suo difensore.

Fu, ancora, un antesignano del suo successore, papa San Pio X, nella lotta alle storture del modernismo strisciante che già stava operando nella Chiesa e, in questo contesto fu acerrimo nemico della Massoneria con ben quattro encicliche nelle quali, con la chiarezza di chi conosceva il problema, individuò tutti gli errori di questa setta, come allora era denominata.

Papa Prevost ha ripreso un nome tutt’altro che modernista e le sue prime uscite dimostrano che il vento, o almeno un venticello, forse è cambiato in Vaticano, speriamo solo che nessuno tenti di spegnerlo e far tornare l’afa asfissiante che l’ha preceduto.

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7 commenti su “Leone XIV e gli orfani di papa Francesco. Antonello Cannarozzo.”

  1. Bravo !
    Vous avez tiré les bonnes conclusions qui d’ailleurs s’imposent à la foi catholique, à la conscience et à la raison humaine.
    Il ne faudra pas longtemps pour que les événements nous confirment dans notre raison.
    Mais il faut comprendre que Dieu laisse faire pour nous permettre de découvrir jusqu’à quel point peuvent aller l’apostasie et la supercherie.
    Et c’est quand tout semblera perdu qu’Il interviendra. Il semble que cela pourrait aller assez vite.
    Restons persuadés que le défunt Saint Père Benoît XVI intercède pour notre délivrance et nous assiste par la puissante intercession du cœur immaculé de Marie.
    Notre foi est soumise à la dure épreuve de croire fermement en la Sainte Écriture et en ce qu’elle nous a révélé.

    N’oublions pas les textes qui peuvent nous confirmer dans notre foi :
    ▪︎ Mattieu 24/15-18 : ”Lors donc que vous verrez l’abomination de la désolation, dont a parlé le prophète Daniel, installée dans le saint lieu que le lecteur comprenne ! , alors que ceux qui seront en Judée s’enfuient dans les montagnes (nécessité de se protéger), que celui qui sera sur la terrasse ne descende pas dans sa maison pour prendre ses affaires (urgence, imminence), et que celui qui sera aux champs ne retourne pas en arrière pour prendre son manteau ( ne pas perdre de temps à tenter de revenir en arrière, il faut aller de l’avant) !
    ▪︎ Matthieu 24/24 : ”Il surgira, en effet, des faux Christs et des faux prophètes, qui produiront de grands signes et des prodiges, au point d’abuser, s’il était possible, même les élus.”
    ▪︎ épître 2Thessaloniciens 2/9-10 : ”Sa venue à lui, l’Impie, aura été marquée, par l’influence de Satan, de toute espèce d’œuvres de puissance, de signes et de prodiges mensongers, comme de toutes les tromperies du mal, à l’adresse de ceux qui sont voués à la perdition pour n’avoir pas accueilli l’amour de la vérité qui leur aurait valu d’être sauvés.
    ▪︎ Apocalypse13/13-14 : ” Elle (le faux prophète) accomplit des prodiges étonnants : jusqu’à faire descendre, aux yeux de tous, le feu du ciel sur la terre (la pire sentence dans l’Église : l’excommunication). Et, par les prodiges qu’il lui a été donné d’accomplir au service de la Bête, elle fourvoie les habitants de la terre, (”terre” est ici le symbole biblique de ”Église”), leur disant de dresser une image (une fausse Église et un faux Christ) en l’honneur de cette Bête qui, frappée du glaive, a repris vie (le sionisme – événement en 1948)”.
    ▪︎ 2 Timothée 4/3-4 : ”Car un temps viendra où les hommes ne supporteront plus la saine doctrine, mais au contraire, au gré de leurs passions et l’oreille les démangeant, ils se donneront des maîtres en quantité et détourneront l’oreille de la vérité pour se tourner vers les fables.” (les fables de Bergoglio et de Tucho Fernández et de tant d’autres faussaires de Dieu, faux prophètes, fausses prophéties, fausses manifestations surnaturelles).

  2. Concernant le sujet :
    https://marcotosatti.com/2025/05/22/la-questione-della-fratellanza-con-persone-di-altre-fedi-e-quella-della-verita-marian-eleganti/
    Merci beaucoup, Monseigneur Eleganti, pour le réconfort que vous nous susciter par votre enseignement magistral sur l’unité qui est impossible en dehors de la vérité selon ce que vous proclamer :

    ”Je ne crois pas à l’amour sans vérité. Ce n’est pas l’amour mais la vérité qui nous unit, tout comme ce n’est pas l’amour mais la vérité qui nous divise.”

    Vous confirmez ainsi dans leur bonne foi catholique, leur conscience et leur raison humaine ceux qui doutent déjà du pontificat de Léon XIV parce qu’il vient de manifester sa pleine approbation du document bergoglien d’Abou Dabhi. Voici donc venir l’aube de la désillusion car le reste va suivre avec certitude. Léon XIV porte les mêmes habits que Benoît XVI mais il a les idées de Bergoglio qu’il a déjà porté au Ciel le 18 mai 2025, et c’est suffisant pour pouvoir tirer les conclusions qui s’imposent à la raison :
    https://www.lifesitenews.com/news/pope-leo-xiv-suggests-he-believes-pope-francis-is-in-heaven/?utm_source=most_recent&utm_campaign=usa
    19/05/25
    Le pape Léon XIV suggère qu’il croit que le pape François est au paradis

    Et vous êtes un des rares évêques qui n’a pas hésité à dénoncer les effets secondaires mortifères des faux vaccins covid19 :
    https://www.lifesitenews.com/news/exclusive-bishop-eleganti-says-covid-shots-did-great-damage-to-millions-of-people/?utm_source=latest_news&utm_campaign=usa
    26/07/24
    EXCLUSIF : L’évêque Eleganti affirme que les vaccins contre le COVID ont causé « de grands dommages » à des millions de personnes

    https://marcotosatti.com/2024/04/05/during-the-pandemic-the-pope-was-the-first-to-violate-fundamental-rights-it-hurts-to-say-it-marian-eleganti/
    Pendant la « pandémie », le pape a été le premier à violer les droits fondamentaux. Ça fait mal de le dire. Marian Eleganti

  3. Gli angosciati orfani di Bergoglio possono dormire sonni tranquilli. Il “Papa” ha già citato il Predecessore varie volte, lo ha lodato e ringraziato. Si è premurato subito di affermare che la Chiesa deve essere sinodale, non gerarchica come ha voluto NS Gesù Cristo. Ha detto che la famiglia è formata da uomo e donna (non ha detto: marito e moglie, sarebbe stato troppo), stando bene attento a non ostacolare più di tanto il “processo” di disgregazione dell’ ordine naturale già in atto. E, finora, si è diligentemente dimenticato di sopprimere o emendare il documento di Abu Dhabi del Beneamato Predecessore, che vanifica il disegno di Salvezza del Padre Eterno.
    È questo il vento che è cambiato in Vaticano ?

  4. Nel giorno liturgico della Santa “degli impossibili”, l’agostiniano Leone XIV otterrà una grazia speciale da Rita.
    Chissà, persino l’entrata degli aiuti umanitari a Gaza, o una tregua per curare le persone malate e ferite.
    L’intercessione di Santa Rita sia un’occasione per ognuno di noi nelle fatiche che viviamo, cogliendo l’occasione dei sacramenti, di un atto di carità e di uno sosta orante presso le reliquie della Santa o una sua statua benedetta.
    Chiediamo le grazie in un giorno benedetto dal Cielo.

  5. E’ proprio un infondato entusiasmo ed una spasmodica ricerca di “normalità” fondata sul nulla, che permette e ha permesso la propagazione dell’errore e della menzogna, nella sua ormai gigantesca potenza d’inganno. Una vera normalità non può mai reggersi o ripartire dall’anormalità, che vede e ha visto ormai tutte le “norme” e le regole saltate, contraffatte, mistificate e bypassate e cosa ben più grave la perdita con esse, soprattutto da parte di coloro a cui in prima persona veniva doverosamente richiesta, la volontà di un sincero e manifesto pentimento, di un’essenziale e prioritaria chiarezza, di un forte ravvedimento, per una vera e giusta ripartenza, nella terribile realtà oggettiva dei fatti e delle sue drammatiche conseguenze. I nuovi “costruttori” hanno tutti scartato la Pietra d’Angolo (Papa BXVI), per procedere spediti alla nuova “costruzione” incentrata tutta sul potere terreno, che incarna una nuova forma di potere di tipo “imperialista”, che affonda le sue radici non su quelle Cristiano- Cattoliche, ma su vecchie e nuove radici pagane, e che sfrutta e si avvale della Sede di Roma (Sede di San Pietro) come nuovo centro di potere e di governo mondiale. I fatti continuano a parlare, ma pochi ormai danno loro il giusto peso e significato, nel proseguo di quanto finora è successo ed è accaduto sotto tanti sguardi attoniti, frastornati e purtroppo ancora increduli o smarriti. La “trama” intessuta e messa in atto nelle e dalle tenebre e’ lunga ed aberrante ed ha trovato terreno fertile su cui attecchire e procedere, per trascinare nell’errore e mietere vittime, nonostante il lungo strascico di tracce, di piste e di tasselli al suo seguito, tanti dei quali, in maniera alquanto superficiale, sono stati da molti trascurati, accantonati, travisati, alcuni banalmente considerati semplici errori di scalpello, e d’altro canto tanti altri tasselli sono stati spesso considerati come inutili o desueti “bagagli” cattolici di cui disfarsi. Di fatto la “ questione” ha assunto proporzioni ed un valore tali da imporsi ed imporre, oggi più di ieri, nell’assoluta libertà, a chi non vuole restare confuso ed ingannato, un credere o un non credere a quanto dichiarato da Papa BXVI, che in piena e profonda coscienza e con grande sofferenza ha descritto e delineato tutta la gravità della situazione che coinvolge la Fede, la Chiesa ed il mondo intero, e che rimasto fino alla fine l’ultimo legittimo Pontefice della Santa Chiesa Cattolica ed Apostolica, per un credente le sue parole si traducono oggi in un Credere o non Credere alla Parola di NSGC, mentre tutto si va e si sta compiendo.

  6. Speriamo e preghiamo non adotti la politica del colpo al cerchio e di un’altro alla botte. Purtroppo con questo metodo la rivoluzione si sedimenta per poi ripartire. Ad onor del vero la situazione in cui opera e’ brutta assai e non e’ facile starci dentro. Pero’ lo scontro controrivoluzionario non puo’ che essere frontale adottando quale ariete il pensiero Cattolico. In simili frangenti oltre all’ aiuto dall’Alto, l’ audacia non deve mancare. Ricordiamo a tal proposito che in trecento, alle Termopili, fermarono un esercito immensamente superiore ponendo le basi per la sconfitta di quell’esercito un anno dopo……e Dio non era parte in causa.

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