La Sinergia Italia-Usa-Ue Fa Impazzire le Sinistre. Matteo Castagna.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Matteo castagna, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sui contatti Italia – USA. Buona lettura e condivisione.

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di Matteo Castagna
Il successo degli incontri del premier Giorgia Meloni con Trump e Vance fa sembrare alquanto stucchevoli alcuni attacchi delle sinistre e del Movimento 5 Stelle, che, oramai, è diventata una costola incrinata del Pd. Il centrino di Renzi attua la consueta politica del trasformismo per cercare di entrare in partita, ma ultimamente non gli riesce così spesso. Mentre, il centrino di Calenda sembrerebbe voler dare lezioni di strategia internazionale a tutti, modello Kissinger, ma, nei fatti, partecipa allo schizofrenico teatrino di chi la spara più grossa, pur di dare contro alla Presidente del Consiglio.
In un articolo su Start Magazine della vigilia di Pasqua, la penna di Paola Sacchi verga considerazioni intelligenti e, soprattutto, realistiche, che fungono da analisi di quanto accade nel Belpaese, quando il “campo largo” perde terreno, potere, credibilità e voti.
L’indubbio successo politico della missione di Giorgia Meloni a Washington è stato suggellato dalla dichiarazione congiunta Italia-Usa come un incontro “fantastico”, sulla cui scia è proseguita la liason, a Roma, dove la premier, appena rientrata, ha ricevuto il vicepresidente Usa J. D. Vance.
Il dato fondamentale è costituito dall’attenzione della Presidente Ue, Ursula von der Leyen, che consacra il ruolo di “pontiere” dell’Italia di destra, tra Ue e Usa.
Stiamo parlando di un compito prestigioso per il nostro Paese, che torna a contare sul piano internazionale, ma non certo semplice e pieno di ostacoli, sebbene i rapporti con la Presidente UE siano distesi e franchi da tempo, tanto da aver coordinato assieme i contenuti del viaggio. E non solo. A margine dell’incontro con Vance, la premier ha avuto un colloquio telefonico con la presidente della Commissione Ue, relativo alle questioni affrontate con il presidente Trump, che vanno dai dazi all’Ucraina. Il primo “ponte” è già andato bene. La telefonata è stata definita “buona” dalla portavoce di von der Leyen, che ha sempre visto di buon grado il tentativo di Giorgia Meloni di avvicinare Europa e Stati Uniti.
Giuseppi Conte, capo dei Cinque Stelle, è apparso inseguito da vari esponenti Pd e Iv, tanto che sembra guidare, almeno in questa fase, il precario fronte delle opposizioni, alquanto disorientate e un po’ stordite dal cambio di passo dell’Amministrazione USA, urlando più forte di tutti. Per Conte si tratterebbe addirittura di “una Caporetto totale”. Seguono a ruota accuse da Pd, Iv, Avs (Verdi-Sinistra) di “zero risultati” e di “sottomissione” a Trump.
Ma essi risultano alquanto volgari, di basso livello, demagogici, privi di vere argomentazioni, che uniscono sinistre e centrini, i quali, peraltro, discettano dal pulpito di coloro che, recentemente, si sono divisi in SEI risoluzioni differenti sulla difesa e sui temi principali di politica estera.
Le due signore hanno ribadito che la trattativa in tema commerciale resta in capo a Bruxelles, mentre gli accordi firmati da Meloni alla Casa Bianca sono bilaterali. E di questo Von der Leyen non poteva che essere al corrente.
Ciò che manda in farmacia a comprare tonnellate di Maalox e Xanax i leader delle opposizioni è il fatto che la narrazione della sinistra volta a descrivere il “sovranismo” del governo come una minaccia per l’Europa, fallisce a Pasqua 2025. “Perché è ora quella stessa Europa che plaude al lavoro del premier per avvicinare le due sponde dell’Atlantico” – sostiene correttamente Start Magazine.

Meloni, intanto, intensifica la relazione con gli Usa che definisce “privilegiata” in occasione della visita di oltre due ore di Vance a Palazzo Chigi. Proprio mentre dalla Casa Bianca arriva la dichiarazione congiunta di Stati Uniti e Italia dopo l’incontro di giovedì, su cui fioccano commenti e apprezzamenti da entrambe le parti. Meloni parla di “incontro fantastico” con il presidente americano. Aggettivo che torna più volte anche sui social di Trump: “Meloni è stata fantastica ieri, ama il suo Paese e l’impressione che ha lasciato su tutti è stata fantastica”. Post a cui Meloni risponde con i ringraziamenti, e aggiunge: “Continueremo a lavorare insieme per rafforzare il legame tra i nostri popoli e affrontare con determinazione le sfide globali”.

Sugli sforzi profusi da Meloni per avvicinare le due sponde dell’Atlantico, Ue e Usa, nella dichiarazione si legge che Trump ha accettato l’invito di Meloni “a recarsi in visita ufficiale in Italia” e aggiunge che “si sta valutando la possibilità di organizzare, in tale occasione, un incontro tra Stati Uniti ed Europa”.

Il tema di un negoziato commerciale tra Stati Uniti e Unione europea è tornato anche nel confronto con Vance. Dalla dichiarazione congiunta arriva l’apertura a relazioni commerciali Usa-Ue definite “reciprocamente vantaggiose, eque e reciproche”. Dalla stessa dichiarazione emerge anche l’impegno per “un ambiente non discriminatorio in termini di tassazione dei servizi digitali”, che sembra alludere a un asse Italia-Usa contro una tassazione alle big-tech, che era presente nelle contromisure Ue, ma che potrebbe essere riconsiderata qualora si addivenisse a concreti accordi di reciproco vantaggio.

Il vice premier Matteo Salvini, presente al pranzo con Vance e Meloni insieme ad Antonio Tajani, ribadisce: “Il 2025 dovrà essere l’anno della pace, con l’auspicio che il lavoro dell’amministrazione Trump possa fermare i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente”. Salvini posta su Instagram una foto con Vance in cui afferma: “Un onore e un piacere poter incontrare a Roma l’amico vicepresidente degli Stati Uniti”. Nella nota diramata da Palazzo Chigi al termine dell’incontro, si insiste sugli “sforzi per una pace giusta e duratura”. Questa linea era stata confermata a Washington da Meloni e Trump. La leader italiana non ha avuto timore di definire Putin un aggressore in faccia al suo amico The Donald, cosa che, giusta o sbagliata che sia, i “camerieri” non si permetterebbero mai di fare.

Con Vance si è parlato ancora di sicurezza e di tecnologia, come avvenuto in USA. Nella dichiarazione congiunta si parla di “catena di approvvigionamento transatlantica profonda ed estesa” e di un impegno a collaborare “su tecnologie sensibili”. Il linguaggio diplomatico tra Stati è questo, previsto da precisi protocolli. Va interpretato senza faziosità ciò che è previsto non venga detto: Meloni consolida l’alleanza con gli USA e torna come unico politico accreditato a portare nella nostra Capitale i summit per l’intesa con la Ue, che per il Presidente Trump “si farà al 100%”.

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5 commenti su “La Sinergia Italia-Usa-Ue Fa Impazzire le Sinistre. Matteo Castagna.”

  1. TITO TOVARISH DA RADIO COPPER

    il mostro demoniaco UE’ deve morire. Ma anche TUTTO nel mondo dovra’ cambiare; immagino anche in tempi piuttosto brevi: la moneta costrittiva euro frutto di imposizione massoplutdemjudd dovra’ evaporare.
    Torneremo ai popoli fatti di singoli di buona volonta’ : per loro la pace in terra , per gli altri la geenna.
    Dio non permettera’ oltre. Basta menzogna! Basta menzogna! Basta menzogna!

  2. Questo articolo è comico se non fosse tragico. Il successo della pescivendola sarebbe che è andata ad appecoronarCI dal bullo in cambio del nulla mentre i compagni schiattano d’invidia perché volevano esserci loro come da tradizione nella svendita dell’itaGlia cialtrona. Sembra che dobbiamo comprare una barca di gas costosissimo e armi costose ma inutili oltre che superatissime dagli avanzatissimi ipotetici nemici russi, inoltre dobbiamo esportare un altro po’ di lavoro per una decina di miliardi in aziende che si trasferiscono negli usa-canaglia dall’itaGlia. In cambio qualche ora di colloqui inutili e appecoronati a Roma, e nemmeno il taglio dei dazi sugli alimentari che la fogna usa non è in grado di produrre. E poi non manca l’auspicio idiota sulla pace giusta che la cameriera ripete per prendere in giro i gonzi.
    È giusto non ci sia nulla in cambio, quando mai i padroni danno qualcosa in cambio dei loro servigi agli schiavi?

  3. Continuate a parlare di UE come se fosse un soggetto politico mentre è semplicemente un morto che cammina. Quelle chiacchierate fra Trump e la Meloni servono solo a prolungare l’agonia di un organismo mafioso – massonico eletto da nessuno e detestato in tutta Europa che ormai è al capolinea. E il conto di questo “successo” della Meloni ancora una volta lo pagheremo noi.

    1. Esattamente.
      La sovranista di cartone doveva andare in Usa a trattare SOLO PERL’ITALIA E NON PER LA UE,DIMOSTRANDO DI ESSERE,SI’,UNA CAMERIERA DELLA NAZISTA ADORATRICE DEL TALMUD.
      IN QUESTO DISGRAZIATO PAESE MANCA UNO STATISTA CON I @@.
      MA PRIMA OCCORRE UN CROLLO DELLA 2A REPUBBLICA. Una rivolta dei popoli ARMATA probabilmente e’ l’unica via di uscita

I commenti sono chiusi.

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