Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo pubblicato da Investigatore Biblico, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.
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“Un lifting per la Bibbia: ha solo 500 anni. In risposta a un’intervista del Prof. Alberto Melloni su Lutero e dintorni” di IB
Leggendo l’intervista del professor Alberto Melloni, pubblicata recentemente (Alberto Melloni “La Bibbia non è un best seller, smettiamo di ridurla a un fantasy”), non si può non rimanere colpiti – e con una certa amarezza – da una narrazione che appare tanto suggestiva quanto storicamente fragile.
Affermare che «la storia della Bibbia inizia 500 anni fa con Lutero» significa non solo trascurare secoli di vita ecclesiale nutrita dalla Parola di Dio, ma anche svilire il lavoro di innumerevoli santi, padri, monaci, esegeti e traduttori che, ben prima della frattura protestante, avevano posto la Scrittura al centro della vita cristiana.
La Bibbia non inizia con Lutero. Essa si fa carne nella comunità dei discepoli fin dai primi secoli. San Girolamo, nel IV secolo, su incarico di Papa Damaso, tradusse l’intero corpus scritturistico dal greco e dall’ebraico al latino, consegnando alla Chiesa la Vulgata, frutto non di una coscienza individuale ribelle, ma di una obbedienza ecclesiale profonda. Ben prima ancora, le versioni della Vetus Latina testimoniavano una Chiesa già attenta a rendere le Scritture accessibili ai fedeli latini. Non si tratta, dunque, di un’opera post-riforma, ma di un cammino antico e condiviso.
Nel Medioevo, i monasteri furono laboratori silenziosi della Parola. I salmi erano la linfa della preghiera quotidiana; le letture bibliche scandivano le ore liturgiche. I sermoni di sant’Agostino, san Gregorio Magno, sant’Ambrogio sono colmi di citazioni bibliche, spiegate, meditate, applicate. La Chiesa viveva della Scrittura e la Scrittura viveva nella Chiesa.
Nel XVI secolo, Sante Pagnini, domenicano lucchese, dedicò oltre trent’anni alla traduzione della Bibbia dai testi originali in ebraico e greco, pubblicando nel 1527 la sua “Veteris et Novi Testamenti nova translatio”. Questa versione, nota per la sua fedeltà letterale ai testi originali, fu consultata anche da Martin Lutero, a testimonianza del continuo impegno della Chiesa cattolica nella traduzione e diffusione delle Sacre Scritture.
Ma l’errore più grossolano dell’intervista è un altro. Melloni afferma che «la libertà del cristiano si manifesta nella conoscenza della Scrittura, nella Bibbia tradotta nelle lingue parlate», come se la traduzione in lingua volgare fosse una novità cinquecentesca.
Anche questa affermazione è storicamente infondata.
E’ vero, come dice Melloni che nel 1266, Mario Cignoni tradusse il Vangelo di Giovanni in volgare toscano: il più antico testo evangelico completo noto in lingua volgare italiana. Ma vi sono testimonianze ancora precedenti: si pensi al Salterio di San Romualdo: Conservato presso la biblioteca di Camaldoli, è databile tra la fine del IX e l’inizio del X secolo. Questo codice rappresenta un esempio precoce di traduzione dei salmi per scopi liturgici e devozionali. E ancora, nel XII secolo, la “Bibbia Istorica” di Pietro da Riga, benché in versi latini semplificati, fungeva da strumento di divulgazione narrativa e dottrinale della Scrittura tra il popolo.
La Chiesa, quindi, non solo conosceva la necessità della traduzione, ma la promuoveva là dove era spiritualmente fruttuosa. Sempre sotto guida e discernimento ecclesiale, mai in solitaria pretesa di autosufficienza esegetica.
È quindi con viva preoccupazione che si legge questa frase dell’intervista: «Lutero è l’inventore della coscienza individuale, secondo cui la libertà del cristiano si manifesta nella conoscenza della Scrittura». Qui si dimentica che la libertà cristiana, ben lungi dall’essere una scoperta moderna, è stata cantata da san Paolo con potenza: «Cristo ci ha liberati per la libertà» (Gal 5,1). Ma questa libertà è sempre ecclesiale, mai solitaria; è un’alleanza, non un’autonomia. San Pietro ci ricorda: “nessuna Scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione” (2 Pt 1,20).
La «coscienza individuale» non nasce con un atto di rottura, ma nella faticosa conversione del cuore che si misura con la Verità rivelata. Lutero, pur animato da zelo, non inventò nulla. E se vi fu un merito, fu semmai quello – drammatico – di ricordare alla Chiesa qualcosa che essa già sapeva, e che aveva rischiato di trascurare sotto il peso di una pastorale appesantita.
Ma non si dimentichi: la Scrittura, per il cattolico, non è solo testo, ma è lettura viva nella Tradizione e nel Magistero. Non è affidata all’arbitrio del singolo, ma alla comunione dei credenti.
Il Medioevo cristiano ha conosciuto voci luminose: san Bernardo di Chiaravalle insegnava che «le Scritture sono la nostra salvezza, il nutrimento dell’anima, il conforto del cuore», mentre Ugo di San Vittore dichiarava: «Tutta la divina Scrittura è un solo libro, e questo unico libro è Cristo». E san Bonaventura esortava: «La Sacra Scrittura è la radice della teologia: chi la trascura, costruisce sulla sabbia».
Ridurre tutto a una svolta cinquecentesca significa recidere le radici profonde che nutrono ancora oggi il nostro rapporto con la Bibbia. Per dirla tutta: non stavamo di certo aspettando Lutero. È come dire che il sole è nato il giorno in cui qualcuno ha aperto le finestre: dimenticando che da sempre esso illumina, anche quando ci si ostina a vivere nell’ombra.
Nel solco della tradizione viva della Chiesa, continuiamo ad ascoltare, meditare, annunciare la Parola, consapevoli che essa non è proprietà di nessuno, ma dono per tutti.
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15 commenti su ““Un Lifting per la Bibbia: ha solo 500 anni”. In Risposta a un’Intervista del Prof. Melloni. Investigatore Biblico.”
NOTA BENE la differenza tra SCOMUNICHE LATAE SENTENTIAE e FERENDAE SENTENTIAE https://www.maranatha.it/rituale/23page.htm
◾Le SCOMUNICHE si definiscono LATAE SENTENTIAE se scaturiscono da un comportamento delittuoso in quanto tale e NON È NECESSARIO CHE VENGANO esplicitamente COMMINATE DA UN ENTE ECCLESIASTICO: chi compie un certo atto si trova ad essere scomunicato ipso facto.
◾Si definiscono invece SCOMUNICHE FERENDAE SENTENTIAE se non sono automatiche, ma devono essere inflitte da un organismo ecclesiale.
🔴 È SCOMUNICATO IPSO FACTO chi si macchia del delitto di APOSTASIA, ERESIA e SCISMA (can. 1364 §1).
Ergo: ANTIPAPA JMBergoglio fin da VESCOVO era già scomunicato latae sententiae perché “ERETICO” e “SCISMATICO” seguace di Lutero, per i decreti sanciti da papa Leone X attraverso la bolla DECET ROMANUM PONTIFICEM”.
Oltre che da papa Paolo IV con “CUM EX APOSTOLATUS OFFICIO).
PROVE DOCUMENTALI SU BERGOGLIO ERETICO-LUTERANO :
◾Bergoglio fin da vescovo amministra in modo sacrilego la SS. Eucaristia ⬇️ https://youtu.be/UVUkMLUEeLs?si=Rgq73FjrUSrkyRAr
◾E nasconde dietro un muro il miracolo Eucaristico avvenuto nella sua chiesa di S.Maria a Buenos Aires, anziché esporLo all’adorazione dei fedeli.
Un ulteriore “SACRILEGIO” che dimostra la sua mancanza di fede nella presenza reale e “sostanziale” del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo nella Sacra Eucaristia (ERESIA LUTERANA).
(le prove documentali si trovano nel libro di Maurizio Blondet)
https://www.lafeltrinelli.it/cuore-per-vita-eterna-fatto-libro-maurizio-blondet/e/9788885223738
E in questo articolo:
https://www.maurizioblondet.it/i-miracoli-eucaristici-di-buenos-aires-il-silenzio-di-papa-bergoglio-e-le-favole-di-rete/
(Video)
https://youtu.be/RC8QCtkAF7E
🔴 Ad ulteriore conferma che Bergoglio professa ancora una dottrina eretica LUTERANA l’incontro di preghiera con gli EVANGELICI PROTESTANTI (CRECES) DA LUI PATROCINATO il 22 giugno 2006, presso lo stadio Luna Park di Buenos Aires:
Quando i 7.000 presenti lo hanno accolto calorosamente, J. M. Bergoglio, senza veste cardinalizia, dopo un breve saluto, ha chiesto ai PASTORI EVANGELICI di pregare su di lui:
Allora Bergoglio si è inginocchiato prono, con la mano destra sul petto (segno di fedeltà tipico del massone, chiamato anche ‘The Lion’s Paw’ (La Presa del Leone), abitudine presa probabilmente dal momento della sua iniziazione alla setta filo-massonica Rotary Club nel 1999), con la testa china verso la platea, ha permesso ad un vescovo protestante di stendere la mano destra sul suo capo e di recitare:
“Popolo di Dio, preghiamo per l’Arcivescovo!
Lo benediciamo nel Tuo nome, Signore!
_LUI SI È ALZATO COME UNA VOCE PROFETICA …
_Noi come fratelli in Cristo ,”senza differenza”, senza barriere, lo benediciamo!
_INONDA DI SAGGEZZA DALL’ALTO QUESTA VOCE PROFETICA, questo suono di tromba PER CONDURRE IL TUO GREGGE”… (❗)
https://youtu.be/f68E5b8V_0M?si=lS80zhw7sksQanuA
Domando:
Quale “spirito” è stato invocato su Bergoglio visto che pochi anni dopo ha avuto l’ardire di accettare dalla massoneria politica (Soros, Obama etc.) e dai cardinali massoni della mafia s Gallo) il diabolico “mandato” di usurpare la Cattedra di Pietro per distruggere Cristo e la Sua Chiesa? (ulteriore scomunica UDG-79-81 di papa S GPII) )
Forse lo spirito di LUTERO? che prima di morire aveva giurato di voler distruggere il “papato” e la Chiesa Cattolica?
Può essere, vista l’intronizzazione della sua statua in Vaticano da parte dell’impostore luterano Rotaryano JMB e la croce del 18 grado del principe Rosacroce che ostenta sul petto.
https://www.lafeltrinelli.it/ero-massone-dalle-tenebre-della-libro-maurice-caillet/e/9788885223653
Croce che fatalità riprende lo stesso stemma ROSA+CROCE di Lutero, simbolo della chiesa evangelica-luterana⬇️
https://www.chiesaluterana.it/teologia/la-rosa-di-lutero/
A confermare il nesso tra il marchio di LUTERO (ROSA + CROCE), la CROCE ROSACROCIANA di JMB e la MASSONERIA è Gustavo Raffi, Gran Maestro del G.O.I:
“La semplice “CROCE” che Francesco ha indossato sulla veste bianca – lascia sperare che una “CHIESA DEL POPOLO” ritrovi la capacità di DIALOGARE con tutti gli uomini di buona volontà e CON LA MASSONERIA‼️
Investigatore, nostro amato e ben voluto articolista, avrai capito che nello spazio a te dedicato, apparentemente fuori tema, sono convenuti magistrali e bellissimi interventi ricchi di amore per Benedetto XVI ultimo vero rappresentante di Dio: quelli di EA e LA SIGNORA DEI POPOLI.
Con molto rispetto vorrei sottolineare due cose nell’articolo di don Farè presentato strumentalmente dagli Alleati. La prima è grave perchè, a differenza di ciò che predica (l’amore per la Verità), la “Mariella dei ricchi e poveri” rifiuta il dialogo e quindi non vuole stabilire quale sia la vera verità, per aver chiesto di non consentirne i commenti. La seconda riguarda l’articolista che non convince del tutto, convertitosi alla moda di essere uno dei tutti contro tutti. Avendo proceduto, peraltro invano, a contraddire in modo fumoso, indiretto e marginale il dott. Cionci, pare che voglia alla fin fine, come tanti altri, colpire la persona del giornalista piuttosto che le sue argomentazioni.
No al mondo e SI a Gesù Cristo. Dividere in realtà con la scusa di unire, è diabolico. Si può dare del figlio di Satana al Melloni? Tanto a sentir il capo dei Gesuiti satana non esiste al più è patologia psichiatrica dei soggetti. Quelli che si credono Dio e quelli che danno del figlio di satana ad un esimio (fantomatico) storico delle religioni e del cristianesimo verranno messi assieme all ospedale psichiatrico in perfetto stile staliniano . Pronti?
Si prospettano giorni duri . La libertà del cristiano citando il Lutero è dire di
Convengo con quanto affermato dalla Signora di tutti i popoli e, a sostegno, aggiungo che “riconoscere” , oggi, Papa BXVI legittimo Papa fino alla sua morte, non significa “riconoscere” un ( semplice/qualsiasi) Papa, ma “il” Vero Papa, ossia lo Stesso NSGC (!!!), “in Tutto” ( Creatore, Redentore del Mondo, Sacre Scritture, Santa Chiesa Cattolica, Magistero…). Tale “riconoscimento” va/deve necessariamente avvenire ed essere “contestualizzato” all’interno della “nostra” Storia, quella attuale, nell’essenza, nel significato, nel valore che l’Atto stesso, compiuto da Papa BXVI allo stremo delle sue “forze”, assume, impone ed incarna, e che irrompe nei nostri giorni, li “squarcia”, attraverso un “atto”, una “decisione” STORICA, a cui aderire, e non da “discutere”(!!!), e finalizzata ad “indurre” l’intera Umanità a compiere lo stesso “passo”, la fatidica scelta, mediante la fede, o in estrema ratio, entrambe al “setaccio” della propria coscienza, per “salvarsi” dall’oscurità, dalle tenebre, nelle quali è piombata/caduta e alle quali si sta “arrendendo” e “consegnando”!
In definitiva un “atto dovuto”, ineludibile e determinante del corso e dello svolgimento degli eventi “temporali”, comprensivi dei poteri “terreni” in grande avanzata e che caratterizzano gli stessi eventi, li dirigono, e sono strettamente correlati, ossia in stretta relazione/rapporto con la facoltà di libera scelta, di libero arbitrio di cui l’uomo dispone e attraverso cui agisce e “decide”!!!
E’ l’ora delle tenebre, ma dentro questa oscurità, che si sprigiona a partire dal nostro “intimo”, dai nostri cuori e dalle nostre menti, deve nascere, (ri)fiorire l’esigenza “universale” di (ri)cercare, riconoscere, individuare e (ri)trovare la luce “ mancante”, accantonata, messa da parte o in disuso, barattata, o mai/mal utilizzata, l’unica in grado di spazzare via e sconfiggere le tenebre!
Papa BXVI ad oggi continua ad incarnare quella “luce”, mai spentasi, che il mondo ha rifiutato, “costretto” al silenzio, ma questo stesso mondo, oggi, è/ sarà , a sua volta, “costretto”, nell’incalzare degli eventi e dalla cruda evidenza dei fatti, a doverlo “riconoscere”, e con lui il “sacrificio” da lui compiuto, se non vuole “morire”, “per sempre”!
Post molto bello e che commuove, sorella carissima, E.A.
Un carissimo abbraccio.🙏
A mio parere le affermazioni di Melloni non sono compatibili nè con l’attività di storico nè con il proclamarsi cristiani. Anche i più ignorantelli sanno che la traduzione delle sacre scritture è figlia della vulgata di San Girolamo, che risale all’incirca al IV secolo dopo Cristo. Verrebbe -maliziosamente (“?)- da pensare che, per Melloni, Storia significhi esclusivamente “rivoluzione” e non “comprensione” ovvero “conoscenza” di un evento. Che poi la coscienza, cioè la comprensione intima della legge di Dio e la necessità di scegliere continuamente tra bene e male risalga a Lutero suona quanto meno illogico. Se prendessimo per vera questa affermazione allora ciascuna anima che abbia vissuto prima di lui sarebbe in un Limbo, perchè impossibilitata a scegliere tra il bene ed il male: il che suona francamente assurdo.
“Ama il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la tua mente.” Mt 22.
D.Farè parte dal fatto che Bergoglio sia un anti-papa ritenendo che Benedetto non abbia abdicato. Ma a questa dolosa sostituzione di Bergoglio sul trono petrino non vuole aggiungere la banale conseguenza di una guida scismatica di una chiesa che lo accetta da 12 anni come papa, se prima un organo superiore della Chiesa Cattolica (quale superiore al papa?) non lo abbia ufficialmente dichiarato “scismatico”. Quindi Bergoglio da antipapa non sarebbe scismatico… tuttavia occorre rilevare che neanche per l’ “antipapato” non c’è stata alcuna sentenza ufficiale eppure D.Farè -senza ufficialità ed alcun decreto- ha disconosciuto Bergoglio e dice a tutti i cattolici che Bergoglio non è vero papa. Bah!
In diverse occasioni d.Farè ha dichiarato che la messa “cum antipapa” è valida ma illecita, dichiarando senza logica che però è lecito il parteciparvi, poichè il precetto domenicale prevale sulla illiceità, ma nè nell’articolo nè altrove, argomenta perchè una messa notoriamente illecita sia lecito frequentarla. E non potrebbe infatti perchè butterebbe all’aria secoli di dottrina: chiunque la domenica potrebbe andar alla Messa di qualsiasi sacerdote scomunicato e persino che consacri con scopi satanici.
Don farè ha glissato sul suo scivolone dottrinale ma erra: nessuna messa illecita può essere frequentata se non per ignoranza o in buonafede.
Mi sono già ben espressa sulla cd. Validità in: https://marcotosatti.com/2024/03/18/il-tradimento-di-pietro-e-la-benedizione-delle-coppie-irregolari-joachim-heimerl/#comment-235582 ma repetita iuvant.
I famosi 4 elementi tra i quali il volere “ciò che (vuole e) fa la Chiesa”, ricadono nella responsabilità del prete. Esempio reale? Il mio parroco (nome omesso) mi ha dichiarato: “lo sanno tutti, e lo so anche io: Bergoglio non è papa” ma questo “coraggioso” prete non desidera far sapere pubblicamente (nella Messa) lo stato di sede vacante e così celebra impunemente e deliberstamente cum Bergoglio. Lui quindi sa che non si realizzerà la Comunione Ecclesiale nella sua Mmssa, poichè Bergoglio come anti-papa è impedimento all’indispensabile Communio, quindi NON VUOLE celebrare Messa “come vuole e fa la Chiesa”.
Non solo l’art. 39 della Enciclica Ecclesia de Eucharistia, ma altri documenti e il C. Vat. II stesso affermano che la Comunione Ecclesiale è garantita dal papa e di fatto assurge ad un elemento costitutivo della validità della Messa. Omettere o sostituire il nome del papa è un ostacolo al quale si aggiunge l’ingiusta volontà del ministro che VUOLE celebrare: 1) con un antipapa. 2)senza Communio. 3) negando l’unità della Chiesa (“Unità dell’Eucaristia ed unità dell’Episcopato con Pietro e sotto Pietro non sono radici indipendenti dell’unità della Chiesa, perché Cristo ha istituito l’Eucaristia e l’Episcopato come realtà essenzialmente vincolate” Lett. ai vescovi 28.5.92, Ratzinger). 4) che ne è consapevole e che perciò 5) nomina indebitamente un antipapa nella Preghiera Eucaristica.
Logico quindi che il dott Cionci constati, dopo 12 anni di falso pontificato, un antipapato di pubblico dominio (specie dopo centinaia di lettere raccomandate alla gerarchia, e-mail, testate giornalistiche, petizioni, depositi in tribunale, una letteratura di autorevoli voci e persino di aerei e cartelloni pubblicitari). Innumerevoli fra fedeli, preti, religiosi, vescovi e cardinali sanno bene che Bergoglio NON È PAPA, ma se continuano volontariamente ad accettarne il trono, allora sono volontariamente, pertinacemente e pubblicamente scismatici, come lui stesso. Poco conta se non venga resa esplicita una scomunica (comunque latae sententiae) da un gerarchia che non ha alcuna voglia di farlo. La Apostasia Generale profetizzata dalle Scritture non si verificherà anche se prima non la certifichi un tribunale di alti prelati??
Se fu giusto il rifiuto della Comunione di M.Antonietta d’Austria, perchè appoggiato dal papa, ci si chiede da quale papa d.Farè si aspetta che venga approvato il rifiuto oggi. Come allora per la Regina di Francia così ora per tutti noi, non è possibile aderire ad una messa con un falso papa perchè accettarlo è impedimento morale grave e dunque se si è scusati per l’impossibilità, molto di più si è giustificati per aver dichiarato il nostro amore ad un Dio offeso da un falso vicario, ad un Cristo che NON VOGLIAMO ULTERIORMENTE OFFENDERE. Chi non comprende e non soffre, questa impossibilità, di fatto vìola ipocritamente la citazione di Matteo in premessa e con questa ogni Comandamento.
Il tutto mi fa pensare amaramente a come d.Farè inciti a frequentare sacramenti illeciti (se non proprio invalidi) quindi MAI FRUTTUOSI in termini di salvezza, quando lui, proprio lui, durante il Covid si è rifiutato di celebrare Messe e Sacramenti chiudendo la chiesa e negando il conforto spirituale ai suoi fedeli. Anche quelli, come questi, erano sacramenti dei quali non ha beneficiato nessuno in termini di Salvezza.
Credo che per essere teologo, oltre la laurea serva un po’ d’amore per quel Dio in nome del quale si pretende di parlare senza prima guardarsi dentro: da che pulpito si da l’esempio? Quanto poi agli Alleati dell’Eucarestia è inutile che portino articoli inconsistenti (e inadeguati preti alleati), per giustificare la loro partecipazione a Sacramenti cum Bergoglio.
Attenti che vi tira i capelli!
ha pienamente ragione Mons:ignor X, con la setta poliforme di Melloni & C non si discute, né tantomeno si tratta.
Il Prof. Alberto Melloni è uno storico.
Avendo studiato sa che venti secoli fa non c’era l’energia elettrica, né in rete, né con la batteria.
Non c’era una Volta, non ci si capiva ancora un Hertz.
L’umano ingegno attendeva il secolo dei lumi.
Impaziente, smanioso: quando arriva? Calma: Ohm…
Insomma al tempo di Gesù non c’erano i registratori.
Oggi ci sono telecamere ovunque e intercettazioni più o meno autorizzate eppure le balle impazzano lo stesso, ma chiudiamo la parentesi: è cronaca, non storia.
Il Prof. Melloni è storico delle religioni e ordinario di storia del cristianesimo. Studia chi parla/scrive “di dio”.
Genesi (ai tempi non c’era nemmeno la scrittura!) riferisce che Dio attribuisce all’uomo la facoltà di dare il nome a tutte le cose. Mosè ne viene a conoscenza dopo l’Esodo, circa 15 secoli prima di Cristo.
Domanda: Dio e’ una cosa? No! Ne si desume che “dio” non è il nome di Dio, ma è diventato un modo “comodo” per identificare l’Assoluto, il creatore della realtà.
Quale è allora il nome di Dio?
La rivelazione biblica: “Io sono colui che sono”, YHWH.
E’ semplicemente l’Essere! Senza l’Essere non c’è nulla.
Il nulla non è accanto all’Essere, perché il nulla non c’è.
Quando Gesù fu crocifisso, Pilato fece redigere il titulus in tre lingue: in latino l’acronimo era INRI, ma in ebraico YHWH! Niente telecamere: il titulus a Roma c’è ancora.
Gesù affermò che “Prima che Abramo fosse IO SONO!”
Così i sinedriti volevano far cambiare il titulus a Pilato, che tuttavia in quel caso si spazientì.
Quando sono stati scritti i vangeli? Tutti prima del 60.
Lo si deduce da più argomentazioni a prova di Melloni.
Restando alla storia delle religioni, l’antico o primo testamento è tutto un’anticipazione del Cristo, in vista della nuova ed eterna alleanza offerta dall’Essere all’umanita’ redenta. Il Cristo è vero uomo (storico), ma è vero Dio, il creatore di tutto ciò che esiste, in principio.
Dentro il tempo, incarnandosi, ma Verbo eterno.
Il segno di contraddizione che Simeone riconosce, dicendolo a Maria e a Giuseppe, diventa il discrimine fondamentale per vedere o rimanere ciechi.
La cecità non è rigettata, ma compiuta e ricapitolata.
La luce di Cristo non si pone come opposizione alla cecità, ma alla tenebra. Dunque la cecità del cieco (la malattia) viene oltrepassata: salvata senza rinnegarla.
Gesù e’ venuto per i malati e non per i sani: abbraccia il lebbroso guarendolo, accoglie l’escluso, perdona etc.
La sua misericordia si effonde su chi teme l’Essere.
Poi c’è chi dice di vedere pur essendo cieco, idolatrando la legge che era data per compiersi nell’universalita’ cattolica e non in un esclusività che sbeffeggia l’escluso.
C’è chi per vedere attende la gabbia di Faraday, la lampadina di Edison o l’aquilone di Franklin. Salvo non accorgersi (o esserne al soldo) del luminare orwelliano.
Dal discrimine di Cristo la storia si divarica: annuncio di salvezza che attinge alla fonte veterotestamentaria o il suo pervicace e ostinato rifiuto, a tutto kilo e megaWatt.
Attenzione , il “sistema ” Melloni può essere pericoloso . Certamente sta preparando qualcosa di forte per protestantizzare il cattolicesimo. E’ la sua missione strategica . Non cadete nella trappola di prestarvi ad un dibattito , è quello che vuole e cerca , avendo già pronti appoggi da molte parti .
Carissimo Monsignore,
La ringrazio di cuore per il consiglio. Ma anche noi siamo in tanti. E li stiamo aspettando.
Con umiltà
IB
MI PIACE !!!
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