Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione due articoli pubblicati dagli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo, a questo collegamento e a questo. Buona lettura e diffusione.
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Quella che segue e la tristissima testimonianza di una fedele di Trissino riguardante la sera del 31 gennaio, quando si recava per pregare nella chiesa di San Pietro. La riportiamo così come l’abbiamo ricevuta, quale misura della gravità dello sbandamento che ha già travolto fin troppi sedicenti cattolici…
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È accaduto davvero….
L’ingresso in Chiesa era regolamentato come in discoteca, con verifica della prenotazione e timbrino sulla mano.
Io sono riuscita a sgusciare dentro e mi sono messa davanti al Santissimo che è in disparte e mi sono messa a pregare.
In tre mi hanno invitata ad andarmene perché era una festa privata (??) e la mia presenza (pregavo silenziosamente in ginocchio in disparte) dava fastidio.
Ho fatto notare che stavo pregando davanti al Santissimo cosa che normalmente si fa in Chiesa e ho detto che se volevano farmi andare via potevano chiamare i carabinieri (ve ne erano diversi all’esterno della chiesa).
Allora hanno spento le luci della cappellina e del Tabernacolo lasciandomi pregare in penombra.
Ci sono stati discorsi delle personalità locali, tifo da stadio, musica, luci da discoteca e un fiume di hamburger (saranno stati almeno 200 ragazzi) non ho sentito pregare...
Alla fine della festa me ne sono andata anche io.
Fuori dall’edificio c’erano dei ragazzi che pregavano sulla scalinata in ginocchio, sotto la pioggia perché non li hanno lasciati entrare in Chiesa guardati a vista dai carabinieri.
È il mondo alla rovescia, chi mangia panini sta dentro al tempio di Dio e chi prega sta fuori…
Non so neanche descrivere come mi sento…
Lettera firmata.
1 febbraio 2025
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2 commenti su “Riparazione del Gran Sacrilegio di Trissino (VI). Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo.”
Il mondo non è alla rovescia è semplicemente il mondo che si presenta con le sue luci nere, coi suoi rumori assordanti e col suo Principe, il Maligno.
Vescovi o preti poco cambia: Dio sa se davvero credete di far bene col riempire pancia e orecchie dei fedeli, dimenticando che il vostro compito è dar ristoro alla fame di Dio e dar esempio di culto. Un Dio che non disprezzava mangiare con i peccatori per attrarli a Sè, ma certo non faceva festini nelle stanze del Tempio di Gerusalemme.
Quello che rattrista il cuore di Gesù non è la carne mangiata di Venerdì o la musica o i discorsi altisonanti degli uomini che dimenticano di essere come erba oggi verde e domani disseccata.
Non è tanto il divertimento o la risata sguaiata di un ragazzo plagiato con una bocca piena di cibo grasso. Non è l’edificio sacro che rintrona di suoni non litugici. Non sono le luci stroboscopiche al posto delle fiammelle di cera degli altari. Quello che rattrista il Signore è la Sua dimenticanza, la Sua solitudine, l’abbandono di un uomo-Dio che invece, ancora, spasima d’amore per le Sue creature.
Chi è che durante la festa una volta sola si sia ricordato di Lui?
Chi gli ha detto ‘Ti amo!’?
Chi lo ha visitato per dirgli: ‘Ciao’, almeno per un attimo nella Sua Casetta, il Tabernacolo?
Chi si è fatto scrupolo di rispettare l’angoscia silenziosa di chi Lo pregava e chiedeva misericordia per chi non sapeva quel che faceva? Forse prete e vescovo lo sapevano bene e se ne sono strafottuti.
Fino a quando un Rosario pieno di amore, detto sotto la pioggia e in ginocchio, commuoverà il cuore di Maria per i suoi figli ingrati?
Fino a quando la preghiera supplichevole di quei pochi che amano Dio tratterrà il Suo braccio?
Sarete maledetti se tentate Dio nella Sua giustizia.
Non sono le feste e le musiche che sono malviste o rifiutate dal Cielo ma la più completa assenza di amore per Chi seppe donarne fin troppo a degli ingrati.
Il male non è nei cibi o nella musica che entra nei corpi ma ciò che esce dai cuori aridi: preti e vescovi siete i più colpevoli vs. Dio perchè privi d’amore, frutti marci e discepoli di un falso papa, pietra angolare del Male, che tuttavia nessuno accusa e tutti tollerano.
Finchè non si colpirà la testa, l’antipapa Bergoglio, nel corpo marcio della exChiesa il fuoco del male non si estinguerà: voi Alleati dell’Eucarestia cosa aspettate a svergognare l’anticristo argentino?
Basta con la sola “riparazione”:bisogna prenderli a calci in culo!comunque,a forza di fare chiese rotonde a forma di panino(ho visto le foto della chiesa incriminata),queste chiese orribili che danno un senso di vuoto fatalmente chiedono un ripieno:magari un hamburger!e comunque,quando tireremo fuori gli attributi oltre a fare la riparazione?
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