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2 commenti su “Corso Gender in Scuola a Bologna. Non Una di Meno e LGBT. Ministero, dove Sei? Pro Vita.”
Analogo corso è stato organizzato al Liceo “Alfano I” di Salerno la cui Dirigente Scolastica è stata Presidente dell’Azione Cattolica nonché candidata sindaco della città.
Credo che la semplice osservazione del logo dell’evento possa fornire utili ed interessanti spunti di riflessione:
1) Il logo è davvero fatto da un bambino? Certo non posso saperlo. Mi sembra però strano che in esso vi sia una mano bianca ed una nera ed una mano piccola ed una molto più grande. Forse tale scelta intende suggerire un mondo “non binario”, anche se forse sarebbe più corretto dire “non ordinato”.
2) “Generi plurali”: detto così è pleonastico. Io sono rimasto “al maschio e femmina gli creò” contenuto nel libro della Genesi. Forse però tale titolo vuole alludere ai “generi non binari”, che invece crescono più velocemente del PIL di molti paesi occidentali. Osservo anche che -per adesso- tali generi, pur plurali, sono ad oggi indeterminati.
3) Osservo infine una “curiosa” inversione, in senso logico e cronologico, tra “affettività” e “sessualità”. Solitamente nelle relazioni umane la prima precede la seconda, mentre evidentemente il CESP è più sbrigativo e procede all’inverso…
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