G@z@, I$r@ele, nella “Tregua”, Continua a Bombardare le Tende degli Sfollati. Katz: G@z@ non c’è più.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo post pubblicato da Lavinia Marchetti su Facebook e sul suo profilo Substack, che vi consigliamo di visitare. Giusto per documentare la realtà di quanto si sta perpetrando in Medio oriente, con la complicità dell’Occidente e del nostro governo. Buona lettura  diffusione.

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GAZA. LA MORTE DAL CIELO
Una notte a Gaza fra il 29 e il 30 luglio, tre attacchi, quattro video, morti e feriti, come al solito. Anche Ratil, una bambina di 8 anni.
L’articolo contiene video e foto esplicite, quindi lo trovate su substack: https://laviniamarchetti.substack.com/…/gaza-la-morte…
Qui posso mettere solo le foto di ciò che resta di Gaza dopo ieri notte. Nell’articolo troverete quattro video. Due mostrano scene esplicite, con bambini feriti. Le fotografie sono moltissime e alcune risultano difficili da sostenere. Tutto il materiale è documentato.
Ho scelto di pubblicare questo lavoro su Substack per sottrarlo alla consueta falciatura dei social e dei grandi media, che oscurano spesso le immagini decisive oppure le separano dal contesto. Un «attacco» diventa così una parola quasi linada, privata del bambino coperto di sangue, o da altri esanimi in terra che si contorcono circondati da adulti in piedi e sangue.
Le immagini iniziali mostrano gli effetti di una sola notte a Gaza. A Karm Maslaha, nella parte meridionale del campo profughi di Al‑Shati, l’aviazione israeliana ordina l’evacuazione dell’edificio della famiglia Shamia.
Poco dopo arrivano due missili. Sette persone finiscono all’ospedale Al‑Shifa, almeno sei edifici vicini vengono danneggiati e altre famiglie sono costrette a uscire nel buio. Un secondo bombardamento colpisce un’abitazione nella zona settentrionale del campo.
Passano poche ore. Un drone centra un appartamento vicino alla scuola Al‑Mamouniya, nel centro di Gaza City. Il bilancio aggiornato parla di dieci persone colpite, in maggioranza bambini. Uno di loro appare in un video, steso su un lettino mentre i medici cercano di capire dove intervenire per primi.
Verso l’alba gli elicotteri israeliani attaccano le tende di Al‑Mawasi, l’area presentata per mesi come rifugio umanitario. Le persone dormivano. Muoiono Abdullah Nasser Abdel Fattah al‑Balawi, vent’anni, e Ratil Mahmoud Musa Abdullah, otto anni. Ratil era stata espulsa dalla propria casa e dormiva sotto un telo. L’elicottero l’ha raggiunta anche lì.

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Poi c’è questo post di MiddleEastEye. Cliccate per vedere il video, con sottotitoli in inglese, molto interessante.

Martedì, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha affermato che le forze israeliane hanno “distrutto Gaza” e ha vantato le operazioni militari che hanno portato alla distruzione di 24 villaggi nel Libano meridionale. Le dichiarazioni sono state rese durante una conferenza dedicata alle questioni di sicurezza, organizzata dall’emittente israeliana di estrema destra Channel 14 News.

Noam Amir, corrispondente militare dell’emittente, ha interrogato Katz sulla situazione a Gaza e in Libano.
Nella sua risposta riguardo alla distruzione delle abitazioni, Katz è apparso in contraddizione con le dichiarazioni ufficiali dell’esercito israeliano in materia, secondo cui le sue forze distruggono solo le abitazioni che fungevano da «infrastrutture terroristiche» a seguito di un processo di «accusa».

 

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