Il Vaticano: la Comunione in Ginocchio e in Bocca non può essere Negata. Alleati dell’Eucarestia.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo articolo pubblicato dagli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.

§§§

 

La Comunione in ginocchio e in bocca non può essere negata (2/3). Parola del Vaticano

   a cura di Veronica Cireneo 
 
Sul documento ecclesiale, approvato da Papa Giovanni Paolo II : “Redemptionis Sacramentum, in particolare ai punti 90-92, gli Alleati dell’Eucarestia hanno poggiato la loro missione, quella di sensibilizzare i fedeli cattolici  circa la presenza  Fisica di Cristo nell’Eucarestia, anche inginocchiandosi a mani giunte davanti all’Ostia, pur al cospetto di preti ostili, esclusivamente sostenitori della Comunione in piedi e sulla mano. Il Documento dichiara, infatti, che la Comunione in ginocchio e sulla lingua, è diritto assoluto del fedele e Legge Universale della Chiesa, mai abrogata.  Siamo lieti dunque di apprendere che nel mese di maggio u. s. il Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti abbia ribadito che la Comunione in ginocchio non può essere negata a nessuno. Fatelo presente a chi dovesse ostacolarvi. Questo è il secondo articolo sull’argomento. Qui trovate la prima parte. Deo gratias 
 
§§§
Il Vaticano chiarisce che la Comunione in ginocchio non può essere negata ai fedeli.

• Antefatto 

Una nuova controversia liturgica sta scuotendo la Chiesa cattolica in Argentina a seguito di diversi episodi relativi alle modalità di ricezione della comunione. Secondo quanto riportato dai media cattolici argentini, il Vaticano sarebbe intervenuto presso due vescovi del Paese per ribadire che i fedeli conservano il diritto di ricevere l’Eucaristia in ginocchio e sulla lingua, in conformità con le norme universali della Chiesa stabilite in particolare nell’istruzione Redemptionis Sacramentum del 2004.

Il Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti avrebbe parlato con Marcelo Colombo, arcivescovo di Mendoza e presidente della Conferenza Episcopale Argentina, e con Gabriele Barba, vescovo di San Luis. Secondo le stesse fonti (Religión en Libertad), Roma avrebbe sottolineato che:

 “i fedeli hanno la libertà di ricevere la comunione secondo le modalità stabilite dalla Chiesa, e questa libertà non può essere limitata”.

La vicenda trae origine da diverse controversie sorte nel corso del 2025. Il vescovo Colombo aveva dichiarato pubblicamente che “in Argentina la comunione si riceve in piedi”, riferendosi alle norme stabilite dalla Conferenza Episcopale Nazionale. Sebbene tali linee guida raccomandino effettivamente la comunione in piedi, molti parrocchiani hanno denunciato quella che consideravano un’interpretazione eccessivamente rigida di queste direttive.

A Mendoza, un episodio particolarmente controverso si sarebbe verificato nella Basilica di San Francesco. Secondo quanto riportato dalla stampa cattolica locale, un sacerdote avrebbe rimproverato pubblicamente i parrocchiani che tentavano di inginocchiarsi per ricevere la comunione! A una persona sarebbe stata addirittura temporaneamente negata la comunione fino a quando non avesse accettato di riceverla in piedi e in mano.

Nella diocesi di San Luis, il vescovo Barba avrebbe incoraggiato approcci pastorali favorevoli alla Comunione sulla mano, in particolare per i Ministri Straordinari dell’Eucaristia. Questo sviluppo ha suscitato reazioni in una diocesi storicamente caratterizzata da una forte tradizione eucaristica sotto l’episcopato di Juan Rodolfo Laise, vescovo noto per il suo sostegno alla Comunione sulla lingua e per la sua venerazione del Santissimo Sacramento.

La questione era già stata ufficialmente chiarita dalla Santa Sede nell’istruzione Redemptionis Sacramentum , pubblicata nel 2004 durante il pontificato di Giovanni Paolo II. Il testo afferma esplicitamente che:

 “ogni fedele ha sempre il diritto di ricevere la Santa Comunione sulla lingua, secondo la propria scelta”. Il documento aggiunge inoltre che ” non è lecito rifiutare la Santa Comunione a un fedele solo perché desidera riceverla in ginocchio o in piedi”.

Per molti cattolici, ricevere la comunione in ginocchio e sulla lingua rimane un segno potente di adorazione per la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia. Altri preferiscono riceverla in piedi e sulla mano, considerando questa pratica più in linea con certe tendenze liturgiche contemporanee.

• Precisazioni

La Santa Sede, nella controversia nata in Argentina, ha ricordato che i fedeli conservano il diritto di ricevere l’Eucaristia in questa modalità e che non può essere negata semplicemente per la postura scelta.

La normativa liturgica vigente, infatti, riconosce diverse forme ammesse per la ricezione della Comunione, purché rispettino quanto previsto dalla Chiesa.

La precisazione arriva in un contesto nel quale, in alcune realtà ecclesiali, sono emerse indicazioni pastorali considerate troppo restrittive da parte di alcuni fedeli e sacerdoti.

Il richiamo romano punta soprattutto a evitare interpretazioni locali che limitino diritti già definiti nei documenti ecclesiastici.

• Cosa ha ricordato il Dicastero per il Culto Divino

Il Dicastero per il Culto Divino ha richiamato un principio già presente nei documenti della Chiesa:

i ministri sacri non possono negare i sacramenti a chi li richiede in modo appropriato e non sia impedito dal diritto ecclesiale.

Tra gli esempi indicati compare proprio il caso di chi desidera ricevere l’Eucaristia inginocchiato.

L’intervento non introduce nuove norme. Si tratta piuttosto di un chiarimento che richiama disposizioni già esistenti e che Roma considera ancora pienamente valide.

La normativa liturgica già prevede più modalità

L’Ordinamento Generale del Messale Romano e altri testi successivi prevedono che la Comunione possa essere ricevuta in piedi oppure in ginocchio, secondo le disposizioni delle Conferenze Episcopali. Nel caso italiano, la possibilità della Comunione sulla mano è stata introdotta nel 1989, mantenendo comunque la libertà di riceverla sulla lingua.

La documentazione ecclesiale precisa anche che il fedele conserva la facoltà di scegliere tra le modalità consentite. La posizione del corpo, quindi, non viene considerata una semplice questione pratica ma una possibilità prevista dalla disciplina liturgica.

• Un tema che riemerge periodicamente nella vita della Chiesa

La ricezione dell’Eucaristia continua a suscitare confronti in diversi contesti ecclesiali. Negli anni la discussione si è riaccesa in varie occasioni, soprattutto quando alcune indicazioni locali hanno generato dubbi sulla libertà dei fedeli.

Anche san Giovanni Paolo II intervenne richiamando il rispetto dovuto alle scelte consentite dalla Chiesa, mentre Benedetto XVI adottò nelle celebrazioni da lui presiedute la distribuzione della Comunione a fedeli inginocchiati (…).

• Il chiarimento di Roma chiude un nodo pastorale

La precisazione vaticana arriva con un obiettivo molto concreto: evitare che direttive locali possano trasformarsi in divieti non previsti dalla normativa universale della Chiesa. La Santa Sede non modifica la disciplina liturgica attuale, ma richiama ciò che è già scritto.

Resta dunque confermato che la Comunione in ginocchio rientra tra le modalità consentite ai fedeli. Il tema continua a suscitare sensibilità differenti, ma il richiamo romano sposta l’attenzione su un criterio preciso: la libertà prevista dalle norme della Chiesa deve essere rispettata

mercoledì 22 giugno 2026

Fonte n. 1

Fonte n. 2

•••

Si rende noto che questo articolo, come tutti gli altri, è udibile. Basta cliccare sul triangolino, in alto a destra.

•••

Grazie per aver letto questo articolo. Se ti è piaciuto condividilo con i tuoi contatti e su altri social.  

Puoi lasciare un commento e, per restare aggiornato, unirti (benvenuto!) agli Alleati cliccando sui seguenti link:

CANALE TELEGRAM DEGLI ALLEATI DELL’EUCARESTIA 

• CANALE TELEGRAM DI VERONICA CIRENEO

• CANALE YOUTUBE

• SITO INTERNET

• MAIL  (per comunicazioni, segnalazioni, testimonianze, riflessioni personali, invio articoli e per proporsi come collaboratori)

•  MAIL MESSA/CENACOLI (per disponibilità Messe, catechesi, cenacoli domestici in presenza e rosari pubblici)

                   

© 2026. All rights reserved.

 

Il sito degli Alleati dell’Eucarestia non può essere considerato una testata giornalistica (legge 7.3.2001 n. 62) a motivo del fatto che viene aggiornato liberamente, senza cadenza fissa. Alcune immagini inserite in questo sito sono tratte dal web e, pertanto, considerate di pubblico dominio. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email in modo da permetterne la pronta rimozione.

§§§

Aiutate Stilum Curiae

IBAN: IT79N0200805319000400690898

BIC/SWIFT: UNCRITM1E35

***

Stilum Curiae lo trovate anche qui:

https://www.instagram.com/sanpietrotos/

https://vk.com/stilumcuriae

https://www.facebook.com/marco.tosatti/

https://www.facebook.com/profile.php?id=100063593462822

https://t.me/marcotosatti

www.linkedin.com/in/marco-tosatti-77b42a21

https://x.com/MarcoTosatti

***

banner pro vita

Se hai letto « Il Vaticano: la Comunione in Ginocchio e in Bocca non può essere Negata. Alleati dell’Eucarestia. » ti può interessare:

Torna in alto