USA Temono le Spie di I$r@ele. IDF: Corsi per Manipolare l’Opinione Pubblica. G@z@, Altra Strage.

Marco Tosatti

 

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione qualche elemento di valutazione su quanto sta accadendo in Medio Oriente, e dal punto di vista dell’informazione in tutto il mondo occidentale. Buona lettura e condivisione.

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Il primo è questo post pubblicato su Instagram. Importante, perché quando vedrete in televisione i soliti TG o talk show, con i soliti solomonici ospiti – non c’è bisogno di fare nomi, vero? – potrete legittimamente chiedervi se per caso non siamo portavoce di qualche operazione di convincimento mediatico….

L’esercito israeliano sta formando soldati e funzionari della difesa in tecniche di manipolazione dell’opinione pubblica dentro e fuori i confini nazionali.

Lo rivela un bando del Ministero della Difesa, pubblicato lo scorso luglio e ottenuto ora dalla piattaforma investigativa israeliana The Hottest Place in Hell, ripresa dal magazine +972.

Il documento descrive un programma di corsi destinato a personale di difesa di stanza in Israele e all’estero, oltre che a “partner stranieri” non meglio identificati.

La maggior parte dei corsi è orientata alle operazioni di influenza “offensive”, volte a “perturbare o manipolare attivamente le convinzioni, gli atteggiamenti e i comportamenti del pubblico di riferimento”.

Ci sono corsi sulla pubblicità e marketing, sulla guerra cibernetica, su come raccogliere e usare i dati per plasmare in modo mirato gli atteggiamenti e le azioni del pubblico, sulla formazione degli influencer.

Uno dedicato alle tecniche “Black Hat”: il corso insegna “la distribuzione e la promozione di contenuti illegittimi utilizzando strumenti e soluzioni tecnologiche – un percorso che bypassa Facebook e Google”.

Un altro modulo insegna a pianificare “operazioni informative allo scopo di influenzare la coscienza pubblica nell’arena locale e internazionale”, includendo la creazione di messaggi su misura per specifiche popolazioni target e la valutazione dell’impatto in tempo reale.

Esiste un corso per l’”intelligence per l’influenza”: i partecipanti imparano a utilizzare i sistemi di raccolta dati dell’esercito per alimentare le campagne psicologiche.
Il bando prevede che ogni anno vengano formati fino a 320 “esperti in influenza” pronti a manipolare l’opinione pubblica internazionale.

Leggi l’articolo di @robertovivaldelli in stories

#israel #hasbara

has 1 has 2 has 3 has 4 has 5 has 6 has 7

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E poi c’è questo post di Insideover:

isr spia isr spia 2 isr spia 3 isr spia 4

 

Recenti rapporti dell’intelligence statunitense hanno sollevato preoccupazioni in merito alle intercettazioni da parte delle agenzie di spionaggio israeliane sui negoziatori americani impegnati in un accordo di pace con l’Iran.

L’allarme arriva in un contesto di crescente preoccupazione per una più generale minaccia di controspionaggio da parte di Israele.

Questo quanto riferiscono due funzionari attualmente in servizio e un ex membro del governo Usa alla Nbc.

Secondo le ricostruzioni Israele sarebbe ritenuto ora dal controspionaggio americano una minaccia d’intelligence superiore a quella di molti avversari di Washington. Mentre tra gli alleati americani, solo la Corea del Sud desterebbe preoccupazioni paragonabili, riporta il New York Times.

Tra le figure prese maggiormente di mira, secondo documenti della Dia, ci sarebbero l’inviato speciale di Trump per i negoziati in Medio Oriente, Steve Witkoff (ironia della sorte, un solido filoisraeliano) e Elbridge Colby, Sottosegretario alla Difesa degli Usa con delega alle politiche.

Il timing della rivelazione è quantomeno interessante.

La Camera Usa ha di recente approvato la Sezione 224 del National Defense Authorization Act (NDAA) per il 2027 che apre a una sostanziale fusione tecnologica tra le forze armate Usa e quelle israeliane sul piano degli asset critici per l’innovazione in ambito militare e di ricerca.

Ora sono in corso delicati negoziati condotti dagli Usa, e Trump ha di recente duramente criticato Netanyahu i continui attacchi in Libano che rischiano di far deragliare le trattative.

Unendo i puntini, abbiamo avuto di recente: negoziati in fase di stallo, l’approvazione della norma sulla “fusione” tecnologica tra forze armate Usa e israeliane, le dimissioni della capa dell’intelligence Usa Tulsi Gabbard, considerata voce controcorrente negli apparati Usa, ora i leak di voci che parlano di precauzioni americane su Israele.

Che ci sia maretta tra nello Stato profondo USA la dice lunga sui rapporti con Israele.

Leggi l’articolo di @orceanwall in stories

#usa #israel #spy

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Intanto a Gaza Israele continua a uccidere i civili, come racconta NouvelleAube:

 

gaza matrimonio

 

In Gaza, anche un giorno di matrimonio diventa un giorno di funerali.

L’esercito sionista ha nuovamente colpito la Striscia di Gaza, uccidendo 9 palestinesi in diversi bombardamenti, nonostante il cessate il fuoco in vigore dal mese di ottobre 2025.

Nella città di Gaza, un attacco con un drone ha mirato al campo di rifugiato di Jawazat, uccidendo 7 persone e ferendo 15. A Khan Younès, Muhannad Othmane Farwana, 25 anni, è stato ucciso in un attacco che mirava al suo tenda di rifugiato, installata sul tetto della sua casa di famiglia. Doveva celebrare il suo matrimonio la stessa mattina.

“La sua intera famiglia era pronta a celebrare la sua unione. Oggi, stiamo assistendo al suo funerale invece del suo matrimonio,” ha testimoniato suo cugino.

Queste nuove vittime aggiungono a una lunga serie di violazioni del cessate il fuoco da parte dell’esercito sionista, che continua a bombardare, uccidere e massacrare civili palestinesi in un territorio occupato.

Da quando il cessate il fuoco è entrato in vigore, almeno 951 palestinesi sono stati uccisi a Gaza, secondo il Ministero della Salute di Gaza.

A Gaza, il cessate il fuoco non ha mai significato pace per i palestinesi. Significa semplicemente che i massacrati continuano in quasi totale silenzio.

#Gaza #Palestine #CessezLeFeu #StopGenocide #FreePalestine #NouvelleAube

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