Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione qualche elemento di interesse su un documentario “Bibi files” cioè gli interrogatori di Benjamin Netanyahu, registrati, in cui ammette di aver finanziato per anni Hamas. Il documentario è vietato in Israele. Buona visione e condivisione.
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C’è, molto interessante questo post su X Cliccate per il video.
Incredibile ma vero, nessun giornale o TG in Italia parla dei “Bibi files” pubblicati questa settimana
SONO APPENA TRAPELATI I NASTRI DELL’INTERROGATORIO DI POLIZIA DI NETANYAHU, CHE RIVELANO CHE HA FINANZIATO PERSONALMENTE HAMAS.
1.000 ore di filmati di interrogatori segreti della polizia a Benjamin Netanyahu.
Ora di dominio pubblico.
Vietato in Israele. Sta diventando virale in tutto il mondo.
Ecco cosa c’è su quei nastri: Netanyahu ha personalmente fatto in modo che Hamas ricevesse 35.000.000 di dollari OGNI MESE dal Qatar
Ciò è stato fatto IN VALIGE DI CONTANTI — perché persino le banche si sono rifiutate di collaborare
Ha chiesto personalmente al Qatar, un paese senza legami con Israele, di dare soldi al suo “nemico”
Lo stava facendo mentre era ATTIVAMENTE sotto indagine per corruzione Le sue stesse parole: “su richiesta personale di Benjamin Netanyahu”
Lo stesso uomo che dopo il 7 ottobre si alzò in piedi e dichiarò “Hamas è un mostro, li annienteremo” era colui che teneva in vita Hamas con valigette piene di denaro del Qatar.
La sua strategia, dalla sua stessa trascrizione: tenere Hamas a Gaza, tenere Fatah in Cisgiordania, IMPEDIRE loro di unirsi, in modo che non ci sia MAI uno stato palestinese
Senza uno Stato palestinese, Netanyahu rimane al potere: nessun accordo di pace significa guerra infinita, quindi rimane “il signor Sicurezza”.
Aveva bisogno che Hamas sopravvivesse per poter continuare a vincere le elezioni essendo l’unico uomo in grado di “gestirli”
→ Netanyahu finanzia Hamas per anni → Hamas si rafforza → Arriva il 7 ottobre → Netanyahu dichiara guerra → Muoiono più di 46.000 palestinesi → La guerra ritarda il suo processo penale → Chiede la grazia → Il mostro che aveva nutrito attaccò il suo stesso popolo → E sta usando quell’attacco per sfuggire alla giustizia
Il processo per corruzione? 3 capi d’accusa.
Corruzione.
Frode.
Abuso di fiducia.
Il suo tribunale ha appena RESPINTO la sua richiesta di rinviare le udienze, per ben due volte in un solo giorno.
La Corte penale internazionale ha emesso un mandato di arresto nei suoi confronti per crimini di guerra commessi a Gaza.
Il suo stesso assistente è stato arrestato per aver accettato denaro dal Qatar.
E ora le registrazioni del suo interrogatorio di polizia mostrano che era lui a inviare denaro dal Qatar ad Hamas.
Lo stesso Qatar che lui “odia”. Lo stesso Hamas che lui “combatte”.
⚠️ Ha pubblicamente definito Hamas il nemico
⚠️ Li ha finanziati privatamente per anni
⚠️ I suoi bombardamenti su Gaza uccidono decine di migliaia di persone
⚠️ La sua guerra ritarda la sua stessa condanna penale
Questa non è una guerra al terrorismo.
Questo è un uomo che sta prendendo tempo sul proprio caso penale usando 46.000 vite palestinesi come copertura.
E il mondo sta appena iniziando a capirlo.
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A questo collegamento trovate il documentario sul profilo di Tucker Carlson.
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E c’è questo articolo di Inside Over .
Nelle ultime ore, il documentario The Bibi Files di Tucker Carlson è diventato virale sui social media, generando un dibattito acceso sul vero volto del potere di Benjamin Netanyahu. Si tratta di una versione aggiornata e resa accessibile al grande pubblico del film prodotto nel 2024 da Alex Gibney e diretto da Alexis Bloom. Il sito web dell’ex volto di Fox News, Tucker Carlson Network (Tcn), lo ha reso disponibile in streaming e alcuni spezzoni significativi del documentario si sono rapidamente diffusi su X. Il film è vietato in Israele, dove Netanyahu ha tentato di bloccarlo in tribunale invocando motivi di privacy sulle prove di un processo ancora in corso. Carlson lo presenta proprio come quel materiale che «il pubblico non doveva vedere».
Il documentario si basa su oltre 1.000 ore di filmati inediti degli interrogatori della polizia israeliana a Netanyahu, alla moglie Sara, al figlio Yair e ad altri coinvolti nei casi di corruzione noti come Casi 1000, 2000, 3000 e 4000. Include testimonianze di insider, ex collaboratori e importanti benefattori. Tucker Carlson ha accompagnato il lancio con un messaggio diretto e senza giri di parole:
«Mentre gli Stati Uniti vengono trascinati in un’altra guerra straniera, vale la pena conoscere l’uomo che ci ha costretto a entrarci». Un affondo durissimo, mentre l’opinione pubblica americana si dichiara apertamente contraria alla guerra di Usa e Israele contro l’Iran.
Le accuse che emergono dal documentario
Il film non si limita a ripercorrere le inchieste giudiziarie che vedono coinvolto Netanyahu. Carlson le contestualizza, raccontando come Netanyahu stia utilizzando i conflitti in corso (Gaza, Libano, Iran) per rimanere al potere ed evitare un processo che potrebbe concludersi con una condanna a diversi anni di carcere. Secondo i Bibi Files, Netanyahu avrebbe facilitato o quantomeno tollerato l’ingresso di ingenti somme di denaro dal Qatar a Hamas — fino a 35 milioni di dollari al mese, spesso trasportati in valigie di contanti. L’obiettivo? Mantenere Gaza divisa dal resto dei palestinesi e impedire un fronte unito contro Israele. Negli interrogatori compaiono frasi attribuite allo stesso premier come “li imbroglio, li induco in errore, mento e poi li colpisco”. Carlson sottolinea che per anni il pubblico è stato ingannato sul reale rapporto tra Bibi e Hamas.
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