Famiglia nel Bosco. Pro Vita: Continua la Persecuzione Ideologica del Tribunale dei Minori dell’Aquila.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo comunicato di Pro Vita & Famiglia sulla vicenda della famiglia nel bosco. che continua ad avere sviluppi negativi, soprattutto per i bambini. Buona lettura e condivisione.

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Famiglia Bosco. Pro Vita: continua persecuzione ideologica
«Il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila continua ad accanirsi contro la “Famiglia nel Bosco” e la decisione della Corte d’Appello di rimettere il caso al Tribunale – anziché disporre il ricongiungimento – è l’ennesimo atto di una lunga serie che ha ormai assunto la veste della persecuzione ideologica. A rendere il quadro ancora più grave è la perizia che, due giorni fa, ha messo in dubbio la “capacità genitoriale” dei coniugi Trevallion, firmata dalla psichiatra Simona Ceccoli. Come consulente tecnica d’ufficio, la psichiatra si è avvalsa della collaborazione della dottoressa Valentina Garrapetta, nota per aver in passato attaccato pubblicamente la famiglia sui social, con post di insulti e delegittimazione: la sua imparzialità è di fatto compromessa. Lo stesso psichiatra Tonino Cantelmi, che segue il caso, ha definito la perizia “unilaterale, logorroica e inconsistente”. Una vergogna continua, dunque, che da ben 161 giorni sta spaccando una famiglia e condannando tre bambini a traumi, disagi e stress. Li stanno facendo regredire». Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia, commenta l’esito dell’udienza.
«Nonostante la famiglia abbia una nuova casa e i bambini vogliano tornare dai loro genitori – come testimonia la cruda testimonianza in lacrime di uno di loro di qualche giorno fa – giudici e servizi si ostinano a tenerli separati, facendo loro condurre una vita in condizioni deleterie: cibo ultra-processato, abuso di schermi, sedentarietà forzata. Non è questo che i bambini vogliono, né ciò di cui hanno bisogno. Anche la Garante dell’Infanzia Terragni, il senatore Malan e gli psichiatri della ASL locale hanno chiesto il ricongiungimento immediato. Ecco perché ci rivolgiamo nuovamente al ministro Nordio, al quale abbiamo già consegnato le oltre 75.000 firme della nostra petizione, chiedendogli di agire affinché la famiglia Trevallion venga riunita una volta per tutte», conclude Coghe.

Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia

 

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1 commento su “Famiglia nel Bosco. Pro Vita: Continua la Persecuzione Ideologica del Tribunale dei Minori dell’Aquila.”

  1. Massimo trevia

    Dott.tosatti,noto che spesso non ci sono commenti…..forse anche perche’ ormai gli articoli durano un giorno e poi spariscono per sempre:questa e’ una pessima scelta,era meglio prima anche perche’ si poteva ritrovare cose pubblicate tempo prima.ora:articolo.ridposta spesso non pubblicata.sparisce tutto.mi scusi:vuole auto distruggere il suo sito?come si fa a partecipare,ora?

I commenti sono chiusi.

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