Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Agostino Nobile, a cui va il nostro grazie, offre alla vostra attenzione questo articolo su ebraismo e sionismo. Buona lettura e diffusione.
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Come il sionismo ha rubato l’identità ebraica
Riporto alcuni passi di un’intervista del 2024 al Rabbi Yakov Shapiro, oratore internazionale, autore e rabbino da oltre 30 anni.
– Che cos’è un ebreo?
– La definizione di ebreo è una religione, una descrizione di un incarico affidato da Dio. Siamo un popolo solo grazie alla nostra fede e siamo obbligati a osservare questi comandamenti. Il piano sionista era cambiare la definizione di ebreo in una nazionalità. Hanno spogliato l’ebraismo del suo contenuto religioso, lasciandone solo l’involucro, quello che poteva essere adattato al loro nazionalismo. Il sionismo è diventato una religione a sé stante, con un gusto ebraico artificiale. Hanno iniziato a creare centri culturali e scuole, e a fare il lavaggio del cervello. I sionisti dovevano convincere gli ebrei che non erano ciò che credevano di essere. Un ebreo non è una razza — esistono ebrei di tutte le razze. Un ebreo non è un’etnia — non puoi convertiti a un’etnia.
E gli ebrei non sono una nazionalità — non avevano una bandiera. […]
– La Stella di Davide non è mai stato un simbolo nazionale degli ebrei: è un simbolo cabalistico, non sacro. La definizione vera di ebreo è religiosa. È una descrizione lavorativa data da Dio.
Quando Dio ha dato la Torah a Mosè sul Monte Sinai, chi era tenuto a osservare i 613 comandamenti è, per definizione, ebreo. Si può convertire all’ebraismo, ma non si può “uscire” dall’essere ebreo. Ad esempio: Se una donna incinta si converte, c’è dibattito tra gli studiosi se il figlio è nato ebreo o convertito in utero. Se un minore è convertito, quando cresce può rinunciare all’ebraismo. Ma se è nato ebreo, non può rinunciarvi. […]
– I sionisti?
– Per loro sei ebreo “se sai sparare bene”. Jabotinsky, uno dei padri del sionismo, scriveva che ai bambini bisogna insegnare a sparare. Il sionismo nacque dall’odio di sé degli ebrei assimilati. Theodor Herzl, uno dei fondatori [di Israele], voleva convertire tutti gli ebrei al cristianesimo. Scrisse nel suo diario una fantasia in cui tutti gli ebrei si sarebbero battezzati in chiesa una domenica, e lui sarebbe stato l’ultimo. Così non ci sarebbe stato più antisemitismo. […]
– Prima dei sionisti, nessuno considerava gli ebrei una nazionalità. Spinoza fu una delle poche eccezioni. Anche Moses Hess, Emma Lazarus (l’autrice del poema alla base della Statua della Libertà) furono proto-sionisti. Ma fu con il nazionalismo dell’800 — con i Balcani e le altre nuove nazioni — che i sionisti dissero: “Anche noi possiamo farlo. Siamo una nazione.” L’idea era: cambiando come ci vediamo noi, cambieranno anche loro (i gentili), e ci rispetteranno. Prima di questo, gli ebrei erano descritti dalla Bibbia come “un popolo separato, che Dio ha incaricato di seguire la Sua religione”. […]
– I ghetti furono spesso una scelta degli ebrei stessi, per separarsi culturalmente e socialmente (pur essendo fedeli ai paesi in cui vivevano). Ma alcuni ebrei assimilati non volevano restare nei ghetti, sperando che integrarsi significasse la fine dell’antisemitismo. Quando capirono che non funzionava, passarono al nazionalismo. Il nazionalismo ebraico è il sionismo. […]
– Herzl ebbe una “brillante” idea: se vuoi cambiare identità, tipo nel programma protezione testimoni, lo Stato può darti nuovi documenti. Ma è costoso e complicato. C’è un’alternativa più semplice: uccidi qualcuno della tua età, ruba i suoi documenti, la sua identità e prendi il suo posto. Questo è quello che i sionisti fecero agli ebrei nel loro insieme. Cancellarono l’identità ebraica. Riscrissero la storia ebraica. Presero la definizione di ebraicità, la svuotarono, e ne fecero sionismo. Così inventarono una bandiera sionista (prima ancora dello Stato d’Israele). Inventarono una lingua sionista: l’ebraico moderno fu creato prima dello Stato per fornire caratteristiche nazionali. E infine, cercarono un paese. Questa fu la parte più difficile. Riscrissero la storia, dicendo che per migliaia di anni gli ebrei avevano cercato l’autodeterminazione nazionale. Falso. Gli ebrei aspettavano il Messia, il rinnovamento del mondo – non uno Stato politico. […]
– Paradossale: i sionisti non credono in Dio, ma credono che Dio gli abbia dato la terra [in realtà molti sionisti credono nel Dio descritto nel Talmud – ndt]. Per un ebreo osservante, la Terra Santa è santa, non è una patria nazionale. Ad esempio: La città israeliana di Eilat non fa parte della Terra Santa. Alcune zone del Libano meridionale, invece, sì. I sionisti stessi non erano sicuri di voler la Palestina: C’era il “Piano Uganda”. Alcuni ebrei ortodossi accettarono il piano Uganda, perché per loro non serviva la Terra Santa, bastava un luogo sicuro. Ma Herzl disse di no: “Ci serve la Terra Santa per motivazioni di marketing.” L’obiettivo era far sentire gli ebrei legati a un posto che suonava familiare, ma non come religione, bensì come nazione. Colorazione ebraica artificiale. Un po’ come prendere una caramella alla pesca e dire che è frutta fresca. […]
– Herzl disse: “Una nazione è un gruppo coeso, unito da un nemico comune.” Per noi, il nemico comune è l’antisemita. Quindi: se l’antisemita ti odia, sei ebreo. Se ti chiedono: “Perché sei ebreo?”, rispondi: “Perché loro mi odiano.” È una definizione completamente secolare, come dire: “Sto chiedendo le ferie, ma non so da chi dipendo né da cosa mi sto prendendo una pausa.” […]
– Negli ultimi anni, hanno accelerato il processo di trasformare gli ebrei in “israeliani”.
Vogliono che dimentichino di essere ebrei, e si vedano come cittadini israeliani.
– E se chiedi a questi ebrei perché devono parlare contro Israele, spesso ti diranno: “Perché questi israeliani si spacciano per ebrei, e stanno dicendo al mondo di rappresentare noi. È un furto di identità.” E io condivido questo sentimento, assolutamente. […]
– Se vivi in Israele e non sei ebreo, hai diritti civili (come votare), ma non hai diritto all’autodeterminazione nazionale. Se vivi fuori da Israele, come me, non voti, non hai diritti civili lì, ma Israele dice comunque che è il tuo Stato. Netanyahu afferma di essere il mio primo ministro. Nessun altro paese al mondo fa questo. Israele è l’unico. Jonathan Pollard, dopo essere uscito di prigione e trasferitosi in Israele, disse che tutti gli ebrei dovrebbero essere leali a Israele, anche a costo di spiare per suo conto. Questo è ciò che vogliono: che gli ebrei si identifichino come israeliani, ovunque essi siano. Ed è questa anomalia identitaria che causa il problema. […]
– È il sionismo il vero problema, ed è quello che va negato. Invece di sprecare energie in dibattiti infiniti su “uno Stato” o “due Stati”, dobbiamo rompere il legame artificiale fra Israele e gli ebrei. Quel legame si chiama sionismo. […]
– Il Sionismo è in realtà una creazione cristiana. Il sionismo, per molto tempo, è stato proposto dai cristiani agli ebrei, che lo rifiutavano completamente. Per secoli non c’erano sionisti ebrei.
Oggi invece dicono: “Non puoi essere ebreo se non sei sionista.” I cristiani evangelici, soprattutto in America, hanno sempre creduto che gli ebrei debbano tornare nella Terra Santa per preparare la seconda venuta del Messia (cristiano). E secondo diverse correnti, quando ciò accadrà, gli ebrei o si convertiranno, o verranno uccisi. [Evidentemente gli evangelici, se non sono in malafede, non conoscono il Talmud babilonese, testo rabbinico scritto tra il III e il V, dove il Cristo e i cristiani vengo messi alla gogna – ndt].
– […] Nel 1896, il reverendo William Hechler, un pastore cristiano, si presentò da Herzl dopo aver letto il suo libro. Disse che secondo i suoi calcoli biblici, nel 1896 doveva venire il Messia cristiano, e che Herzl era il prescelto. Hechler era molto influente, e aiutò Herzl ad aprirsi le porte del potere. Il sionismo non è mai stato una cosa cattolica, per questo Francia, Italia, Grecia hanno meno cristiani sionisti rispetto a USA e UK. […]»
Traduzione a cura di Agostino Nobile
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1 commento su “Come il Si0nism0 Ha Rubato l’Identità Ebraica. Yakov Shapiro, Agostino Nobile.”
ebreo deriva da ewer che significa colui che sta dall’altro lato che assieme a pesach,passaggio, e sciur confine descrivono l’uscita dall’egitto di tolomeol e l’entrata nella persia di seleuco.ciò è avvenuto dopo che tolomeo, diventao re, vietò la circoncisione che era un’usanza egizia..essi diventeranno kuzari quando il re al khazari convertirà il propio popolo a partire dall ottavo secolo.per chi Sa l’inglese il tutto è scritto nel THE KUZARI BOOK DEL RABBINO YEHUDA HALEVI
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