Tra il Dire e il Fare di Papa Leone XIV. Qualche Interrogativo. Note Dolenti. Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione due articoli pubblicati dagli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo.   Non a pochi è sfuggito il contrasto, tra il pensiero che Papa Leone XIV così chiaramente esprime nei suoi interventi pubblici sulla dottrina e la logica della Fede con continue citazioni dei Padri della Chiesa e le sue scelte amministrative: quelle riguardanti in particolar modo le recenti nomine di Suor Merletti e di p. Grogli. Buona lettura e meditazione. I commenti sono disattivati.

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Il primo è questa riflessione di Veronica Cireneo:

 

TRA IL DIRE E IL FARE DI PAPA LEONE XIV 

Qualche interrogativo. 

di Veronica Cireneo  

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Mi ha molto colpito la riflessione di S.E.R.  Monsignor Carlo Maria Viganò,  del 24 maggio 2025 rintracciabile a questa Fonte Twitter. Molto probabilmente la sua prima dichiarazione pubblica in assoluto sul nuovo Pontefice e per onestà intellettuale, a fronte delle lodi finora espresse dalla scrivente nei confronti del nuovo Pontefice, vorrei esprimere alcune considerazioni, già condivise con amici fidati, suscitate da quel testo.

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Premettendo consapevolmente che è un po’ presto per trarre conclusioni definitive, possiamo dire che non a tutti è sfuggito il contrasto, tra il pensiero che Papa Leone XIV così chiaramente esprime nei suoi interventi pubblici sulla dottrina e il logos, confermandoci nella Fede con continue citazioni provenienti dal Vangelo e dai Padri della Chiesa, e le sue scelte amministrative: specialmente quelle riguardanti  le recenti nomine di Suor Merletti e di p. Grogli.

Non siamo a conoscenza se tali decisioni siano libere o indotte, volontarie o obbligate. Di certo appaiono davvero un po’ troppo discutibili.

Vien la voglia di chiedersi che fine abbiano fatto quei branchi di lupi per affrontare i quali, Papa Benedetto XVI chiedeva ferventi preghiere.

Se non siano per caso ancora si loro posti o nei paraggi a dettar legge con le zanne al vento…e se trovandosi di fronte ad essi, in questo tempo di apostasia, Papa Leone preferirebbe  consegnare al martirio se stesso per difendere il cattolicesimo o viceversa. Sono tempi difficili. Oremus pro Pontefice nostro Leone XIV.

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Auxilium christianorum, ora pro nobis. Pater Noster, libera nos a malo.

Veronica Cireneo,

Domenica 25 maggio a D. 2025

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Il secondo è questo commento dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò:

 

PERCHÉ MI CHIAMATE SIGNORE, SE NON FATE QUELLO CHE DICO? TRA IL DIRE E IL FARE.. Note dolenti sulle prime nomine del papato leonino. Mons. C. M.Viganò

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È normale e umanamente comprensibile che oltre un decennio di aperta persecuzione dei cattolici da parte di colui che si è presentato come il loro Papa abbia portato molti di noi a desiderare una tregua, sperando che Nostro Signore doni alla Sua Chiesa – se non un nuovo Pio X – almeno un altro Benedetto XVI.

Ma questo legittimo desiderio – certamente animato da buoni sentimenti e amore per la Chiesa – non può trasformarsi in una realtà virtuale in cui, anche contro ogni evidenza, tutto deve necessariamente essere letto come una conferma di ciò che vorremmo, e non di ciò che sta realmente accadendo.

Non possiamo costruirci una “Chiesa virtuale” con un “papato virtuale” che amiamo e serviamo in una finzione consolante, ma irreale.

La conferma di un noto eretico alla Cattedra di San Gallo in Svizzera; la nomina di una suora a Segretaria del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, in linea con la nomina di una Prefettrice da parte di Bergoglio; i ripetuti riferimenti ai documenti eretici del suo predecessore e al Concilio Vaticano II; le dichiarazioni sull’ecumenismo e la sinodalità, e infine l’accettazione della frode climatica: tutto ciò pone Robert Francis Prevost in evidente e inquietante continuità con il suo predecessore, e non saranno certo la stola e la mozzetta a cambiare la realtà.

Che guardare la realtà con occhi soprannaturali ci aiuti a riconoscere gli inganni del Maligno e ci spinga, oggi più che mai, a riporre tutta la nostra speranza in Cristo Re e Pontefice, affinché aiuti e protegga la sua Chiesa.

Che Lui che è la Via, la Verità e la Vita sia la nostra guida in un mondo ribelle destinato alla perdizione, alla menzogna e alla morte.

Arcivescovo Carlo Maria Viganò

Fonte Twitter

Sabato 24 maggio 2025

Auxilium christianorum, ora pro nobis

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