Madamigella Impostora Gemella. Nella Letteratura e nella Chiesa…Benedetta De Vito.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, la nostra Benedetta De Vito offre alla vostra attenzione queste riflessioni sulla letteratura, e di come pian piano una sua gemella truffaldina si stia sostituendo a quella autentica. E da lì a riflettere sulla Chiesa il passo è breve…Buona lettura e diffusione.

§§§

 

Ora che ci penso su, nella placida domenica della Trinità, io so quando e come è cominciata la decadenza della letteratura che, pian pianino, si è trasformata nella sua gemella, un’impostora (si dice al femminile?), che comanda una catena di montaggio fatta di pagine e di parole, che a tutti dice sì, il tuo prossimo libro sarà venduto, diventerà una serie netflix, basta metterci tanto sangue, scrivere volgarità, immergerti nel male. E chissene importa dello stile, roba da museo, gli influencer che ne sanno… E tutti illusi e tutti, in realtà, presi all’amo dell’ipnosi satanica e, per risultato, un luciferino disincanto, perché il “best seller” dopo pochi mesi non vende più neanche una copia.

Oh, d’un tratto, un ricordo. Eccomi, giovanissima, all’Accademia di Francia a un incontro (e siamo in pochi) con Francois Gallimard, che a tutti noi che lo ascoltavamo disse: “A noi non interessano i best seller, ma i long seller”. Così parlava un vero editore di vera letteratura. Perché ancora oggi (e sempre) Anton Checov è vivo, Federico De Roberto attuale, Katherine Mansfield eterna. Invece madamina Impostora Gemella, con tutti i suoi falsi libri, è nata morta.

E chiudo il presente e saltellando faccio qualche passo indietro, nel passato quasi oramai remoto. Sono sempre qui, a Cala Girgolu, con i numerosi fratelli, a volte la nonna Lisetta, altre anche la Mimma (del mio cuore). Al piano di sopra dormiamo noi, genitori, avi e figli, dabbasso, in faccia a una scalinata piena d’erbe , foglie e di umido, nella “stanza deli ospiti” dormono le “signorine inglesi” che poi in realtà non sono inglesi, ma australiane, irlandesi, scozzesi. Vengono però chiamate inglesi in fascio e così le chiamo ancora io senza pensare troppo ai loro nomi e ai cognomi, ai volti anglosassoni, all’educato apparire. Hanno la pelle di latte, scendono in spiaggia con gran cappelli di paglia e un sacco pieno di libri che divorano, lucertole, sulla rena. Le osservo, bambina già un poco saggia e tutta nel Mistero e mi chiedo come è possibile leggere in quattro e quattr’otto un volume e passare subito al successivo, con voracità e velocità. Io, per leggere la mia Marigold (e rileggerla da cima a fondo ogni estate e di nuovo e ancora finché non ho messo in terra delle buone radici di italiano…) ci passo quasi un mese sano. Loro, via pagina dopo pagina in bolina di lettura, tra quelle righe insapori, incolori, già sepolte.

Le signorine inglesi, invitate da mia madre che ama averle intorno e non so bene perché (forse per vanità…), rimangono una quindicina di giorni e poi volano via, in aereo, da Olbia e lasciano a noi tutti quei libri che vanno a sedersi nella severa biblioteca di mio padre, con i suoi tomi in frac e in completo grigio… Timidamente, provavo a leggerne qualcuno, ma le storie mi parevano uguali uguali e piatto lo stile. Ogni estate, grandicella, leggevo i romanzi avanzati dalla vacanza delle signorine e ogni estate, tornavo alla mia Marigold.

Ora, tiriamo un bel cerchio, facciamo combaciare i punti perché l’impostora, la gemella della letteratura, abita oramai anche qui da noi, in Italia, e in pochi sanno distinguere le due che, nella forma (un libro) sono identiche. Ma tutta diversa è l’anima e la scrittura. Oh una dolce amica, qualche giorno fa, dopo aver letto” At the bay”, uno strepitoso racconto di Katherine Mansfield, mi ha detto: “Sai, Benedetta, comincio a capire la differenza!”.

E ora, dopo questa lunga disamina sul mondo letterario (che è stato il mio approdo e la mia salvezza fin da bambina), vorrei qui dire sottovoce che dovunque regna ormai la signorina Impostora di nome e Gemella di cognome. Nella scuola essa, la “professoressa” Impostora Gemella,  spadroneggia dove i giovanissimi e  i giovani vengono intrattenuti dalle drag queen, dove i maestri e i professori non hanno il coraggio di dire che esistono solo due sessi (maschio e femmina li creò) e i dirigenti scolastici si inventano i bagni per Et e per le sirene. I bambini, che sono ancora legati al nastro divino, sentono la dissonanza e a fatica si adeguano. E c’è chi, purtroppo, diventa violento e si ribellano contro chi dovrebbe essere un faro e invece li invita a fare una capriola al contrario e a camminar sulle mani…

La signorina Impostora Gemella ha puntato, fari, occhi e cuore, alla nostra Santa Romana Chiesa, penetrando, come fumo di Satana, nelle Divine Stanze e ha sparso i suoi malefici semini tra monsignori e porporati. Madamigella Impostora Gemella, nella chiesa, offre un cartoccio di dubbi,  di ni e di so, parla per enigmi, spara sentenze vacue, morte, che non significano nulla, ma sono raffinati ricamini (velenosi) di parole che spingono, presi al laccio, i credenti verso il peccato e la Geenna.

La Santa Madonnina piange per i suoi figli e ci invita tutti alla preghiera del Santo Rosario. Meglio se in latino (i diavoli, non so perché odiano il latino). Passo e chiudo,  con un marameo alla Miss Impostora Gemella, e un Ave Maria e corro a finire di pulire le scale che sono ricoperte dalle foglie invernali. Oh, prima di chiudere vi mando una foto di un piccolo grande dono che ho ricevuto stamane dal Signore: una Croce, lì dove io lavoro di zappetta…

bdv foto

§§§

 

Aiutate Stilum Curiae

IBAN: IT79N0200805319000400690898

BIC/SWIFT: UNCRITM1E35

***

Stilum Curiae lo trovate anche qui:

https://www.instagram.com/sanpietrotos/

https://vk.com/stilumcuriae

https://www.facebook.com/marco.tosatti/

https://www.facebook.com/profile.php?id=100063593462822

https://t.me/marcotosatti

www.linkedin.com/in/marco-tosatti-77b42a21

https://x.com/MarcoTosatti

***

banner pro vita

2 commenti su “Madamigella Impostora Gemella. Nella Letteratura e nella Chiesa…Benedetta De Vito.”

  1. Sa perché, cara Benedetta, i diavoli odiano il latino? Me lo ha fatto leggere il mio angioletto custode qualche notte fa nei miei non rari momenti di insonnia quando gli ho chiesto di soccorrermi un po’. Ebbene, allungandomi il cellulare da sopra il comodino, mi ha posto davanti una affascinante spiegazione che riporto così come l’ ho letta: il latino è divenuto sacro da quando apparve nella Scritta in cima alla Santa Croce, sacro, diciamo così, per divino contatto, quindi lingua da non maltrattare, ma riverire, rispettare, trasmettere e mai dimenticare, tanto che è sicuramente bene usarlo nelle nostre più care preghiere, il Pater, l’Ave e il Gloria… e, se possibile, anche in molte e molte altre.
    E per oggi mi fermo a questa informazione ringraziando la dolce e fantastica Benedetta che stavolta mette in guardia dalle pessime e pericolose sciatterie letterarie, spesso davvero carta straccia da gettar via nel bidone della carta. Come feci tempo fa allorché ricevetti, in ringraziamento di un minuscolissimo favore, un libro…sul femminismo… Proprio a me di cui certo la donatrice niente conosceva. Cuore senz’altro buono e sincero il suo, ma purtroppo annebbiato dai solfurei venti e dalle trappole in libera circolazione.
    La Santa Madonnina giunga presto a trionfare col Suo Immacolatissimo Cuore.

  2. Davide Scarano

    Perchè Satana odia il latino? Questa osservazione, a memoria, è confermata anche dalle parole di alcuni esorcisti, che stimola la mia curiosità di lettore.
    Avanzo delle ipotesi:
    1) perchè è la lingua della tradizione della Chiesa che in tal modo manifesta in modo esplicito la sua unità nella messa Vetus Ordo,
    2) Perchè è la lingua di quel popolo che da adoratore di divinità, dopo secoli di martiri, si fece adoratore dell’unico Dio. E’ pertanto possibile affermare che in quel contesto storico, Cristo, anche attraverso il sangue dei martiri, ha vinto il mondo. In pochi secoli i cristiani passarono dall’essere perseguitati a divenire la religione ufficiale con la proclamazione dell’editto di Costantino: un bello smacco per chi, in cielo e sulla terra, pensava che la morte di Cristo avrebbe “risolto molte cose”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Se hai letto « Madamigella Impostora Gemella. Nella Letteratura e nella Chiesa…Benedetta De Vito. » ti può interessare:

Torna in alto