Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, la nostra Benedetta De Vito offre alla vostra attenzione una visione lucida e analiticamente impietosa della prima enciclica firmato da papa Prevost. E come sempre, complimenti a Benedetta per la chiarezza della visione e dell’esposizione… Buona lettura e meditazione.
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Non so se l’enciclica del Papa, come sostiene un esperto (credo, giapponese) sia stata scritta anche con l’intelligenza artificiale oppure no, ma so che è scritta in bergogliese.
In quello stile un po’ così, stravagante, bislacco, a volte con poco capo e coda, con pizzichi di sale tra tanta acqua dolce, uno stile che in nulla somiglia allo scrivere, tanto per fare un esempio, ma ne potrei fare altri, del mio amatissimo Sant’Alfonso de’ Liguori.
Cerco, tuttavia, di leggerla. Ma mi fermo e inchiodo subito sul titolo del primo capitolo: “Un pensiero dinamico fedele al Vangelo”. Come, come come? Dinamico, mmm, questo aggettivino mi si piazza nella strozza. Andiamo a leggere su uno dei tanti vocabolari online. La parola dinamica dalla quale deriva l’aggettivo: “La parola dinamica può avere diversi significati a seconda del contesto in cui viene utilizzata. In termini generali, la parola dinamica si riferisce a qualcosa che è in movimento o in continuo cambiamento”.
Cambiamento? Ma la legge del Signore, cioè la Buona novella, il Vangelo, non è dinamica, non cambia mai ed è sempre, e ripeto sempre, fedele a se stessa. Per questo fa bene al cuore e innamora. E allora come si spiega questo ossimoro? Se è fedele al Vangelo non può essere dinamica…
Per esempio, l’omosessualità (il peccato cioè dell’omosessualità) grida vendetta a Dio. Ora e sempre. Il dinamismo non cambia la Verità, come vogliono farci credere i padri sinodali. Ancora. Gesù sarà sempre e per sempre Via, Verità e Vita, in barba a tutti gli ecumenismi (cioè ai tradimenti) che ci vogliono far digerire.
L’Arcivescovo Delpini, successore nientemeno che del grande Carlo Borromeo, ha persino ideato una struttura dove mettere insieme a pregare cattolici e musulmani. Ma noooo! No grazie! E per non portare il Corpus Domini in giro per Milano si nasconde dietro la scusa che ci sono troppi turisti in giro e che la processione perderebbe la sua sacralità. Ma dai…
Poiché non riesco ad andare avanti, faccio un passo del gambero e inquadro con la mia lente illuminata dalla fede il titolo medesimo dell’enciclica che mi lascia perplessa (ed è dire poco). La nostra mammina celeste, nel suo Magnificat, usa il verbo magnificare per ringraziare – lodandolo e amandolo, con tutta l’anima – il Signore che è Immenso, Eccelso, Magnifico appunto.
Quindi attribuire un aggettivo sublime, divino, utilizzato da Maria, per indicare l’umanità mi fa andar subito di traverso il documento intero. Sarò esagerata e incontentabile, come dice mio marito, ma perché – mi chiedo – quando leggo Sant’Alfonso – non cambierei nemmanco una virgola e perché mi sento felice?
L’umanità di oggi, che si ribella al Signore, che ammicca al finto dio straniero, che si crogiola nel vizio e chiama bene il male, è tutto fuorché magnifica. Magnifica lo sarà e lo sarebbe se tornasse, umile, in ginocchio, contrita e in preghiera, a Lui, diventando un tutt’uno con la Trinità. Ma così non è. E anzi, l’umanità si fa dio e si inventa una nuova creatura, che, come già scritto, la tradirà. La Ia, infatti, in diavoliano si legge Eva. Ah, a proposito, se l’ia ha partecipato alla scrittura di questo documento, via, bocciata!
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16 commenti su “Umanità Magnifica? Purtroppo non è Vero, Santità. Un’Enciclica in Bergogliese. Benedetta De Vito.”
Condivido le riflessioni di Benedetta de Vito, in particolare, su quel “magnifica” riferita all’umano che possiede, in ciascuno di noi e nell’umanità tutta, picchi di grandezza ma anche parecchia sporcizia che, essendo, almeno in parte frutto del peccato originale, non può essere interamente mondata, e su quell’idea di “fedeltà dinamica” che sembra fatta apposta per stare un po’ di qua e un po’ di la’.
Benedetta cara “…sua santità”? é cosí che chiama ció che non é?
ma benedetta Benedetta tutto questo ragionamento impeccabile che lei fa la porta a chiamare “santità” lo spirito umanizzato di Satana?
Le va bene cosí? Perché lo fanno quasi tutti??
Faccia 2+2. Un giornalista esamina fonti, teologi, dichiarazioni, fatti, atti, e poi tira le somme… dove sono le conclusioni?
Cara e vecchia amica di questo Blog lei va ad messa Una Cum Prevost…cosa dirà a sua giustificazione, poichè il più ignorante sa che la messa scismatica, se non peggio, è gravemente illecita… il più piccolo amante di Gesù sa che chi ama non ferisce mai l’amato piuttosto se ne priva.
Lei è sicura Benedetta di non mangiare la propria condanna per un egoismo che chiama “amore”??
Mi risponda in modo argomentato, con la fede e non con sentimentalismo che a nulla serve.
Poi vorrei dirle una cosa: lei propone articoli ed idee… poi qui é molto amata da tutti noi ed é libera di continuare a tacere quando interpellata. Ma se qualcuno non capisce o vuole replicare ció lei ha detto pubblicamente, le rammento che lei ha sempre il dovere di chiarire e risponderne, perché prima su questa terra e poi dopo al giudizio siamo tenuti a giustificare il “perché hai fatto, hai detto questo”: e adesso giustifichi quel “sua santitá”.
Un caro saluto.
Grazie Benedetta De Vito,
a proposito dell’ERESIA del DIALOGO INTERRELIGIOSO
che porta a rinnegare Dio, uno e trino, Gesù Cristo, Maria, madre di Dio, i martiri e i santi per poter dialogare (a che pro?) con ebrei, protestanti, musulmani, buddisti, animisti, sikh, atei …
Gesù Cristo … chi era più RADICALE di Lui?
“Andate dunque e FATE DISCEPOLI TUTTI I POPOLI, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato.”
(Matteo, 28, 19)
“Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma
CHI NON CREDERÀ SARÀ CONDANNATO.”
(Marco 16, 16)
“Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera.”
(Luca 12, 53)
“Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.”
(Matteo, 10, 22).
“Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell’uomo quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi.”
(Luca, 9, 26)
“Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo, poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse.”
(2 Giovanni 2, 10-11).
…
Proseguendo nel progetto massonico del DIALOGO INTERRELIGIOSO, si avvererà la profezia di Nostro Signore Gesù Cristo:
“Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”
(Luca 18, 8).
Concordo in tutto e per tutto con la cara Benedetta, al 100%, senza niente da ridire, neppure su una virgola. Non mi trovo assolutamente in sintonia con chiunque le faccia le pulci, per così dire, e desidero farlo sapere a te, caro Marco, e agli amici/che del blog, bisognerà pure che qualcuno ” spezzi una lancia” per la cara, imperdibile Benedetta ( di nome e di fatto), altrimenti mi sembra di essere tornato a Vatican Insider (che ho abbandonato molti anni fa), dove ogni volta che pistavo wualcosa si cattolico c’era subito chi interveniva per cavillare su tutto e il contrario di tutto, una tecnica di depistaggio e ridimensionamento molto diffusa, a quanto pare. Catholicus
Grazie Benedetta De Vito
a proposito di ecumenismo, islam ed eresie varie
Se qualcuno prega con gli eretici: è un eretico.
Benedict XV, C. 2338.2
Chi prega con gli eretici per l’”unità” è eretico.
Pius IX, D. 1685-1687
Se qualcuno patrocina gli eretici: è un eretico egli stesso.
Innocent III, RCH:I:441
È eresia dire: gli eretici possono lodare Dio.
Pius IX, D.1718
Chi promuove “riunioni” per l’”unità” è condannato.
Pius XI, MA:15
La Chiesa cattolica deve impedire riunioni per l’”unità.”
Pius XI, MA:15
È eresia dire: i musulmani possono sperimentare Dio.
St. Pius X, P:14
È eresia dire: i Buddisti possono sperimentare Dio.
St. Pius X, P:14
È eresia dire: gli Indù possono sperimentare Dio.
St. Pius X, P:14
È eresia dire: tutte religioni sono vere.
St. Pius X, P:14
Se qualcuno non condanna gli eretici, sia anatema anche per lui.
Vigilius, D.223
Gli ebrei non sono affatto “i nostri fratelli più prediletti.” Essi sono deicidi.
Innocent III, ETN
Affermare che tutti hanno il diritto di libertà religiosa è eresia.
Pius IX, D.1690, 99
Nessuno cattolico può pregare con gli eretici.
St. Agatho, SCN:XI:635
Legenda
D = Denzinger
P = Pascendi Dominici Gregis
MA = Mortalis Animos
ETN = Epistola a Count mai (1208)
SCN = Sacrorum Conciliorum
RCH = Letture della storia della Chiesa
C = Codice di Diritto Canonico del Papa Benedetto XV (del 1917)
Grazie Benedetta De Vito
. . . a proposito di omosessualità . . .
Papa Francesco e tutti i suoi proseliti “non hanno il coraggio” di giudicare i gay;
ma questi grandissimi santi hanno parlato molto chiaro:
San Paolo: «Non illudetevi! Né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti […] erediteranno il Regno di Dio»! (1 Cor, 6, 9-10).
San Gregorio Magno, dottore della Chiesa: «Era giusto che i sodomiti perissero per mezzo del fuoco e dello zolfo»
San Giovanni Crisostomo, padre e dottore della Chiesa: “la passione omosessuale è diabolica”
San Pier Damiani, Dottore della Chiesa: «Questo vizio supera per gravità tutti gli altri vizi»
San Tommaso d’Aquino, dottore della Chiesa: l’omosessualità «offende Dio stesso come ordinatore della natura»
Santa Caterina da Siena, dottore della Chiesa: vizio maledetto schifato dagli stessi demoni
San Bonaventura, dottore della Chiesa: nella notte di Natale «tutti i sodomiti, uomini e donne, morirono su tutta la terra»
San Bernardino da Siena: «La sodomia maledetta […] sconvolge l’intelletto»
San Pietro Canisio, dottore della Chiesa: i sodomiti violano la legge naturale e divina
San Pio V: «L’esecrabile vizio libidinoso contro natura»
San Pio X: il peccato contro natura grida vendetta al cospetto di Dio
http://www.centrosangiorgio.com/piaghe_sociali/omosessualita/pagine_articoli/chiesa_cattolica_e_omosessualita.htm
Benedetta cara, lei è sempre impeccabile nello scrivere e conosce la lingua italiana più delle sue tasche. Dunque è la tastiera che ci ha messo lo zampino e quel termine “bocciata” in fin di discorso, lo vedo associato più che alla finta intelligenza, che è avversa a quella
dono del buon Dio, al documento stesso.
O sbaglio?
Cara Benedetta,
il suo scritto parte da alcune preoccupazioni comprensibili, ma poi scivola in una serie di forzature linguistiche, teologiche e polemiche che indeboliscono molto il ragionamento.
Primo: “dinamico” non significa necessariamente “mutevole nella verità”. La dottrina cattolica distingue tra la verità rivelata, che non cambia, e la sua comprensione, applicazione e formulazione pastorale nella storia. Dire “pensiero dinamico fedele al Vangelo” non significa dire “Vangelo che cambia”, ma pensiero ecclesiale che, restando fedele al Vangelo, affronta situazioni nuove.
Altrimenti dovremmo accusare di tradimento anche san Vincenzo di Lérins, quando parla di progresso nella comprensione della dottrina, purché “nello stesso dogma, nello stesso senso e nella stessa sentenza”.
Secondo: il titolo Magnifica Humanitas non attribuisce all’uomo una grandezza divina. La fede cattolica ha sempre parlato della dignità dell’uomo creato a immagine di Dio. Dire “magnifica umanità” non significa adorare l’uomo, ma ricordare che l’uomo è grande perché voluto, creato, redento e chiamato da Dio.
Il problema non è magnificare l’uomo in Dio. Il problema sarebbe magnificare l’uomo contro Dio. Ma questa distinzione nel suo testo scompare.
Terzo: tirare subito in ballo omosessualità, islam, Corpus Domini, Dubai, IA e “bergogliese” produce più sfogo che argomentazione. Sono temi diversi, seri, che non possono essere gettati tutti nello stesso calderone emotivo.
Quarto: l’accusa “sembra scritto con l’intelligenza artificiale” resta una insinuazione senza prova. E una critica cattolica non dovrebbe vivere di sospetti, ma di testi, contenuti e giudizi fondati.
Quinto: il gioco “IA = Eva in diavoliano” non è teologia, è cabala da tastiera. Può fare effetto in un commento polemico, ma non dimostra nulla.
Sesto: Sant’Alfonso è Sant’Alfonso. Ma non ogni documento ecclesiale deve avere lo stile di Sant’Alfonso per essere cattolico. Anche san Tommaso, Leone XIII, Pio XII e Benedetto XVI scrivono in modi diversissimi. Lo stile può piacere o non piacere; la dottrina va giudicata con criteri più seri.
In sintesi: si può criticare un documento pontificio, si possono segnalare ambiguità, si può chiedere chiarezza. Ma non si può trasformare ogni parola non gradita in sospetto di eresia, ogni aggettivo in complotto, ogni titolo in apostasia.
La fede cattolica non ha bisogno né del progressismo liquido né del tradizionalismo isterico. Ha bisogno di verità, precisione, prudenza e obbedienza ecclesiale
A rieccolo, il maestro in cattedra………
Ma lassamolo perde, ch’è mejo, ducono i romani de Roma
Al maestro in cattedra, cara Viviana, è meglio non rispondere, ché poi apriti cielo…
Mi spiace si sia appalesato a commentare anche gli scritti di Benedetta, sempre così belli e carichi di saggezza, che bisognerebbe metterli in cornice e rivisitarli per attingerne coraggio e consolazione.
Cara Nonna, la ringrazio della premura, ma continui pure a mettere “in cornice” gli scritti che preferisce.
Io, nel frattempo, preferisco leggerli criticamente invece di trasformare ogni commentatrice in un’oracolare dispensatrice di saggezza infallibile.
E stia tranquilla: non serve “aprire il cielo”. Basta aprire un po’ il ragionamento.
Tranquilla Viviana, la cattedra la lascio volentieri a chi pontifica senza dottrina e applaude senza capire.
Laudetur Jesus Christus nunc et semper
Si nota da un certo tempo a questa parte un’evoluzione morbida, pacata e ascendente nei suoi elaborati che fanno intuire di un interiore e pregiato andamento spirituale, da desiderarne l’emulazione.
Proprio ora quando la purezza non è più una virtù, giunga al suo indirizzo l’onore del merito.
Con gratitudine
Veronica Cireneo
Caro don Pietro Paolo,
L’enciclica di Leone è dimostrato da questo studio:
https://linch.substack.com/p/claude-author-of-the-humanitas
che in alcune sue significative parti è scritta con l’aiutino della I.A.
Quello che più da fastidio di tutta questa vicenda è aver invitato Cristoforo olah (cognome che significa innalzamento/olocausto sic!) cioè il co-fondatore con Dario Amodei (che cognomi significativi) di Anthropic e Claude è la loro I.A. che ha scritto l’enciclica.
Un bel conflitto di interessi. Una bella pubblicità per l’azienda.
Senza contare che un papa dovrebbe farsi ispirare dallo Spirito Santo anziché da una intelligenza artificiale. Proprio una caduta di stile.
Ne approfitto qui, fuori contesto, per segnalare la mia replica alla sua cortese risposta nell’articolo di Massimo Viglione
https://marcotosatti.com/2026/05/23/i-legalisti-critici-della-fsspx-non-considerano-lapostasia-in-atto-nella-chiesa-massimo-viglione/
Per quanto non sia sempre in sintonia con ciò che scrive, personalmente considero autorevoli i suoi interventi.
Lasci pure perdere quei personaggi ai quali danno fastidio le sue puntuali argomentazioni. Per quel che vale, io la leggo sempre volentieri e sono convinto di non essere il solo.
Siano sempre lodati i Sacri Cuori di Gesù e Maria.